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Per Paola Cortellesi premi e anche laurea

di | 2025-12-04T23:45:18+01:00 7-12-2025 0:30|Personaggi, Sezione 7|0 Commenti

MILANO – Continua a fare parlare di sé, nella sua scia positiva e come punto di riferimento non solo nella storia del cinema, ma come referente di principi di emancipazione femminile. La donna in questione è Paola Cortellesi che tra le sue ultime apparizioni ha ricevuto, in Cina, il Premio “Golden Panda Award” con “C’è ancora domani” come miglior film e, a novembre 2025, il film ha ricevuto il premio come miglior film in lingua straniera. La giuria ha premiato il film con questa motivazione: “La capacità dell’opera di raccontare ferite storiche, dinamiche familiari oppressive e il percorso di emancipazione femminile con uno stile poetico e ricercato”.

Paola Cortellesi ha ricevuto questi premi in Cina, diventando il titolo cinematografico internazionale più premiato in Asia nel 2025. Non ultimo, una settimana fa, le è stata conferita la laurea honoris causa dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Messina, per riconoscere l’impatto civile e culturale del suo lavoro. Con il film “C’è ancora domani”, l’artista ha affrontato con straordinaria sensibilità temi centrali della storia repubblicana e dell’emancipazione femminile, mostrando come il linguaggio cinematografico possa incidere sulla consapevolezza giuridica e sociale, contribuendo alla formazione della coscienza collettiva.

Paola Cortellesi con il suo film ha lanciato un forte messaggio sulla figura della donna nella società. L’immagine femminile che presenta l’attrice risulta essere attuale, seppure declinata in termini differenti. Non si tratta solo di conquistare il diritto di voto, ma di combattere stereotipi e disparità, temi per cui Cortellesi si batte da sempre a voce alta. La stessa università il mese scorso ha conferito la laurea alla memoria a Sara Campanella e intitolato il Cortile del Rettorato alla giovane e a Lorena Quaranta, entrambe ex studentesse dell’Ateneo e vittime di femminicidio.

Un film da vedere, una dignità da difendere.

Claudia Gaetani

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