//Pasticciotto, il cuore caldo del Salento

Pasticciotto, il cuore caldo del Salento

di | 2026-06-06T12:17:20+02:00 7-6-2026 1:00|Punto e Virgola|0 Commenti

Un dolce semplice e genuino, ma davvero eccellente perché sa unire sapore e tradizione così da renderlo davvero unico. Si tratta del pasticciotto, tipico dell’intero Salento e in particolare di Lecce, la città dove con maggiore solerzia viene preparato e che dal 2020 gli dedica un’intera giornata per celebrarlo nella maniera migliore: quest’anno il “Pasticciotto Day” è stato festeggiato lo scorso 4 giugno.

La settima edizione della manifestazione, dedicata al simbolo della tradizione dolciaria salentina, è stata organizzata dall’Agenzia Eventi di Carmine Notaro: una giornata speciale che unisce il Paese, dal nord al sud, partendo proprio “dal cuore caldo del Salento”, grazie alla rete di attività aderenti all’iniziativa, sempre più numerose anche oltre confine. Vi hanno partecipano infatti anche bar e pasticcerie in Francia (Parigi), Belgio (Bruxelles), Spagna (Barcellona) e Brasile (San Paolo e Florianópolis). Tutte, in contemporanea, hanno offerto il proprio pasticciotto al prezzo speciale di 1 euro.

Intanto, è opportuna una parentesi sulla preparazione. I pasticciotti sono fatti con una speciale pasta frolla a cui si aggiunge un po’ di ammoniaca per dolci per renderli friabili e deliziosi. Come accade per tutte le ricette, anche di questa ogni famiglia e ogni pasticciere ha la propria versione, tramandata di generazione in generazione e naturalmente considerata la migliore in assoluto. Secondo la tradizione per la pasta frolla si dovrebbe usare lo strutto, ma si può utilizzare anche il burro. Se non si dispone dell’ammoniaca per dolci, è possibile usare il lievito chimico. La frolla si prepara con uova intere, zucchero, farina, scorza di limone, burro e un pizzico di ammoniaca. La crema pasticcera, invece, con tuorli, latte, amido, zucchero e scorza di limone.

Una volta preparata la crema, stesa la frolla e rivestiti gli stampini appositi, bisogna farcire i gusci di frolla con la crema, mettendone in abbondanza in modo che la farcitura risulti bombata. Esistono in commercio degli stampi per pasticciotto leccese per dare loro la classica forma ovale; in alternativa si possono usare quelli per muffin, basterà imburrarli e infarinarli per bene. Per realizzare i pasticciotti pugliesi occorrono un po’ di tempo e di pazienza, perché sia la crema che la frolla devono riposare. Rispettando i tempi di preparazione, di riposo e di cottura, i dolcetti saranno davvero irresistibili. Il pasticciotto è buonissimo caldo, appena fatto, ma anche freddo (può essere conservato per 2-3 giorni in frigo o a temperatura ambiente).

Il Pasticciotto Day nasce da un’idea di Agrogepaciok – Salone Internazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria e dell’artigianato agroalimentare, in collaborazione con varie associazioni e con il sostegno della Regione Puglia e della Camera di Commercio di Lecce. Venne istituito e celebrato per la prima volta nel giugno del 2020 con l’intento di dare il via alla ripresa delle attività del territorio, ponendo simbolicamente fine alla fase critica legata alla pandemia da Covid-19. Oggi è ormai un appuntamento istituzionalizzato come giornata del pasticciotto e continua ad essere occasione di stimolo e promozione del territorio salentino dal punto di vista dolciario e turistico.

Il Pasticciotto Day è ormai diventato anche un vero e proprio evento fieristico. I maestri pasticceri, infatti, hanno trasformato la centralissima Piazza Mazzini in un grande laboratorio di pasticceria a cielo aperto, deliziando il pubblico con la preparazione in diretta di pasticciotti, sfornati caldi e gustati in diretta con parte del ricavato devoluta all’associazione Cuore Amico. Nella stessa piazza è stato allestito inoltre un percorso espositivo e degustativo di altre tipicità dolciarie del Salento. 

Dopo il successo del Pasticciotto Photo Contest, questa edizione ha inaugurato una nuova forma di espressione artistica: il concorso di pittura ad acquerello dal vivo (unica tecnica ammessa). Vede ovviamente protagonista il pasticciotto, nella sua versione tradizionale. I finalisti, selezionati da una giuria tecnica, sono stati chiamati a completare dal vivo l’opera in un tempo massimo di 120 minuti. Inoltre bar, pasticcerie, forni, hotel, B&B, agriturismi, stabilimenti balneari e tutte le realtà che fanno parte della community del Pasticciotto Day hanno partecipato ad un contest fotografico dedicato. Il pasticciotto diventa fonte di ispirazione artistica dove arte, cultura e tradizione si fondono .

L’iniziativa unisce così sapori, cultura e solidarietà, confermando il Pasticciotto Day come un appuntamento capace di valorizzare il territorio e, allo stesso tempo, sostenere una causa importante. Ogni pasticciotto acquistato contribuisce infatti a trasformare una semplice esperienza di gusto in un gesto di aiuto concreto a favore di chi ha bisogno. Anche quest’anno l’azienda Kiron ha donato pasticciotti all’associazione Angeli di quartiere che dal 2016 sostiene famiglie che necessitano di aiuti per poter far fronte alle necessità quotidiane.

Oggi ormai i pasticciotti vengono preparati in tanti modi: esistono infatti numerose varianti in quanto vengono usati vari tipi di ripieno (nocciola, cioccolato, pistacchio, marmellate…). Per carità, tutte ottime, ma la versione classica resta decisamente la migliore. E comunque viva il pasticciotto e viva tutti i dolci della tradizione: sono i più genuini e soprattutto i più buoni.

Buona domenica.

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