/, Sport/Pallanuoto, l’ennesimo trionfo rosa dell’Orizzonte Catania

Pallanuoto, l’ennesimo trionfo rosa dell’Orizzonte Catania

di | 2021-06-26T12:29:31+02:00 27-6-2021 6:45|Sezione10, Sport|0 Commenti

CATANIA – Ennesimo vittorioso traguardo della squadra di pallanuoto femminile Ekipe Orizzonte Catania, campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia. Per il team etneo, si tratta della seconda affermazione nazionale della stagione: lo scudetto vinto il 9 giugno scorso, che segue quello conquistato nel 2019, è stato infatti preceduto dalla conquista della Coppa Italia.

Le atlete dell’Ekipe Orizzonte Catania hanno vinto il massimo campionato nazionale battendo a Padova per 14 a 11 la squadra di casa della Plebiscito, dopo una partita assai sofferta finita ai rigori. La gara, ricca di emozioni e colpi di scena, ha visto le due squadre lottare strenuamente sino alla fine per aggiudicarsi la vittoria. La sfida ai tempi regolamentari si era chiusa 10-10, con un pareggio per l’Ekipe messo a segno da Rosaria Aiello negli ultimi due minuti di gara.  Il risultato finale è stato deciso dai quattro tiri segnati per la squadra etnea dalle atlete Barzon, Marletta, Vukovic ed Emmolo, mentre per la Plebiscito Padova ci sono stati due pali colpiti dalle atlete Centanni e Meggiato, con la Queirolo autrice dell’unica rete.

Rosaria Aiello, centroboa della squadra catanese che ha portato la sfida ai rigori segnando il pareggio del 10-10, ha sottolineato: “È stata una serie difficilissima, tirata e combattuta fino all’ultimo. Uno spot per la pallanuoto e lo sport in generale. È stata la mia ultima partita e esco da campionessa. Ancora non so che farò nel futuro, ma per ora esco con il sorriso e la gioia di un terzo titolo personale”.

La squadra di pallanuoto femminile, che milita nel campionato A-1 dal 1986, è una presenza sportiva prestigiosa per Catania e non solo: si tratta infatti della più titolata società d’Europa nella disciplina, vantando 21 vittorie nei campionati nazionali, otto trionfi nelle Coppe dei Campioni e, nel 2019, anche il conseguimento della Coppa LEN (Il LEN Trophy, noto in Italia come Coppa LEN, è una prestigiosa competizione pallanuotistica europea femminile, seconda solo alla LEN Euro League Women).

Risultati così prestigiosi sono stati possibili grazie all’armonico lavoro di squadra di atlete e società. Al successo hanno contribuito Nello Russo, oggi presidente onorario, i vari dirigenti, i tecnici che si sono avvicendati con professionalità e continuità di intenti. Ma le artefici delle vittorie sono state soprattutto le atlete: Tania Di Mario, Francesca Cristiana Conti, Manuela Zanchi, Milena Virzì, Silvia Bosurgi, Maddalena Musumeci, Cinzia Ragusa, Chiara Brancati, Monica Vaillant, Cristina Consoli, Cristiana Pinciroli, Giusi Malato, Martina Miceli, Antonella Di Giacinto, Melania Grego, Stefania Lariucci, Giulia Gorlero, Arianna Garibotti, Roberta Bianconi, Rosaria Aiello, Valeria Palmieri… Campionesse che, negli anni, hanno portato la squadra a mietere i meritati successi..

Una società tutta rosa oggi quella dell’Ekipe, allenata da Martina Miceli e presieduta da Tania Di Mario, entrambe ex giocatrici. Tania Di Mario, anche direttore sportivo della società, ha confessato che, trascinata dalla tensione agonistica delle ‘sue’ atlete, le è persino tornato il desiderio di giocare, lei che ha smesso di farlo sette volte, prima del saluto definitivo allo sport attivo. A questo proposito, alle atlete Rosaria Aiello, Giulia Gorlero e Arianna Garibotti che dopo la conquista dello scudetto hanno dichiarato di voler lasciare la pallanuoto, fa sapere che, se avranno ripensamenti, la porta della società rimane aperta.

Riguardo poi all’allenatrice Martina Miceli, ha dichiarato: “Quando ho smesso di giocare è stato naturale continuare ad aiutarla, l’allenatore credo sia la parte più importante di una squadra. Lo credevo prima e lo credo ancora di più adesso che faccio il presidente. Tutti noi abbiamo il compito di sostenerla, ma il lavoro più grande lo fa lei. Mi piace pensare che quello che abbiamo fatto insieme lo abbiamo fatto con un metodo diverso. Da donne, con pregi e difetti, ma il metodo ha portato risultati importanti e di questo vado fiera. Vuol dire che le donne che hanno fatto pallanuoto possono dirigerla”.

Alla fine dell’intervista, ecco il suo auspicio: che, in futuro, il Commissario tecnico della squadra italiana di pallanuoto possa essere una donna. Magari proprio Martina Miceli…

Maria D’Asaro

 

Ha lavorato nella scuola media come psicopedagogista e docente; dal 2020 è giornalista pubblicista. E’ autrice del blog: Mari da solcare
https://maridasolcare.blogspot.com

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi