MILANO – “Nuvola bianca” di Lucia Maria Prestia (edito da Pan di Lettere) è un romanzo breve, delicato e intenso, che affronta temi profondamente umani come la depressione, il dolore familiare e il difficile rapporto madre-figlia. La storia si sviluppa attorno alle figure di Elena e Serena, due donne unite da un legame affettivo forte, ma segnato da sofferenze silenziose e incomprensioni emotive. Lucia Maria Prestia è una scrittrice italiana originaria di Palermo, nata nel 1966. Lavora da molti anni presso il Tribunale per i minorenni di Palermo come assistente giudiziario e ha esordito in campo letterario nel 2025 con il romanzo breve “Nuvola bianca”, un racconto emotivamente denso, dove il passato pesa sulle vite dei personaggi e il senso di colpa si tramanda come un’eredità invisibile. 
Il romanzo alterna passato e presente, mostrando come le esperienze vissute da Elena influenzino inevitabilmente la crescita e la sensibilità della figlia Serena. La “nuvola bianca” del titolo sembra rappresentare proprio quella tristezza sospesa che accompagna i personaggi per tutta la vita, ma anche la possibilità di trovare una forma di luce dopo il dolore. La narrazione ha un tono intimo e malinconico, emotivo e introspettivo che accompagna il lettore dentro le fragilità psicologiche delle protagoniste mettendo in evidenza la sensibilità dell’autrice nel trattare argomenti delicati.
Lucia Maria Prestia sceglie una scrittura semplice e diretta, senza fronzoli ma capace di mettere in luce il dolore silenzioso che spesso accompagna la vita familiare in modo molto realistico. Pur nella sua brevità, il romanzo lascia spazio alla riflessione sul peso delle ferite interiori e sulla necessità di ascoltare il dolore nascosto delle persone. È una lettura consigliata a chi ama le storie introspettive, familiari e psicologiche, capaci di toccare corde profonde con uno stile sobrio, ma coinvolgente.
Margherita Bonfilio

Lascia un commento