ROMA – La quantità di calore accumulata dalla Terra ha raggiunto un livello record nel 2025, con effetti destinati a durare per centinaia, se non migliaia di anni. È quanto segnalato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), agenzia delle Nazioni Unite, nel suo rapporto annuale sullo stato del clima. 
“Il clima globale è in stato di emergenza. La Terra viene spinta oltre i suoi limiti. Tutti i principali indicatori climatici lampeggiano in rosso”, ha avvertito il segretario generale dell’Onu António Guterres. Per la prima volta il rapporto Omm include tra i principali indicatori climatici lo squilibrio energetico della Terra, che misura il rapporto tra l’energia che entra e quella che esce dal sistema del pianeta. In un clima stabile, la quantità di energia solare in entrata è all’incirca uguale alla quantità di energia in uscita. Ma questo equilibrio, come sottolineato dall’Organizzazione meteorologica mondiale, è alterato dalle crescenti concentrazioni di gas serra (Co2, metano e protossido di azoto), che stanno causando un continuo riscaldamento dell’atmosfera e degli oceani, nonché lo scioglimento dei ghiacci.
Lo squilibrio energetico è peggiorato dalle prime rilevazioni del 1960, con un’accelerazione negli ultimi vent’anni, fino a raggiungere un nuovo record nel 2025. “Le attività umane stanno alterando sempre più l’equilibrio naturale e dovremo convivere con queste conseguenze per centinaia, persino migliaia di anni”, ha concluso il segretario generale dell’organizzazione Celeste Saulo.

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