//La signora Maria Franca diventata lady Ferrero

La signora Maria Franca diventata lady Ferrero

di | 2026-02-16T00:55:15+01:00 15-2-2026 1:00|Punto e Virgola|0 Commenti

Una piccola azienda artigianale di Alba, diventata una delle multinazionali del settore dolciario più conosciute e amate al mondo. Oggi si direbbe brand, per indicare qualcosa di famoso e riconoscibile dappertutto. Un marchio che non ha bisogno di troppe parole: Nutella (la crema spalmabile all’inconfondibile sapore di nocciola), Mon Cheri (i cioccolatini fondenti con il ripieno di liquore e ciliegia), Rocher (una nocciola intera rivestita di cioccolato al latte e granella), Kinder (gli ovetti con piccole sorprese), Tic Tac (le caramelline)… La Ferrero è un importante pezzo dell’industria italiana, oggi presente in oltre 170 Paesi, con fatturato record che cresce costantemente (nell’esercizio 2024-2025 19,3 miliardi di euro) e 36 stabilimenti produttivi.

Maria Franca col marito Michele Ferrero

Dietro questo impero, c’è stata per oltre 60 anni una donna: Maria Franca Ferrero, nata Fissolo, vedova di Michele e madre di Giovanni, attuale presidente del gruppo. Una presenza forte e discreta, fatta di riservatezza, sobrietà e semplicità. Si è spenta nella sua casa di Alba, all’età di 87 anni. I dipendenti la chiamavano “la signora”. Niente mondanità, niente presenze televisive, pochissime parole con la stampa. Maria Franca concesse un’intervista al giornalista Mario Calabresi per il Corriere della Sera in occasione dei suoi 80 anni; Michele ebbe una conversazione con Enzo Biagi, che stimava molto.

Maria Franca Ferrero

Era nata a Savigliano (in provincia di Cuneo) il 21 gennaio 1939, aveva studiato al ginnasio e al liceo prima di frequentare la scuola per interpreti a Milano. Parlava inglese, francese e tedesco, competenze rare nell’Italia degli anni Cinquanta. Nel 1961, a 22 anni, viene assunta come traduttrice e interprete nell’azienda di Alba: un giorno le chiesero di sostituire una collega malata durante una trattativa delicata per l’acquisto di cacao con interlocutori africani e inglesi. Era tesa e inesperta, ma tutto filò liscio. A fine riunione Michele Ferrero le si avvicinò: “È andata bene, complimenti”.

Il corteggiamento fu lungo e sicuramente discreto. Lei, inizialmente, era abbastanza restia: non la impressionavano né il ruolo né il cognome dello spasimante. Quando finalmente accettò il primo appuntamento, andarono a Pino Torinese, sulle colline vicino Torino. Da una finestra del ristorante Maria restò incantata da una casa. Un mese dopo Michele la comprò. Sette mesi più tardi si sposarono e andarono a viverci. Era il 1962, un anno dopo nasce il primogenito Pietro, seguito nel 1964 da Giovanni.

La famiglia Ferrero

Michele Ferrero era molto diverso da altri grandi imprenditori italiani, aveva fatto della riservatezza e del lavoro il suo motto: “Dìsilu a niun” (non ditelo a nessuno) ripeteva in piemontese. E la moglie ne ha condiviso totalmente l’approccio: ha pensato a crescere i figli e curare le attività filantropiche della famiglia. Dal 1983, quando nacque la Fondazione Ferrero con il motto Lavorare, creare, donare, Maria Franca ha sostenuto le iniziative per gli ex dipendenti e le imprese sociali in Paesi emergenti come India, Sud Africa e Camerun.

Michele Ferrero

Gli ultimi anni di Maria Franca sono stati segnati da due lutti gravissimi. Nel 2011 perde il figlio Pietro, morto in Sudafrica a soli 47 anni a causa di un malore mentre era in bicicletta. Lei ne parlò con parole nude: “Perdere un figlio è qualcosa per cui non esiste nemmeno un nome. Non c’è una parola che definisca chi resta”. Fu l’unico momento della sua vita in cui confessò di aver pensato di non farcela. Pietro era co-amministratore delegato del gruppo. Quattro anni dopo, nel febbraio 2015, muore Michele, lasciando la maggioranza del business al figlio Giovanni, che dal 2017 è presidente del gruppo.

Maria Franca non era attivamente coinvolta nella gestione dell’azienda, ma ha continuato a rappresentare i valori della famiglia con stile, pacatezza e rigore morale. Il suo impegno filantropico le è valso numerosi riconoscimenti. Tra questi, il premio della National Italian American Foundation negli Stati Uniti. Nel 2024 era stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento alla sua lunga attività a sostegno di cause sociali e culturali. Il 19 dicembre scorso, poche settimane prima della morte, Maria Franca Ferrero era stata nominata all’unanimità dall’assemblea straordinaria della Ferrero International presidente onorario a vita.

Maria Franca e Giovanni

Sotto la guida di Giovanni, che detiene il 75% dell’azienda ed è oggi l’uomo più ricco d’Italia con un patrimonio stimato in 41,2 miliardi di dollari, il gruppo Ferrero ha vissuto un’espansione senza precedenti. Dal 2015, anno della morte di Michele, i ricavi sono quasi raddoppiati, arrivando a 20,4 miliardi di dollari nel 2024. Negli ultimi dieci anni, il gruppo ha speso oltre 13 miliardi di dollari per acquisire almeno 21 aziende in 9 Paesi, trasformando il marchio italiano tradizionalmente legato ai dolci in una potenza alimentare globale, soprattutto negli Stati Uniti.

La “signora” Ferrero non ha mai incarnato l’idea della “first lady” d’impresa. Il suo ruolo è stato diverso e proprio per questo fondamentale: ricordare che dietro i numeri ci sono persone.

Buona domenica.

Nell’immagine di copertina, Maria Franca Ferrero con il figlio Giovanni

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