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Lomi Lomi Nui, il massaggio dell’anima

di | 2026-02-08T01:26:34+01:00 8-2-2026 0:01|Sezione 1, Storie|0 Commenti

ROMA – Il massaggio hawaiano, conosciuto come Lomi Lomi Nui (o più comunemente come Lomi Lomi), si basa su quattro elementi: respirazione, tocco, danza Hula e musica. A questi si aggiunge un’altra componente fondamentale, l’oceano, che ricopre un ruolo da protagonista. L’antica pratica olistica delle Hawaii, infatti, sfrutta movimenti lenti e ritmici in ogni suo gesto proprio per ricordare lo spostamento delle onde, mettendo così in armonia corpo, mente e spirito. Ecco perché il Lomi Lomi Nui viene considerato un autentico “massaggio dell’anima”. Il Lomi Lomi veniva praticato già centinaia di anni fa.

Costa di Napali, isola di Kauai, Hawaii

La leggenda narra che la sua nascita risalga a quando esisteva ancora Mu, una terra dell’Oceano Pacifico che si estendeva dalle Hawaii all’isola di Pasqua, poi scomparsa a seguito di un cataclisma. Secondo il mito, su Mu arrivò una razza aliena, proveniente dalla costellazione delle Pleiadi, che si unì alle popolazioni del luogo, originando così un’antica filosofia di vita chiamata “Huna”, il “segreto”, secondo cui ognuno crea la propria vita in base a ciò che pensa nel più profondo dell’anima. Come spesso accade, le leggende nascondono sempre qualche verità. Effettivamente, il Lomi Lomi è nato nelle Hawaii, dove le onde s’infrangono delicatamente sulla sabbia e la vasta distesa blu dell’oceano si confonde con l’orizzonte.

Spesso definito come “massaggio del cambiamento”, in origine il massaggio hawaiano veniva praticato dagli sciamani Ka Huna, i “custodi del segreto”, per aiutare a ripristinare l’equilibrio interiore. Lo si eseguiva durante i rituali di guarigione, nei riti religiosi o per preparare le persone, considerate “prescelte”, ad importanti cambiamenti di vita. Il Lomi Lomi è nato, dunque, come un rito sacro, come una cerimonia di passaggio tra le diverse fasi della vita.

Foto d’epoca di un Ka Huna hawaiano

Negli anni, la Huna si tramutò anche in pratica medica. Tuttavia, dopo il 1250 d.C., parte della tradizione si perse. Addirittura, nel 1886, il regno delle Hawaii vietò le pratiche di cura reputate superstiziose, spingendo il Lomi Lomi a diventare clandestino, prima di essere riconosciuto e regolamentato nel 1947 con l’istituzione del Board of Massage. Solamente nel ‘900, grazie al contributo del popolo hawaiano, che non smise mai di tramandare i suoi antichi saperi di generazione in generazione, è stato possibile riscoprire i principi di questa pratica secolare. Tra l’altro, dal 2001, la legge americana 304 ha permesso il riconoscimento del Lomi Lomi non solo come trattamento benessere, ma anche come disciplina terapeutica da praticare in alcuni ospedali hawaiani. Oggi il massaggio hawaiano è molto diffuso anche in Europa e viene eseguito in SPA e centri estetici da massaggiatori professionisti che conoscono perfettamente le tecniche di manipolazione che lo caratterizzano. Tuttavia, al giorno d’oggi, non ne viene rispettata integralmente la tradizione. Se un tempo i massaggiatori si muovevano intorno all’individuo con movimenti delicati, scanditi dal ritmo della Hula, dando vita alla cosiddetta “danza del massaggiatore”, oggi il richiamo al ballo tanto conosciuto delle Hawaii è presente solamente nei movimenti delle braccia di chi esegue il trattamento.

Hula, danza tipica delle Hawaii

Tutto comincia con un momento di silenzio, poi il massaggio prende inizio, su un lettino, senza l’uso di carta in modo da consentire lo scivolamento delle mani e degli avambracci del massaggiatore. Infatti, questa tecnica sfrutta principalmente la forza delle braccia dell’operatore, che esegue movimenti continui e ciclici, mimando il movimento delle onde dell’oceano che s’infrangono sulle coste delle Hawaii. Seguono poi ritmi lenti e calmanti, ispirati ai movimenti della danza tipica hawaiana, la Hula. Come buon auspicio si dice anche una preghiera, la “Ho’Oponopono”, un rituale di purificazione di mente e anima per invocare la guarigione della persona. Dopotutto, per gli hawaiani, la benedizione dello “Spirito di Aloha” è considerata un potente strumento di riequilibrio dell’anima e un canale di profonda connessione tra chi esegue il massaggio e chi lo riceve.

Lomi Lomi Nui effettuato con gli avambracci

Il massaggio inizia a pancia in giù, con un asciugamano sul corpo che viene spostato, di volta in volta, per poter trattare le singole parti interessate. Si massaggia il corpo partendo dall’alto della parte sinistra, scendendo verso le gambe, per poi ripetere la sequenza dal lato destro, riprendendo sempre dall’alto. Una volta trattata la parte posteriore, si prosegue facendo girare la persona stesa sul lettino e si continua, iniziando sempre dal lato sinistro, salendo dai piedi fino alle spalle. Dopo aver massaggiato anche il lato destro, il Lomi Lomi si conclude con un ultimo massaggio al viso e alla testa. Le manovre tipiche del massaggio hawaiano vengono ripetute tre volte, ma la cosa più caratteristica è che vengono usati abbondanti oli naturali come l’olio essenziale all’arancio dolce e l’olio di Monoi (un cosmetico tipico della Polinesia ottenuto dai fiori di Tiarè lasciati macerare nell’olio di cocco).

Olio di Monoi e fiori di Tiarè, simboli del Lomi Lomi Nui

Questa tecnica hawaiana ossigena i tessuti, riduce i gonfiori e rende la pelle più tonica ed elastica. Stimola anche la circolazione saguigna e il sistema linfatico, in quanto ne facilita la disintossicazione, drenando i liquidi in eccesso e le varie tossine. Agisce pure sulle tensioni emotive, incentivando una maggiore consapevolezza di sé. Infine, abbassa e regolarizza persino la pressione, rendendo il battito cardiaco più lento e costante. Il suo obiettivo principale è quello di sciogliere le tensioni muscolari profonde, riducendo stress, ansia e depressione, ristabilendo un equilibrio nell’energia vitale, definita “Mana”, grazie al supporto di musica in sottofondo, essenze profumate e respiro controllato, che creano un’atmosfera armoniosa e rilassante.

Candele e oli aromaterapici

Insomma, il massaggio hawaiano fonde manualità, tecniche di respirazione, musica, preghiera e danza per mettere in armonia corpo e mente. Se qualcuno volesse provare il suo potere curativo, perché non sperimentarlo? Non esiste alcun limite per la filosofia Huna, l’importante è desiderarlo nel più profondo del cuore. Ovviamente, il massaggio hawaiano non è una pratica accettata dalla scienza medica, in quanto si tratta di una tecnica olistica la cui efficacia e sicurezza non sono state ancora confermate ufficialmente dalla letteratura scientifica. Potrebbe funzionare, come potrebbe risultare inefficace, soprattutto se eseguito da mani inesperte. D’altro canto, sono numerose le persone che, dopo essersi sottoposte al Lomi Lomi, hanno dichiarato di averne tratto beneficio, principalmente in termini di rilassamento fisico e mentale.

Tutto sommato, nessuno può vivere serenamente in un corpo teso e, prendendo le dovute precauzioni (e magari a seguito di un precedente parere medico), sottoporsi ad un massaggio non sarebbe di certo una scelta da condannare a priori.

Alice Luceri

Nell’immagine di copertina, il Lomi Lomi Nui, il massaggio dell’anima tipico delle Hawaii

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