C’è un colore che può servire per vivere un’estate all’insegna della qualità: il blu. Quello delle bandiere che sventolano sulle coste (marine soprattutto, ma anche lacustri) e che racconta un’Italia che punta sempre più sulla qualità ambientale e sull’accoglienza sostenibile. Oddio, il clima di questi giorni in larga parte della nostra penisola non induce a particolari voli di fantasia sulle mete estive, ma si tratta di fenomeni passeggeri che svaniranno in tempi (possibilmente) brevi per lasciare spazio all’avanzata del sole e del caldo. Le Bandiere Blu sono un riconoscimento affidabile – assegnato ogni anno dalla Foundation for Environmental Education (FEE) – per vivere il mare e il lago nel miglior modo possibile. 
Di fatto, le località che possono fregiarsi di questo titolo rappresentano il meglio del turismo balneare italiano. Tuttavia, è bene subito chiarire che non c’è alcun intento di danneggiare o denigrare le mete montane o collinari che conservano invece fascino e bellezze spesso incontaminate e sicuramente degne di essere visitate e vissute. Ma è di tutta evidenza che un Paese come l’Italia che si affaccia su quasi 8000 chilometri di costa non può non puntare sulla valorizzazione di questo immenso patrimonio naturale.
Il conferimento della Bandiera Blu non è un traguardo casuale che si ottiene per raccomandazione o spintarelle di varia natura, è invece figlio di una selezione rigorosa sulla base di criteri oggettivi, molto selettivi e scientificamente comprovati: qualità delle acque di balneazione negli ultimi quattro anni; efficienza dei sistemi di depurazione e gestione delle acque reflue; raccolta differenziata e gestione sostenibile dei rifiuti; presenza di servizi turistici efficienti e accessibili; sicurezza sulle spiagge e assistenza ai bagnanti; cura del territorio, con piste ciclabili, aree verdi e spazi pedonali; educazione ambientale e informazione turistica.
Quest’anno sono 257 i Comuni premiati, con un aumento rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma quanto l’Italia continui a investire nella valorizzazione del proprio patrimonio costiero e lacustre, puntando su turismo sostenibile, qualità e accoglienza. Tra le novità più interessanti del 2026 spiccano 14 nuovi ingressi, distribuiti in diverse regioni italiane. Sono mete che, spesso lontane dal turismo di massa, offrono autenticità e paesaggi ancora da esplorare. Si tratta di Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri (in Calabria); Morciano di Leuca e Tricase (in Puglia); Ispica e Lipari (in Sicilia); Andora e Taggia (in Liguria); Teulada (Sardegna); Monte Argentario (Toscana); Rimini (Emilia-Romagna) e Limone sul Garda (Lombardia), unica nuova località lacustre. Questi nuovi ingressi raccontano un’Italia variegata, dove si alternano lunghe spiagge sabbiose, scogliere selvagge, acque cristalline e borghi affacciati sul mare.
La Liguria si conferma anche nel 2026 come la regione maggiormente costellata di Bandiere Blu, con ben 35 località premiate. Seguono Puglia e Calabria (entrambe a quota 27); Campania, Marche e Toscana (20 riconoscimenti ciascuna); Sardegna (17); Sicilia e Abruzzo (16); Emilia-Romagna (11); Lazio (10). In totale, le spiagge premiate sono 525, una quota significativa del panorama internazionale.
Ma trascorrere qualche giorno di vacanza in cittadine segnalate con la Bandiera Blu non significa solo fare il bagno in acque limpide. Si tratta di vivere un’esperienza completa, che sa unire natura, cultura e gastronomia. Oltre che la possibilità di scoprire territori meno conosciuti, ma non per questo meno affascinanti per un turismo più lento, lontano dalle grandi folle, dove il rapporto con il territorio è ancora autentico. Le località segnalate con il vessillo di colore blu sono distribuite lungo tutta la penisola e comprendono sia destinazioni famose sia mete emergenti: la stagione ideale per visitarle va da maggio a settembre, con picchi di affluenza nei mesi estivi. E allora buone vacanze. Che siano brevi o più prolungate non ha importanza: ciò che conta è staccare un po’ dallo stress della quotidianità per ritemprare corpo e mente. Non è obiettivo secondario. Anzi.
Buona domenica.

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