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L’ex principe fa tremare la monarchia

di | 2026-02-25T12:37:42+01:00 1-3-2026 0:01|Personaggi, Sezione 1|0 Commenti

PERUGIA – Gli occhi sbarrati come davanti ad una terrificante catastrofe incombente. L’immagine dell’ex principe Andrea Mountbatten Windsor, 66 anni, scattata dal fotografo Phil Noble e messa in rete dalla Reuters, non rappresenta soltanto il pericolo che corrono la monarchia inglese ed i quattordici paesi del Commonwealth, ma è una foto che entra nella storia del Regno Unito e, forse, del mondo stesso per le conseguenze che si profilano. Il figlio terzogenito e, dicono, il più amato dalla regina Elisabetta II, era appena uscito da un interrogatorio stressante di undici ore e doveva aver preso coscienza di quale valanga di accuse gli stava rovinando addosso.

L’ex principe Andrea

Il flash ha colto la delicata e drammatica situazione. Non solamente le imputazioni di sfruttamento sessuale di minori (già di per se stesse infamanti), ma addirittura abuso di ufficio, che suona come un vero e proprio “tradimento”: l’aver passato al suo amico Jeffrey Epstein – il motore primo di questa intricata e sporca vicenda – informazioni delicate e riservate, se non segrete, al tempo in cui l’ex principe ricopriva, per il governo inglese, una importante carica nel commercio estero (investimenti edilizi nella provincia di Helmand e sfruttamento di miniere d’oro in Afghanistan). Dalle stelle alla polvere.

Il finanziere Epstein

Il percorso del figlio della regina, che lo aveva investito di numerosi titoli: duca di York, conte di Inverness (Scozia), barone di Killileagh (Irlanda), appariva liscio come l’olio. Sembrava che tutto filasse in gloria, in particolare nella carriera militare nella Royal Navy (dal 1979 al 2001). Il rampollo reale, imbarcato sulla portaerei “Invincible” aveva partecipato alla guerra della Falkland come pilota di aerei e di elicotteri. E sebbene non si potesse dire che si fosse comportato da eroe, certo si era distinto quale buon ufficiale tanto da ricevere encomi (sebbene l’essere Sua Altezza Reale, un peso lo avrà pure avuto nel giudizio dello Stato Maggiore). Il fatto poi che la stessa Elisabetta avesse imposto agli alti comandi dell’esercito di non rimandare a Londra il figlio, ottavo nella scala dei pretendenti al trono, era stato letto con rispetto e benevolenza dai britannici: nessun favore al figlio della regina. Come tutte le madri anche la sovrana sarebbe rimasta in ansia per il suo ragazzo al fronte.

I guai per SAR sono iniziati alla fine sel servizio militare. Sì, prima era scoppiato lo scandalo del divorzio da Sarah Ferguson, dopo dieci anni di matrimonio, ma i cittadini britannici lo avevano digerito, al di là del tamtam della stampa scandalistica, bene. Poi, però, erano arrivate le vicende molto meno commendevoli di molestie sessuali (l’accusatrice, Virginia Giuffre, ha ritirato la querela incassando 12 milioni di sterline). “I’m sorry, mummy”, titolò il tabloid Daily Myrror nel 2019. Ma adesso altro che “scusa, mamma”. Le carte dell’«affaire Epstein» e di quello che succedeva nell’isola di Little St James, stanno scuotendo gran parte del mondo occidentale. E il Regno Unito in primis.

Andrea e Sarah

La corona vacilla. Carlo III (“La legge faccia il suo corso”, ha sentenziato) e lo stesso governo sono intenzionati a far cancellare dal Parlamento (questo prevede la norma) Andrea dal ruolo di ottavo pretendente al trono. Così, emarginato dalla corte e senza più protezioni (i Windsor difendono la sopravvivenza del Regno e della casata), Mister Mountbatten Windsor – che col suo comportamento sconsiderato può far cadere un trono centenario (non mancano venti contrari alla monarchia in parlamento e nei territori) – rischia persino una lunga carcerazione. Ecco il terrore che si legge negli occhi stralunati del “reietto”, nella foto di Noble.

Elio Clero Bertoldi

Nell’immagine di copertina, il principe Andrea di Windsor con l’ex moglie Sarah Ferguson e le figlie

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