//Le truffe del pellet pensando all’inverno

Le truffe del pellet pensando all’inverno

di | 2022-06-10T13:51:54+02:00 12-6-2022 7:05|Controluce|0 Commenti

La truffa del pellet, un reato che si è andato sempre più diffondendo e che colpisce le tasche degli italiani in un momento di crisi ormai conclamata. Attenti, non vi fate ammaliare dalle sirene del risparmio impossibile.
Il recente aumento del costo dell’energia – corrente elettrica, gasolio, gpl, metano, pellet – sta mettendo in ginocchio l’economia di milioni di famiglie. Stare attenti ai consumi spesso non basta e allora c’è chi cerca in ogni modo di risparmiare sull’acquisto in maniera poco oculata. E’ il caso del pellet, combustibile da riscaldamento derivato dalla lavorazione del legno e destinato a bruciare in apposite stufe, che nel corso degli anni si è affermato sul mercato italiano con prezzi sempre maggiori. Cilindretti in genere venduti da aziende private in sacchi da 15 chilogrammi che solo quattro anni fa erano sul mercato a poco più di 3 euro al sacco e che nell’inverno appena trascorso era arrivato a 5/5,5 euro al sacco e oggi, in vendita prestagionale, è già schizzato a 6,5 euro e anche di più.
Ovvio che di fronte a prezzi del genere c’è chi cerca di trovare le offerte più vantaggiose e lo fa navigando su internet, dove non mancano le trappole, e spesso finiscono nelle fauci dei truffatori.

Il pellet, attenti ai truffatori

Una vera e propria pandemia che in Italia non ha confini, già dall’aprile scorso numerose le segnalazioni e gli interventi dell’autorità giudiziaria.
C’è stato e c’è tuttora chi, pubblicando online falsi annunci di vendita di pellet, è riuscito a raggirare centinaia di persone intascando il denaro senza mai consegnare la merce promessa. Un modus operandi diffuso su tutto il territorio nazionale, una vera e propria truffa. La pandemia ha comportato un aumento della criminalità informatica. I truffatori sono al passo con i tempi e le truffe online spesso non vengono neppure denunciate dalle vittime dei raggiri.
Il caso più recente, vittima una 62enne pensionata residente nell’Appennino reggiano; denunciato dai carabinieri il truffatore 42enne. Il sistema è sempre lo stesso: il presunto venditore, grazie all’inserzione esca piazzata sul sito e-commerce propone prezzi vantaggiosi sulla vendita di sacchi di pellet in bancali, basta un’utenza telefonica per la trattativa e un conto corrente dove ricevere i soldi e il gioco è fatto.
Il 42enne, residente nella provincia di Caserta, si è inserito online trattando la vendita di pellet. Le trattative si sono svolte prima via mail e poi anche sul telefono. Quindi, quando sul conto corrente del venditore è stata accreditata la somma richiesta, questi è sparito, non ha più risposto all’acquirente il quale, non ricevendo la merce, si è rivolto ai carabinieri.

Caccia ai truffatori telematici

Ad aprile scorso quarantasette le persone denunciate a Oristano. Tutto era iniziato a metà autunno con una prima denuncia contro ignoti per un acquisto da 1.200 euro. Da lì in poi è stato un crescendo di accertamenti e di denunce, delle quali si sta occupando la Procura di Santa Maria Capua Vetere. È la Campania il cuore di questa truffa che ha fruttato circa 200mila euro agli autori del raggiro, quasi tutti residenti nelle province di Napoli e Caserta, abilissimi nel creare i siti internet nei quali si reclamizzava la vendita del combustibile a prezzi davvero vantaggiosi. Talmente concorrenziali da attirare un gran numero di clienti.
Tanti casi, sparsi in ogni angolo del Paese, accomunati dallo stesso meccanismo: l’azienda propone prezzi scontatissimi, il consumatore effettua l’ordine e paga in anticipo il prodotto, che però non viene consegnato, mentre la ditta diventa irreperibile. Adesso è scesa in campo l’associazione Codici (un’associazione che tutela i diritti dei cittadini), si è attivata con un’azione collettiva che punta al risarcimento danni, segnalando la vicenda all’Antitrust.
Ecco alcuni consigli per evitare di finire nelle mani dei malintenzionati raccomandando di denunciare alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria quelle che si mostrano come evidenti truffe.
Attenzione al pellet in offerta a prezzi troppo bassi. Nel mercato del pellet il guadagno sul prodotto è molto basso. Trovare prezzi extra convenienti potrebbe quindi nascondere un prodotto scadente o una truffa. Ricordate, prezzi troppo bassi sono insostenibili per un’azienda seria che rivende prodotti di alta qualità. Un altro consiglio è acquistare pellet in offerta su siti specializzati. Un sito specializzato ha tutto l’interesse di offrire una buona scelta di marchi e maggiori informazioni sulla certificazione del prodotto. Cercate nell’ inserzione un recapito telefonico valido e controllate bene la descrizione delle caratteristiche del prodotto. Un’altra cosa che potete fare, e che vale sempre, anche per gli acquisti effettuati sui siti specializzati, è chiedere che vi vengano mandate le foto del prodotto. Chiedere sempre una partita Iva valida, e nominativi che hanno già servito nel tempo dove vi daranno referenze sulla società che effettua la vendita.

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