/, Viaggi/Le iconiche statue di Bratislava

Le iconiche statue di Bratislava

di | 2025-11-12T20:21:08+01:00 16-11-2025 0:01|Sezione 1, Viaggi|0 Commenti

ROMA – Bratislava, la piccola capitale della Slovacchia, con ricche tradizioni ed evidenti segni del tempo, custodisce tra le sue vie numerose statue bronzee, ognuna con la sua storia e le sue particolarità. La più famosa è quella di Čumil, il guardone, ma passeggiando per i nascosti vicoletti della città se ne possono scovare tante altre, come quella dell’elegante Schöner Náci o la statua dello scrittore danese Hans Christian Andersen, dando vita ad una vera e propria caccia al tesoro di sculture a grandezza naturale.

Čumil, il guardone

La statua di Čumil, installata nel 1997, rappresenta un uomo che fa capolino da un tombino. Un operaio in pausa? Un curioso? Un guardone? Un uomo che si sta nascondendo? Nessuno lo sa, ma la sua presenza, in più occasioni, ha lasciato qualche amaro ricordo ai passanti. Sono numerosi i turisti inciampati sulle sue braccia conserte a bordo marciapiede. Altrettanti, invece, sono quelli che hanno passato la mano sul suo casco. Un gesto che porta fortuna? Tentar non nuoce, secondo alcuni, e ne è una prova il colore del bronzo ingiallito, strofinato più e più volte.

Schöner Náci, il gentiluomo

A pochi passi dal simpatico guardone, si può ammirare anche la statua di Schöner Náci, in frac e con il cappello a cilidro sulla mano sinistra, intento a “salutare” chiunque gli passi di fronte. L’elegante gentiluomo s’ispira a Ignác Lamár, solito passeggiare per le strade del centro storico di Bratislava. I racconti lo descrivono come un uomo che non ha mai perso occasione per salutare chiunque, sorridendo costantemente e dispensando inchini a volontà. Tuttavia, una leggenda narra che avesse perso il senno per un amore non corrisposto. Sarà vero? Passeggiando sulla collina ai piedi del castello di Bratislava, si può ammirare la statua di “Bosorka”, la strega, costruita per ricordare la prima donna slovacca condannata al rogo per stregoneria.

E se si prosegue la passeggiata, inoltrandosi nei pressi di piazza Hlavné Nàmestie, ci si può comodamente sedere in una panchina in compagnia di un soldato di Napoleone Bonaparte, il “Napolensky Vojak”. Qualcuno dice che il militare, follemente innamorato di una ragazza del posto, decise di rimanere a vivere a Bratislava, diventando un produttore di spumante.

Il soldato di Napoleone

Altri specificano che la statua, presumibilmente raffigurante Johann Eangelist Hubert, abbia dato origine alla marca del più famoso spumante slovacco, l’Hubert. Sono leggende? È realtà? Le storie che si nascondo dietro le statue disseminate per le vie cittadine non si riescono a contare. Ciò che è certo è che non si hanno documenti che possano attestare una vera connessione tra il soldato napoleonico e J. E. Hubert. Tra l’altro, anche la storia della nascita dello spumante non ha solide fondamenta, dato che l’azienda, in realtà, è stata fondata da due soci e nessuno dei loro cognomi era Hubert.

Hans Christian Andersen

Piazza Hviezdoslavov, invece, fa tornare bambini. Quante volte, da piccoli, ci si è addormentati ascoltando i racconti della Sirenetta, del Brutto anatroccolo o della Piccola fiammiferaia? Tutte fiabe scritte dal danese Hans Christian Andersen. Ed è proprio la sua statua ad imperare al lato della piazza: un recente omaggio della città slovacca per ricordare come Bratislava sia stata fondamentale, nell’ispirare la penna di Andersen, per la scrittura della Piccola fiammiferaia. Altre occasioni per tornare bambini vengono offerte, ancora una volta, dall’incontro con la stuata ispirata alla fiaba Fratellino e sorellina, dei fratelli Grimm, che narra la storia di un bambino trasformato poi in un cerbiatto. Non a caso, la statua, collocata sopra la fontana al centro della piazza, raffigura una ragazza intenta ad abbracciare un tenero cucciolo di cervo.

Alcune statue si trovano all’interno di centri commerciali e gallerie coperte, come la ragazza con la mela, appoggiata ad un lampione, e l’uomo che fissa l’orologio. La prima è stata realizzata per simboleggiare il tempo che scorre, che scelte abbracciare e come poter cedere o meno alle tentazioni. La seconda, poco distante, invita a ricordare che, forse, non essere ossessionati dal tempo che scorre non è poi così male. Altre, invece, s’impongono alla vista dei passanti, catturandone l’attenzione, perché in equilibrio sulle facciate dei palazzi.

La ragazza con la mela e l’uomo che fissa l’orologio

Lo Schernitore ne è un esempio: una minuscola statuetta raffigurante un piccolo uomo che si sporge dal muro di una palazzina. Secondo alcuni, realizzata per ricordare un abitante del palazzo che aveva come abitudine quella di osservare i passanti, nascondendosi dietro i vetri della finestra. Per altri, invece, potrebbe essere un uomo intento a controllare se l’acqua si fosse ritirata dopo un’inondazione. Ma quella dello Schernitore non è l’unica statua a rompere l’armonia degli affacci degli edifici del centro storico.

Il barone di Münchausen ne è un altro esempio, forse il più ecclatante, rimanendo sospeso nel vuoto, seduto a cavalcioni su una palla da cannone. In questo caso, l’ispirazione è legata alla realtà. Karl Friedrich Hieronymus von Münchausen è davvero esistito. È stato un soldato tedesco, diventato poi il protagonista di un romanzo di Rudolf Erich Raspe: “Le avventure del barone di Münchausen”.

Il barone di Münchausen

Le statue che si possono ammirare a Bratislava sono veramente tante. Dalle due donne in bronzo sedute vicino ad una cassetta postale in attesa che qualcuno imbuchi una lettera, al soldato nella guardiola che attende di essere immortalato in una foto ricordo. Dal misterioso alchimista, al paparazzo con la macchina fotografica in mano (e chissà quante ipotetiche foto scattate a tradimento dei passati).

La capitale della Slovacchia non è solo castelli e palazzi di epoche passate. È anche mistero, leggende e divertimento. Per scoprirne tutti i segreti, le colorate vie del centro, ma soprattutto le iconiche statue bronzee sparse tra le vie della città, non resta che prenotare un biglietto e volare a Bratislava. Non è fondamentale trovarle tutte, l’essenziale è lasciarsi catturare dalla loro poesia.

Alice Luceri

Nell’immagine di copertina, la via di Bratislava in cui si può ammirare la statua del barone di Münchausen

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi