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Le bakery diventano spazi di convivialità

di | 2026-04-05T01:21:31+02:00 5-4-2026 0:15|Enogastronomia, Sezione 4|0 Commenti

MILANO – Nella città metropolitana del Nord Italia per eccellenza, Milano, le bakery di concezione contemporanea sono ormai entrate a pieno titolo nel panorama gastronomico proponendo ambienti accoglienti per incontrarsi in pieno giorno tra chiacchiere, caffè, brioche prelibate ma anche prodotti da forno salati accompagnati da bevande di qualità, vino compreso. Prendendo ispirazione da quanto accade nei Paesi del Nord Europa le nuove bakery a Milano abbandonano il concetto classico di forno per diventare luoghi di incontro e spazi “all day long”. Si tratta di locali perfetti per concedersi una pausa golosa avviando una comunicazione breve e diretta con chi si ha accanto, accompagnando il cibo con una chiacchierata informale come il luogo in cui ci si trova.

Chi entra in una di queste bakery non trova solo pane, ma fin da subito respira un clima frizzante e genuino proprio di chi vuol godere dei piaceri della vita tra pizze, focacce, croissant e lievitati in generale concedendosi un piacevole intermezzo quotidiano. Che sia alle nove di mattina o alle cinque del pomeriggio non fa differenza, l’importante è ritrovarsi per regalarsi un delizioso momento di pausa. È scattata l’ora del pane, insomma: l’alimento base che scandisce i pasti da sempre è diventato sexy e ha conquistato un inedito appeal intergenerazionale, tra farine bio, nuovi formati e prodotti studiati con cura.

La bakery “Clandestino Non Esiste”

Sono tanti i nuovi locali che hanno adottato questa formula e sono disseminati in varie parti della città e ognuno ha la sua caratteristica personalizzata. Tra le ultime bakery nate a Milano c’è “Clandestino Non Esiste” dedicato a prodotti da forno e speciality coffee situato in via Conte Rosso, zona Lambrate, un quartiere che sta letteralmente rinascendo. Il progetto è di Lea Pedrinella e di Lorenza Licciardello che hanno pensato di creare una piccola bakery artigianale dove ogni giorno vengono sfornati prodotti freschi preparati con materie prime di fornitori di prima qualità, tra croissant deliziosi e lievitati fragranti. La particolarità di questi prodotti sta nelle fermentazioni sperimentali (da 24 a 48 ore) e super idratazione (minimo 75%) che donano un gusto equilibrato, tra spinta acida e rotondità. La location, piccola e raccolta, è luogo di incontri per clienti giovani e dinamici.

Il Forno di Lambrate

Sempre in zona si trova un’altra bakery di recente apertura, il Forno di Lambrate, in via Teodosio 2. Protagonista è il pane a lievitazione naturale, anzi “il pane di una volta”, oltre a pizza e prodotti di gastronomia che fondono “innovazione e ricerca”. Si tratta di impasti maturati 48 ore che rendono più digeribili i lievitati, pizze in teglia arricchite da gustose farciture e ingredienti ricercati, che ben si abbinano al radicchio bio e alla formaggella della baita di montagna. Ma il pane di una volta si distingue con la pagnotta 100% di semola rimacinata siciliana, pane semi-integrale con noci, pane di farro integrale, oltre a dolci tentazioni come i cookies zucca e cioccolato.

La bakery “Queren Girardi-Doca-Pane, Caffè”

Nella zona sud-est della città, “Queren Girardi-Doca-Pane, Caffè”, la saudade brasiliana approda a Milano attraverso il linguaggio universale del pane. “Doca” non appartiene alla categoria delle classiche bakery, infatti il pane si vende dalla finestra e il Brasile rappresenta il punto di partenza e di arrivo di un viaggio intorno al mondo, portando con sé i propri sapori: dal caffè Cafezal alla marmellata di guava fatta in casa, fino alle noci dell’Amazzonia.

“Sisu”

 

Raggiungendo una stradina parallela a corso Genova, si trova “Sisu”, una bakery che ha saputo conquistare in punta di piedi i palati più esigenti con una proposta che fonde le tecniche e le tendenze della pasticceria internazionale con quelle del pane e dei prodotti da forno in genere. Il menù spazia dai buns morbidissimi alle proposte salate d’avanguardia e tanto altro.

“La Bruma”

Su piazza Vetra si affaccia “La Bruma”, una nuovissima bakery dallo stile minimal e contemporaneo che ha portato nel quartiere il fascino dei laboratori nordeuropei che ben si integra con l’eleganza milanese. Qui il pane e i lievitati non inseguono la perfezione estetica, ma la coerenza e l’onestà del gesto che crea il prodotto con amore e dedizione, un lavoro fatto di tempo, mani e ricerca costante, senza scorciatoie tecnologiche. È un forno “aperto”, un luogo di passaggio spontaneo dove ci si ferma per il profumo del pane appena sfornato e si resta per l’atmosfera di casa. La proposta accompagna tutta la giornata, dalla colazione fino all’aperitivo, con una selezione di bevande pensate per esaltare i prodotti da forno.

Tante altre le proposte, tutte da scoprire in una Milano dove la colazione è diventata un’esperienza immersiva, un nuovo spazio di aggregazione. Questa infatti è l’era del soft clubbing o, per i più energici, del morning clubbing: format nati per chi vuole socializzare senza fare le ore piccole, sostituendo il “dancefloor notturno” con la luce del mattino. E la Milano degli aperitivi che fine ha fatto? Quella ha resistito alle nuove tendenze collocandosi nelle ore serali e fino a tarda notte.

e nuove bakery invece hanno conquistato lo spazio delle giornate fuori casa offrendo ambienti accoglienti che sanno di cose buone e genuine.

Margherita Bonfilio

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