L’AQUILA – L’area circostante è una delle zone più affascinanti per chi ama borghi medievali dove si incontrano castelli, vicoli in pietra, piazze silenziose, scorci panoramici che si affacciano sul Gran Sasso fino alla Majella e alla Valle Peligna. L’Aquila e la sua provincia offrono una combinazione rara di borghi arroccati, architetture in pietra, altitudini importanti, un forte legame con la montagna e con la transumanza. Ogni paese racconta una storia di difesa (con i suoi castelli, mure di cinta e torrioni), di commercio, vita comunitaria e adattamento a un territorio molto spesso accidentato e impervio.

La Basilica di San Bernardino a L’Aquila
Rocca Calascio è uno dei luoghi più scenografici vicino a L’Aquila e uno dei castelli più alti e riconoscibili d’Italia, con una posizione che domina il paesaggio del Gran Sasso. La struttura, costruita tra XI e XV secolo è oggi visitabile. Un castello che conserva un fascino fatto di mura, torri e rovine che si ergono tra cielo e montagna. Santo Stefano di Sessanio rappresenta una delle tappe più note e riconoscibili dell’Appennino abruzzese, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Il borgo è molto suggestivo con la Torre Medicea, la Porta Medicea, la Chiesa di Santo Stefano Martire e il Palazzo del Capitano, elementi che definiscono bene il carattere storico del paese.

Pescocostanzo
Pescocostanzo a 1400 metri di altezza è un borgo di montagna molto raffinato, famoso per il suo centro storico ben conservato e per la tradizione artigiana portata avanti dalle donne che ancora oggi lavorano merletti preziosi a tombolo. Palazzi storici si alternano ad un impianto urbano pensato per la vita quotidiana di oggi che conserva un equilibrio raro tra architettura e paesaggio alpestre dell’Appennino, il tutto mantenendo intatta la storia di quelle montagne.

Navelli
Navelli è il borgo dello zafferano, una delle mete che permette di unire al paesaggio medievale la cultura gastronomica che vede numerosi piatti tipici allo zafferano. Il centro storico è fatto di case in pietra grigia, stradine strette e gradini scavati nella roccia. Nel mese di ottobre il borgo si colora e si anima grazie alle attività agricole, alla raccolta dei fiori di zafferano, ancora lavorati a mano e ad un clima gradevole, facendo di questo periodo uno dei migliori per visitarlo.

Anversa degli Abruzzi
Anversa degli Abruzzi è un borgo medievale che si distingue per il vecchio Castello Normanno con la torre di avvistamento, racchiuso da una cinta di case che protegge tutto il nucleo antico. Rappresenta così una tappa fondamentale per chi per chi vuole esplorare l’area del Sagittario e organizzare un itinerario tra natura e piccoli centri storici. Pacentro si estende alle pendici delle Montagne del Morrone e non lontano da Sulmona. È uno dei borghi medievali più affascinanti dell’area aquilana con il Castello Caldora affiancato da vicoli acciottolati, archi, camminamenti e porticati. Tappe essenziali di una visita accurata del borgo sono Piazza del Popolo, la fontana seicentesca e la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Infine Castel del Monte, borgo fortemente legato alla storia della pastorizia e della montagna in grado di ricreare l’atmosfera tipica dei paesi dell’Appennino.

Santo Stefano di Sessanio
Paesi dove la materia prima è la pietra e il paesaggio circostante fa parte del tessuto urbano. Borghi medievali da visitare con lentezza per assaporare il clima genuino delle cose semplici e sentire il profumo di anni di storia fatta di fatica e sudore. Un primo itinerario potrebbe unire Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte in un solo giorno perché sono vicini e condividono un paesaggio simile. Un secondo percorso può abbinare Navelli e L’Aquila, oppure Pacentro e Sulmona, per dare spazio anche a gastronomia e centro storico. Per chi ha tempo e voglia di entrare nel cuore della montagna si può aggiungere Pescocostanzo e Anversa degli Abruzzi, alternando borghi e natura.

Il castello di Rocca Calascio
Visitare i borghi medievali vicino a L’Aquila significa entrare in un Abruzzo fatto di pietra, silenzio e paesaggi alti, arroccati, dove ogni paese custodisce una storia diversa ma coerente con il territorio. Il Medioevo qui non è solo un ricordo, storia antica, è ancora il modo in cui questi luoghi si presentano a chi li visita per far rivivere l’autenticità dei posti fatta di sapori, odori e strade che si inerpicano lasciando trapelare anni di vita vissuta riscoprendo paesaggi mozzafiato.
Margherita Bonfilio
Nell’immagine di copertina. il massiccio del Gran Sasso in Abruzzo

Lascia un commento