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Festa della Mamma, una storia d’amore

di | 2026-05-10T01:17:57+02:00 10-5-2026 0:01|Attualità, Sezione 1|0 Commenti

ROMA – La Festa della Mamma, celebrazione dell’amore incondizionato e dei legami senza tempo, non è una semplice data sul calendario. È una vera e propria espressione di gratitudine. Ma qual è la storia di questa festività? È vero che le sue origini risalgono ai tempi della Guerra civile americana, quando nei lontani anni ’60 dell’Ottocento vennero rase al suolo numerose città e tantissimi soldati persero la vita in combattimento? O forse si deve andare ancora più indietro nel tempo, al periodo dei culti pagani greci e romani? E soprattutto, quando si festeggia? La seconda domenica di maggio? In Italia sì, ma a tal proposito ci sarebbe qualche curiosità nascosta da scoprire. Quest’anno, in Italia, la Festa della Mamma, radicata in tradizioni e culture che hanno attraversato i secoli, si celebra il 10 maggio.

La Festa della Mamma

Non esiste un unico giorno prestabilito che vede festeggiare tutti gli Stati contemporaneamente. Tuttavia, ciò che varia è solamente la data segnata sul calendario, non il suo profondo significato. In Norvegia, i festeggiamenti cadono la seconda domenica di febbraio, in Bulgaria l’8 marzo e in Egitto il giorno dell’equinozio di primavera. In Portogallo, la Festa della Mamma si celebra la prima domenica di maggio, mentre in Australia, Giappone, America e in numerosi Paesi africani ed europei la si festeggia nella seconda domenica del “mese delle rose”. In Mongolia, invece, il 1 giugno; il 15 agosto in Costa Rica e l’ultima domenica di novembre in Russia.

Nell’antica Grecia, la dea della terra e della fertilità, Rea, madre di tutti gli dei, veniva celebrata in primavera con feste dedicate alla vita. Anche i Romani portarono avanti questa tradizione, omaggiando Cibele, la “Grande Madre” della natura, durante le “Hilaria”, ogni 25 marzo. Sono stati proprio gli antichi Latini i primi a festeggiare, in senso stretto, la maternità. Il 1 marzo, infatti, si svolgevano i “Matronalia”, in onore di mogli e madri. È così che veniva riconosciuta, al tempo, la centralità della figura materna, intesa come origine di vita. Ma il significato moderno della Festa della Mamma in quale epoca e Paese è nato? La prima celebrazione ufficiale di questa festa fu organizzata da Anna Jarvis, figlia dell’attiva pacifista Ann Marie Reeves-Jarvis, che decise di aiutare il prossimo con l’istituzione dei “Mothers’ Day Work Clubs”: gruppi di donne che assistevano i soldati feriti durante la Guerra civile americana e che insegnavano a prevenire malattie e migliorare le condizioni igienico-sanitarie del momento.

Ann Marie Reeves-Jarvis

Una volta terminati i combattimenti, nel 1868, Ann Marie organizzò pure il “Mother’s Friendship Day“: una giornata pensata per riallacciare relazioni dopo anni di conflitto, mettendo in contatto le famiglie che fino a poco prima erano state nemiche. Quando la madre morì, nel 1905, Anna Jarvis le dedicò un giorno speciale. Fu così che, nel 1908, venne istituita la prima giornata ufficiale dedicata alle madri. E venne scelta la seconda domenica di maggio per un preciso motivo: era una data vicina a quella in cui morì Ann Marie. È in quest’occasione che la figura della madre si eleva a un qualcosa che va al di là della “protettrice della famiglia”, assumendo un ruolo connesso a senso di pace e serena convivenza: una donna da onorare come madre e come elemento fondamentale d’influenza sociale.

Anna Jarvis

Ma non è tutto. Nel 1912, Anna Jarvis fondò la “Mother’s Day International Association”, per promuovere, sostenere e diffondere la ricorrenza a lei tanto cara, che si diffuse rapidamente in tutta l’America. Non a caso, nel 1914, il presidente Wilson firmò la legge che rese la Festa della Mamma una festa nazionale. Da quel momento, la seconda domenica di maggio diventò una ricorrenza celebrata annualmente.

In Italia, invece, la Festa della Mamma nacque in modo un po’ diverso. Nel ’33, il regime fascista istituì la “Giornata della madre e del fanciullo”, scegliendo il giorno del 24 dicembre per premiare le madri con tanti figli, incentivando così la natalità. Ma la vera Festa della Mamma, come la conosciamo oggi, arrivò nel Dopoguerra, negli anni ’50, grazie a iniziative religiose e di promozione commerciale.

Wilson, 28° presidente USA

Le due Guerre Mondiali, poi, contribuirono a renderla sempre più famosa, sebbene in quegli anni non fosse una ricorrenza poi così tanto allegra, ma un’occasione per omaggiare madri e mogli che avevano perso figli e mariti in combattimento. Fu però il senatore Zaccari, nel ’58, a presentare il primo disegno di legge che istituzionalizzò la Festa della Mamma in Italia. E se per i primi anni venne celebrata l’8 marzo, poi la data venne spostata alla seconda domenica di maggio, allineando così l’Italia alla tradizione americana.

Il senatore Raoul Zaccari

Oggi, la Festa della Mamma non è solamente la giornata in cui le madri ricevono fiori o i lavoretti fatti dai propri bambini. La Festa della Mamma è molto di più, anche se con il tempo è diventata estremamente commerciale, portando con sé l’idea di acquistare biglietti già pronti, regali preconfezionati e fiori in abbondanza. La Festa della Mamma, come sosteneva Anna Jarvis, “è la festa della propria madre, non delle madri in generale”. E se per alcuni può sembrare una piccola sfumatura, guardando nel proprio cuore si può riuscire a comprendere la verità più profonda di queste parole.

Regali-simbolo della Festa della Mamma

La propria mamma è un angelo custode, la propria luce, la propria forza. Una sola giornata all’anno non sarebbe sufficiente per renderle il giusto omaggio, ma è comunque un buon modo per dimostrarle tutta la riconoscenza e l’amore che si prova per lei.

Alice Luceri

Nell’immagine di copertina, Festa della Mamma, 10 Maggio 2026 (seconda domenica del mese delle rose)

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