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La splendida Jacaranda, portatrice di saggezza

di | 2021-05-01T00:25:14+02:00 2-5-2021 6:05|Attualità, Sezione 2|0 Commenti

MILANO – Colore viola, albero possente, freschezza nell’aria di fine primavera. Le specie animali si rivelano tra i rami della Jacaranda. Nella notte dei tempi, in Amazonia, un uccello di nome Mitu atterrò proprio su un albero di Jacaranda, accogliendo sulle sue ali un’incantevole sacerdotessa indigena. La sacerdotessa Figlia della Luna, questo il suo misterioso nome, discese dall’albero e visse tra gli abitanti del villaggio. Ella condivise le sue conoscenze, la sua saggezza e la sua etica facendo vedere la differenza tra il bene e il male. Quando ebbe portato a termine la sua missione, tornò sull’albero, che nel frattempo si era adornato di incantevoli fiori viola, e ascese al cielo unendosi al Figlio del Sole, che aveva compiuto una missione simile in un’altra zona della giungla.

E in Argentina? Una giovane spagnola dai capelli scuri e gli occhi azzurri, di nome Pilar, emigrò con suo padre, proprio in Argentina e si stabilì nella provincia di Corrientes. Lì si innamorò di un giovane aborigeno, Mbareté. Il padre della ragazza non approvando la loro relazione, costrinse i due giovani a scappare e vivere in una capanna in riva ad un fiume. Un giorno il padre della ragazza li scoprì e in un attacco d’ira li uccise e abbandonò i loro corpi dissanguati. Pentito, l’uomo tornò lì dove aveva lasciato i corpi e scoprì che essi non c’erano più e al loro posto era cresciuto un bellissimo albero dal tronco forte e strapieno di fiori azzurri. L’uomo capì che Dio aveva avuto misericordia dei due amanti e aveva trasformato il ragazzo in quell’albero e l’azzurro dei fiori erano gli occhi di sua figlia lo guardavano.

Altre storie, altre leggende narrano che in Australia è diffusa la voce che se un petalo di Jacaranda, cadendo, si appoggia sulla testa, allora si avrà fortuna. La Jacaranda è simbolo allora di saggezza, di rinascita, di ricchezza e di buona fortuna. La specie è originaria di Argentina e Bolivia, ma il Brasile, il Sud Africa (con Pretoria capitale, conosciuta come la Città della Jacaranda), poi la Spagna (con la meravigliosa Siviglia), la Grecia: tutte nazioni e città che si vestono di viola e incoronano la loro bellezza con gli alberi dai fiori blu-violacei che hanno poi i più diversi utilizzi. Poche città in Italia, solo Napoli e Cagliari, danno spazio a questa bellezza naturale.

In Brasile il legno è usato principalmente per la costruzione di chitarre acustiche, riconoscibile per il colore vivace e rosso, e di pianoforti. Inoltre, da una piccola varietà brasiliana, dalla Jacaranda caroba, le foglie sono trattate dalla medicina tradizionale per curare i reumatismi e come ottimo agente antinfiammatorio e analgesico. La Jacaranda oltre ad essere coltivata come albero decorativo per la sua vistosa fioritura è sfruttata per il legno, molto pregiato, utilizzato per la costruzione di mobili. La Jacaranda è fonte di ispirazione di poeti e cantanti, una su tutte la melodia StaanOp di Kurt Darren. In Argentina lo scrittore Alejandro Dolina, nel suo libro Crónicas del Ángel Gris, racconta la leggenda di un enorme albero di jacarandá piantato a Plaza Flores a Buenos Aires, che era in grado di fischiare canzoni di tango come fosse un vecchio juboxe. Maria Elena Walsh ha dedicato la sua canzone Canción del Jacarandá all’albero. Infine il cantautore britannico Steve Tilston elogia il bellissimo albero blu che ha incontrato in Australia con la sua canzone “Jacaranda”.

Si sogna, si canta, si raccontano leggende tra i rami viola della Jacaranda.

Claudia Gaetani

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