Questa è una storia emblematica del nostro tempo, in cui spesso ci si preoccupa del superfluo e delle apparenze, dimenticando invece l’essenziale. Di ciò che conta davvero. A Pagliara dei Marsi, in Abruzzo, dopo quasi trent’anni si registra una nuova nascita: il lieto evento – come si diceva una volta – non accadeva dal 1996. Adesso gli abitanti del minuscolo borgo rurale alle pendici del Monte Girifalco sono circa una ventina. Si chiama Lara la piccola protagonista di una vicenda di cui ha parlato anche il prestigioso Guardian attraverso un’intervista ai genitori della neonata.

La splendida Lara (foto Guardian)
Intanto i freddi ma inequivocabili numeri che testimoniano una situazione pericolosa e grave. L’Istat, infatti, certifica che nel 2024 il numero di nascite in Italia ha raggiunto il minimo storico di 369.944, rimanendo il linea con un trend negativo che dura da ben 16 anni. Anche il tasso di fecondità è sceso a un minimo storico, con una media di 1,18 figli nati da donne in età fertile nel 2024, uno dei più bassi dell’Unione Europea. E così l’arrivo di Lara diventa momento di riflessione e approfondimento. Perché nascono così pochi bimbi nel nostro Paese? Le risposte sono molteplici e i sociologi ne forniscono motivazioni di varia natura: sociali, economiche, culturali.
Senza lasciarsi trasportare da analisi troppo approfondite (sicuramente importanti, ma con il limite talvolta di discostarsi dal quotidiano), la realtà sotto i nostri occhi è che un timore diffuso pervade le coppie, giovani e non, quando devono affrontare una nuova maternità: l’insicurezza di non essere all’altezza di essere genitori. Con le responsabilità e i doveri che tale fondamentale ruolo impone. Magari ci sarebbero pure i mezzi per diventare ottimi papà e mamme perfette, ma manca la voglia di rinunciare al proprio stile di vita, agli aperitivi in centro, alla movida serale e notturna, alla palestra tutti i giorni e a tutte le ore, allo shopping più o meno compulsivo. E allora ci si limita al figlio unico: qualche anno di sacrifici e poi si può tornare alla vita di sempre. Quella del superfluo e delle apparenze, appunto.

Pagliara dei Marsi
Certo, non si può generalizzare. Ma quanto più è elevato il tasso di scolarizzazione (che spesso si associa anche ad una buona capacità di spesa), tanto più la rinuncia alla plurimaternità diventa consistente. E’ un dato di fatto che si percepisce soprattutto nelle grandi città dove pure i servizi sono molto più disponibili e capillari, sebbene spesso piuttosto costosi.
La nascita di Lara diventa così notizia in quanto si inserisce in un’altra problematica che investe lo spopolamento dei piccoli centri, in particolare quelli nelle zone pià impervie. “A soli nove mesi è già famosa – raccontano la mamma, Cinzia Trabucco (42 anni), e il papà Paolo Bussi (56) -. Persone che non sapevano nemmeno dell’esistenza di Pagliara dei Marsi sono venute qui solo perché avevano sentito parlare di Lara”. E al battesimo della piccoletta, celebrato nella chiesa di fronte a casa, era presente naturalmente tutta la piccolissima comunità. Cinzia è insegnante di musica, è nata a Frascati e ha lavorato a Roma per anni prima di decidere di trasferirsi nel paese natale del nonno, per formare una famiglia lontano dal caos della città. E in quel paesino, qualche anno fa, ha incontrato Paolo, operaio edile.

Lara con mamma Cinzia
La gioia per la nascita che ha coinvolto davvero tutti non può comunque nascondere qualche legittima preoccupazione, in particolare per quel che riguarda il futuro scolastico di Lara. L’ultima volta che Pagliara dei Marsi ha avuto un’insegnante – la cui casa fungeva anche da scuola – è stato decenni fa. Ci sono la scuola dell’infanzia quella elementare nella vicina Castellafiume, ma per la chiusura degli istituti scolastici in tutta Italia a causa del calo delle nascite, non si può immaginare se ci saranno abbastanza bambini per sostenere la struttura a lungo termine. Per Cinzia Trabucco gli incentivi finanziari non sono stati sufficienti a frenare la tendenza: “L’intero sistema deve essere rivoluzionato. Siamo un Paese con tasse elevate, ma questo non si traduce in una buona qualità della vita o in buoni servizi sociali”.

Papà Paolo con Lara
“Pagliara dei Marsi ha subito un drastico spopolamento, aggravato dalla perdita di molti anziani, senza alcun ricambio generazionale”, afferma la sindaca di Pagliara, Giuseppina Perozzi, che vive a pochi passi dalla piccola Lara. Aggiunge di essere grata a Cinzia e al suo compagno Paolo per aver messo su famiglia e spera che questo possa ispirare altri a fare lo stesso.

Uno scorcio di Pagliara dei Marsi
Il tema dell’invecchiamento della popolazione e dello svuotamento delle scuole, secondo il Guardian, sta mettendo a dura prova le finanze pubbliche, presentando sfide economiche e sociali che i leader a qualunque livello fanno fatica ad affrontare. Mancano le risorse, ma talvolta mancano anche le idee e soprattutto la volontà di metterle in pratica. Si va avanti per massimi sistemi, quando invece le soluzioni sono spesso semplici e realizzabili con pochi soldi. Serve soprattutto la voglia.
E allora, benvenuta alla piccola Lara, simbolo di una società che non vuole abdicare al consumismo e all’edonismo.
Buona domenica e buon anno.
Nell’immagine di copertina, la piccola Lara con i genitori Cinzia e Paolo (foto tratta dall’articolo pubblicato sul Guardian)

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