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Intelligenza Artificiale: si sa cosa chiedere?

di | 2025-07-24T20:16:26+02:00 27-7-2025 0:30|Cultura, Sezione 8|0 Commenti

RIETI – Intelligenza Artificiale: la necessità di approfondire è partita dall’università per stranieri di Perugia, fatta propria dall’associazione culturale AxO (Architetti all’Opera), presieduta da Patrizia Palenga, architetta, che ha coinvolto altri ordini professionali (medici, ingegneri, avvocati, geometri), il Rotary Club di Rieti, il Parco tecnologico dell’Alto Lazio, Università della Tuscia, decine di atenei, con il patrocinio del Comune di Rieti. E’ nato così il progetto Training Camp Inteligo, tre giorni di convegni e workshop, che si è svolto dal 18 al 20 luglio al Terminillo (www.inteligo.it) che potrebbe essere il primo di una lunga serie di confronti annuali.

Prendendo a prestito Woody Allen, viene facile dire “tutto quello che avreste voluto sapere sull’intelligenza artificiale, ma non avete mai osato chiedere”, il punto in questo caso è “sappiamo già cosa chiedere?”. Le domande investono tutti i campi della nostra vita, l’AI è già tra di noi, è usata in molte App, nei cellulari, la sua diffusione è stata rapidissima (appena tre anni). Che impatto ha sul codice deontologico degli ordini professionali, sull’etica, che distingue il comportamento umano e i suoi valori, quanto c’è di equilibrio negli algoritmi, il disequilibrio già accertato tra impostazione del pensiero maschile rispetto a quello femminile? Quante distorsioni dei dati possono insorgere, come impatta sulla cybersicurezza, il dark web e il deep web, pianificazione del territorio, realtà aziendali, agricoltura, medicina, sentenze processuali, cultura?

Patrizia Palenga

E l’etica ambientale? Qual è l’impatto energetico e soprattutto quanta discriminazione ulteriore si può generare rispetto ai Paesi più poveri? L’AI cancella la realtà? Come si comporta per quanto riguarda l’aspetto bellico? L’AI non ha paura di sbagliare, non è emotiva, ma è sempre un bene? E poi: “Annullare gli errori è veramente utile? – chiede Patrizia Palenga – quante scoperte abbiamo fatto partendo dagli errori ed è veramente sempre necessario risparmiare tempo? Vogliamo creare da oggi un network di saperi, l’AI non deve essere una nostra propaggine, ma viaggiare in parallelo e soprattutto non deve essere in competizione con l’uomo, che è tecnologia e umanità”.

Da sinistra, Daniele Scopigno (direttore Archivio di Stato di Terni e Orvieto), Enrico Menduni e Stefano Pozzovivo

Training Camp Inteligo ha riunito ordini professionali e docenti universitari (ben 35, provenienti da università dal Nord al Sud Italia, isole comprese e anche da Ottawa in Canada), che si sono confrontati per la prima volta, scoprendo solo la punta dell’iceberg, con workshop, dati, riflessioni. Tra gli organizzatori Stefano Pozzovivo (docente a contratto dell’Università per stranieri di Perugia, comunicazione pubblicitaria, storytelling e cultura d’immagine). Nel comitato scientifico Enrico Menduni (massmediologo, corso di spettacolo e artefatti digitali all’università Mercatorum), Sergio Bellucci (direttore accademico della sede italiana dell’università per la pace dell’Onu, facoltà di intelligenza artificiale), Andrea Velardi (corso di filosofia dei processi cognitivi ed emotivi dell’università Niccolò Cusano, coordinatore del dottorato in sistemi emergenti e complessità), Anna Bisogno (corso di cinema radio e televisione università Mercatorum, corso di laurea in scienze e tecnologie delle arti, dello spettacolo e del cinema).

Alfonso Celotto

Si vola alto al Terminillo, area interna da rivitalizzare, regno del volo a vela, immersi nella natura, perché qui non si tratta di rispondere “lo scopriremo solo vivendo”, come cantava Lucio Battisti, qui bisogna farsi domande e trovare risposte, prima che sia troppo tardi, tra sviluppo, opportunità e sfide, dubbi e certezze: il campo è vastissimo. “Il termine intelligenza è appropriato? – chiede Menduni – Quanto è senziente, quanti rischi nel sistema di relazioni, a seconda dell’ambito cui si rivolge?”. Menduni cita Carlo Lorenzini (Collodi) e il suo (sempre attuale) Pinocchio “costruito dall’uomo, prima burattino di legno, diventa senziente, poi supera la cultura paterna del semplice artigiano, in mezzo al gatto e la volpe (le odierne App). Ora che è adolescente dobbiamo educare la nostra AI e ci saranno attriti, come tra genitori e figli”.

Alessandro Aresu

Da Fabio Torriero (Lumsa) riflessioni sulla nuova relazione tra università e AI, con l’uomo passato dall’archivio all’elaboratore: “I miei studenti, nativi digitali, sono dentro le nuove regole, hanno perso il collegamento con la cultura e neanche si pongono domande. Le relazioni non devono essere sostitute con le connessioni. Non essere emotivi non significa essere migliori dell’uomo. Si abbraccia tutto e non si stringe niente. Bisogna recuperare il senso del tempo”. Alfonso Celotto, costituzionalista, docente a Roma Tre “siamo sudditi o cittadini?”, parte dal privilegio della cittadinanza in epoca romana.
Numerosi i workshop: ‘Applicazione dell’AI alla medicina’, con l’ecosistema tech che connette AI, IoT e benessere, rivoluzionando il fitness personalizzato. YPT. AI fitness digitale per il benessere individuale. Fra i relatori IBM e Takeda Rieti, università Vita- Salute San Raffaele di Milano, Aidia.

“Applicazione dell’AI al campo giuridico e alla cybersicurezza”: tecniche di cybersecuriry di rilevamento con drone. Tra i relatori il tenente colonnello dell’arma dei Carabinieri Giovanni Bottazzi, Alessandra Belardini della Polizia postale, docenti universitari, costituzionalisti, avvocati cassazionisti, penalisti, diritto del lavoro, magistrati. Workshop sulle professioni tecniche su rilievo, fotogrammetria, termoscan, con architetti, geometri, docenti di estetica del paesaggio, progettazione architettonica e urbana, linguaggi e tecniche dei media digitali, laboratorio di social media management, progettazione architettonica. Scienze della montagna e dell’agricoltura (Università della Tuscia), Aidia.

Intervento del comune di Perugia sullo sviluppo economico sostenibile, commercio e artigianato, smart city e innovazione tecnologica, transizione digitale, rapporti con università e istituti di alta formazione. Workshop su restituzione, virtual tour e modellazione, con il filosofo Alessandro Acciai (università di Messina) “non tutti i token vengono per nuocere, Ai e tempo libero”.

Apre altri scenari Alessandro Aresu, analista geopolitico ed esperto di strategie e politiche pubbliche, filosofo, scrittore, consulente ed esperto di politiche pubbliche “attenzione ai monopoli, agli oligopoli, l’importanza dei ricercatori cinesi e indiani. E comunque il nuovo mondo ha sempre bisogno del vecchio”. Se vi abbiano stuzzicato abbastanza non perdete di vista il sito Inteligo.it, che prossimamente pubblicherà gli atti e la videoregistrazione degli interventi. Non ve ne pentirete.

Francesca Sammarco

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