Ieri, sabato 17 gennaio, è stato celebrato il World Pizza Day, giornata dedicata a uno dei prodotti simbolo della cultura gastronomica italiana. In occasione di questa giornata, tanti ristoranti e marchi hanno messo in campo creatività e idee per festeggiare a dovere l’alimento che più ci copiano all’estero. Si è scelto questo giorno per l’arte del forno in quanto è la festa di Sant’Antonio Abate, protettore dei fucarazzi e delle professioni ad essi legate (fornai e pizzaioli). 
La pizza, insieme alla pasta, è la pietanza italiana più conosciuta (e amata) nel mondo. Oggi gode di rinnovata popolarità e dignità: dalla scelta delle farine e degli impasti, alla ricerca sulle materie prime e sugli accostamenti di sapori nei topping, la pizza, infatti, da qualche anno si è smarcata dalla categoria di mero cibo popolare, elevandosi a eccellenza gastronomica.
A fronte della recente nomina della “cucina italiana” come patrimonio immateriale dell’Unesco, non è azzardato ritenere che anche la pizza si avvicini più all’idea di vero e proprio “piatto” e che i pizzaioli operino una ricerca pari a quella degli chef, nella creazione delle loro ricette.

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