//Il Covid rialza la testa: subito interventi seri

Il Covid rialza la testa: subito interventi seri

di | 2022-10-10T09:46:30+02:00 9-10-2022 6:55|Punto e Virgola|0 Commenti

Ci risiamo: il Covid rialza la testa. Ammesso che l’abbia mai abbassata… Gli ultimi dati diffusi nel report settimanale dall’Istituto Superiore di Sanità mostrano una crescita consistente di tutti gli indicatori che ormai da più di due anni costituiscono il barometro della pandemia. Che segna maltempo, sia chiaro. Negli ultimi sette giorni, l’incidenza  a livello nazionale sale infatti a 441 ogni 100.000 abitanti contro 325 del periodo precedente. In netto aumento anche l’indice di trasmissibilità Rt pari a 1,18 (superiore, quindi, al valore della soglia epidemica) rispetto all’1 del rilevamento scorso. Anche l’Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento ed è pari a 1,28. Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati di Covid sale all’1,8% rispetto all’1,4%. Infine, il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale all’8,2% rispetto al 6,0% precedente. Per fortuna, i decessi sono ancora abbastanza limitati, ma non c’è da gioirne troppo. Anzi.

Non c’è bisogno di essere epidemiologi o esperti della materia per comprendere che si tratta di una crescita preoccupante e il fatto che il fenomeno sia comune praticamente a tutto il mondo non può consolare. Che cosa sta accadendo? Possibile che, dopo due anni e mezzo e con tutti gli scienziati del pianeta impegnati a trovare soluzioni, la situazione sia ancora questa? Intanto, alla faccia dei No-vax, il primo dato obiettivo è che soltanto la massiccia campagna di vaccinazione ha impedito che il dannato draghetto coronato potesse continuare a far danni gravissimi: il vaccino, per quanto imperfetto o incompleto o limitato, si è rivelato argine forte di fronte al dilagare dei contagi. Almeno ha impedito che le conseguenze diventassero irreparabili, come avvenne nei primi terribili mesi del 2020.

Ma c’è un’altra considerazione da fare. E’ di tutta evidenza che la liberalizzazione che ha cancellato l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale si è rivelata un errore che sta portando all’attuale contingenza. Era assolutamente necessario continuare con le mascherine almeno nei luoghi affollati: treni, metro, supermercati, scuole. Sì, anche in classe bisognava insistere: è scontato che si tratti di un fastidio oneroso da sopportare per 5-6 ore, ma è dato di fatto che l’aumento dei casi si sta concretizzando proprio a distanza di 20-25 giorni dall’apertura dell’anno scolastico. E’ un caso? Può essere sempre colpa del “destino cinico e baro”?

Ma, dopo le analisi, servono soluzioni. Immediate perché il virus non aspetta e continua a fare il suo sporco lavoro, facilitato peraltro dai nostri comportamenti. Il ritorno a regole più severe non sembra essere una priorità nell’agenda del futuro governo (anzi…), affidarsi alla responsabilità individuale è auspicabile ma non garantisce nulla per parlarsi con chiarezza. Chi scrive continua ad indossare regolarmente la mascherina in tutti i luoghi affollati e spesso viene guardato quanto meno con curiosità, per non aggiungere altro. E allora, è assolutamente necessario un nuovo, vigoroso impulso alla campagna vaccinale, con la massima attenzione verso i soggetti potenzialmente fragili. Altrimenti non se ne esce, A meno di non rassegnarsi a convivere con una malattia infida e pericolosa, sempre pronta a far danni seri.

Buona domenica.

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