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Il corpo di S. Francesco esposto ad Assisi

di | 2025-10-12T00:53:50+02:00 12-10-2025 0:05|Personaggi, Sezione 2|0 Commenti

ASSISI (Perugia) – Una figura che ancora oggi continua ad ispirare l’umanità sui valori universali della pace e dell’amore: è san Francesco d’Assisi, di cui nei giorni scorsi è stata celebrata la memoria, in quanto Patrono d’Italia. Eppure non è solo ricordato dai cristiani, ma anche dalle altre religioni, proprio perché il suo cuore era aperto a tutti, vivendo in armonia con tutto ciò che lo circondava. Siamo nell’ottavo centenario della sua morte 1226-2026 ed un importante appuntamento, di portata mondiale, sta per accogliere ad Assisi pellegrini da ogni parte del mondo. Sarà possibile, infatti, vedere il suo corpo: un evento straordinario che richiama alla preghiera, alla meditazione in relazione ad un uomo che ha vissuto il Vangelo nell’amore per il tutto il Creato. Questo, in estrema sintesi, il messaggio del Poverello di Assisi, che anche in questi tempi così difficili e dolorosi ci invita al servizio degli ultimi, alla fraternità ed anche ad avere cura del Creato.

Ostensione del corpo di san Francesco, dunque, annunciata lo scorso 4 ottobre dinanzi ai pellegrini che si erano radunati per le celebrazioni in suo onore, per l’approvazione concessa da Papa Leone XIV, attraverso la Segreteria di Stato vaticana, grazie alla quale avverrà, appunto, questo appuntamento pubblico. Francesco che scelse la povertà, rinunciando alle ricchezze, venne canonizzato da Papa Gregorio IX, il 16 luglio 1228, soltanto due anni dopo la morte e proclamato patrono principale d’Italia il 18 giugno 1939. Nella basilica di Assisi dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 questo “tesoro” custodito dai frati sarà svelato ai devoti e visitatori: dalla sua tomba nella cripta verrà posto ai piedi dell’altare della chiesa inferiore della basilica.

Il suo corpo mortale racconta una storia nel corso dei secoli che sa di profonda fede e devozione. Dopo la sua morte, il 3 ottobre 1226, i suoi resti vennero posti al di sotto dell’altare Maggiore della basilica, proprio per impedirne eventuali sottrazioni, per secoli. Dopo una minuziosa, quanto difficile, ricerca venne ritrovato nel 1819, nella notte tra il 12 ed il 13 dicembre. Proprio quell’anno la prima ricognizione ufficiale che confermò l’identità delle spoglie. Successivamente sono state eseguite ulteriori ricognizioni, delle quali la più recente è quella del 1978 in occasione del 750° anniversario della sua morte. Un corpo che ancora oggi parla all’umanità, che testimonia come nonostante le indicibili sofferenze (la malattia, le stigmate), Francesco ha sempre continuato il suo cammino nella fede in Cristo.

In occasione dell’estensione del corpo del santo è possibile effettuare la prenotazione gratuita e obbligatoria online sul sito del centenario: www.sanfrancescovive.org, tra l’altro anche in inglese. E’ comunque importante specificare la presenza di persone con disabilità motoria, ipovedenti o cieche. Dopo aver seguito il percorso di venerazione del corpo svelato, ci sarà un breve rito liturgico durante il quale i partecipanti riceveranno un dono da parte dei frati, a ricordo dell’incontro.

Laura Ciulli

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