ROMA – Vienna è una città ricca di storia, attrazioni turistiche, musei e palazzi di epoche passate. Tuttavia, alcune mete risultano il principale vanto e orgoglio della capitale austriaca. La residenza estiva degli Asburgo (Schönbrunn) e il palazzo imperiale (Hofburg) sono tappe imprescindibili, se si organizza un viaggio a Vienna. Ed è proprio lì che visse Sissi, una volta sposato Francesco Giuseppe d’Asburgo – Lorena.

La principessa Sissi
La duchessa di Baviera, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, la quartogenita del duca Massimiliano Giuseppe, nacque nella vigilia di Natale del 1837 a Monaco. Amante della natura e della spensieratezza, a 16 anni diventò poi promessa sposa dell’Imperatore Franz. Fu presto conosciuta, dunque, come regina di Boemia e Croazia, regina apostolica d’Ungheria e imperatrice d’Austria, venendo così costretta ad abbandonare la sua quotidianità in Germania per diventare, presto, la bella e ribelle “principessa Sissi”. Arrivata a Vienna, visse in due palazzi: Hofburg e Schönbrunn. Quest’ultimo, fu definito da lei come “un castello dei sogni, ma anche una prigione dorata e amata”, pensiero che accompagnò l’imperatrice per tutta la sua vita.

Ritratto di Sissi a Palazzo Hofburg
“Mi sono svegliata in una prigione, e le catene sono nelle mie mani”, furono le sue parole sin dal primo momento in cui lasciò per sempre Monaco, la sua famiglia e la sua libertà. L’Hofburg Palace, l’attuale sede del Presidente della Repubblica dell’Austria, per più di 600 anni è stato la residenza ufficiale dei sovrani austriaci. L’antica casa invernale della famiglia Asburgo è definita, dai viennesi, come “la città nella città”, estendendosi per 240.000 mq e ospitando, al suo interno, edifici risalenti ad epoche differenti, suddivisi in 18 ali, 19 cortili e 2.600 stanze. La parte più antica di Hofburg è il Castello Vecchio, noto come “Ala Svizzera”. Una piccola curiosità? Fu proprio l’imperatrice Sissi l’ultima a risiedere in quella precisa zona del palazzo.

Palazzo Hofburg
Chi vuole ammirare la maestosità di Hofburg può scegliere se visitare gli appartamenti reali, lo studio di Francesco Giuseppe, la camera da letto e il salotto di Elisabetta, la Biblioteca Nazionale Austriaca, il Museo delle Artiglierie di Corte o quello di Sissi, dove sono esposti i vestiti storici dell’imperatrice. Inoltre, è possibile vedere anche il Museo del Tesoro Imperiale, dov’è conservata, nella camera del tesoro (la Schatzkammer, in tedesco), la corona, in oro e pietre preziose, del Sacro Romano Impero.

Corona del Sacro Romano Impero
Il Museo di Sissi, ospitato all’interno degli Appartamenti Reali di Hofburg, espone numerosi oggetti un tempo in possesso di Elisabetta. La caratteristica principale dell’esperienza che si può vivere in questo Museo è la possibilità di cogliere la vera personalità dell’imperatrice, spesso fraintesa. Viene esaltata la ribellione di Sissi ai tradizionali cerimoniali (che la casata asburgica imponeva di rispettare) e vengono rimarcate le costanti fughe dell’imperatrice nella bellezza, nelle ardue imprese sportive e nei lunghi viaggi. Camminando tra le camere del palazzo, sembra facile immaginare Sissi intenta ad affrontare lunghi viaggi, lasciando disabitati tutti quegli ambienti a lei destinati. Oppure, al contrario, in certe stanze viene quasi istintivo vederla intenta ad allenarsi nella sua palestra privata, pur di non pensare agli oneri di Corte e alla mai dimenticata vita in Baviera.

La palestra di Sissi a Schönbrunn
Il Palazzo di Schönbrunn, tra i più belli in tutta Europa, viene ricordato come il “Castello di Sissi”. C’è chi sostiene che definirlo “palazzo” sia scorretto. Effettivamente, è un vero e proprio castello, che consta di più di 1.400 stanze. Una reggia colorata, lumininosa e di epoca barocca, che oggi si trova nella periferia ovest di Vienna. Un edificio completamente differente da Hofburg, edificato, invece, in pieno centro cittadino. Casa imperiale degli Asburgo fino alla fine dell’impero austro – ungarico nel 1918, Schönbrunn venne sfruttato principalmente come residenza estiva dalla dinastia sovrana, dato che un tempo si trovava in aperta campagna. Ne è una prova il nome “Schönbrunn”, che vuol dire “bella fonte”: un chiaro riferimento ad una sorgente trovata nel terreno della riserva di caccia imperiale. Secondo la leggenda, è esattamente attorno a questa fonte che venne poi edificato l’intero castello.

Il castello di Schönbrunn
Schönbrunn è così ricco di storia, custodita e da custodire, che negli anni ’90 è stato dichiarato addirittura patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ospita gli appartamenti reali, ma anche il più antico teatro di Vienna e un museo dove sono esposte le storiche carrozze degli Asburgo. Fiore all’occhiello di Schönbrunn è la Grande Galleria, lunga 43 metri e decorata in stile Rococò per accogliere i grandi ricevimenti di Corte: una sala che lascia ogni visitatore esterrefatto.

La Grande Galleria
I turisti possono visitare la camera da letto della coppia imperiale, il moderno (per i tempi) bagno personale di Sissi, la sala dove l’imperatrice amava trascorrere del tempo da dedicare alla lettura, la sala delle cerimonie dove Sissi e Franz danzarono insieme, in pubblico, per la prima volta, e la sala degli Specchi, dove si esibì, nel 1762, Mozart, a soli 6 anni, davanti a Maria Teresa d’Austria.

Camera da letto di Sissi e Franz
Il parco circostante si estende per 120 ettari. Sono numerosi i giardini barocchi all’interno dei quali si può passeggiare, ammirando statue, fontane e punti panoramici come la Gloriette, struttura neoclassica, situata su una collina che offre una vista mozzafiato sulla capitale austriaca. Se si pensa che le meraviglie siano finite, ecco la sorpresa. Nel giardino ci sono anche labirinti, la serra delle palme, un parco giochi e il Tiergarten, lo zoo più antico d’Europa, fondato nel 1752.

La Gloriette
Andare a Vienna e non visitare i luoghi in cui ha vissuto Sissi significa rinunciare a un’importante parte della tradizionale storia austriaca e dell’Europa intera. Passeggiare tra i palazzi imperiali trasporta in un’epoca ormai svanita, dove si respira eleganza, opulenza e aristocrazia. Ma tra le pareti di quegli edifici, imperiali di nome e di fatto, è rimasta intrappolata anche tanta necessità di sentirsi se stessi e liberi dalle etichette, riconoscendosi padroni del proprio essere.

Il Museo di Sissi
Nel lontano 10 settembre 1898, alle 14.40, Sissì morì a Ginevra, pugnalata da una lima, in pieno petto, per mano dell’anarchico italiano Luigi Lucheni. Da quel momento, attorno alla figura dell’Imperatrice d’Austria, nacque un mito che la rese la donna più famosa al mondo. Infatti, la sua ossessione nell’evadere dalle etichette della Corte di Vienna la fece diventare un’icona del ‘900 e, forse, pure dei tempi moderni. È un peccato, andando in Austria, non visitare i palazzi che accolsero Sissi e che oggi, con le varie mostre ed esposizioni, possono aiutare a far capire chi fosse davvero quella donna, fin troppo spesso avvolta dal tormento interiore, diventata imperatrice in tenera età e che mai ha accettato, in realtà, quell’ingombrante ruolo che la corona le impose sin dal suo primo giorno a Vienna.
Alice Luceri
Nell’immagine di copertina, la residenza estiva degli Asburgo: Schönbrunn e i suoi giardini

Lascia un commento