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Giubileo dei giovani, messaggio di pace

di | 2025-08-08T18:46:43+02:00 10-8-2025 0:40|Attualità, Sezione9|0 Commenti

ROMA – Migliaia di sacchi a pelo, magliette colorate, preghiere da ogni parte del mondo, un milione di speranze che si sono intrecciate: il Giubileo dei giovani 2025 a Tor Vergata. Ancora una volta hanno sorpreso con il loro entusiasmo, con la loro voglia di vivere il Vangelo e testimoniarlo nel cammino della loro vita, con la loro fede. Una generazione di ragazze e ragazzi che si trova coinvolta in un tempo storico molto particolare: la drammatica esperienza del Covid, i vari conflitti nel mondo con le incognite che sempre più preoccupano tutti ormai.

Eppure nella loro innocenza si sentono partecipi di questa vita, di questo tempo, partecipi e coinvolti nello stesso tempo nelle vicende del mondo che non sono certo rosee, pronti comunque ad accogliere il messaggio di Leone XIV, anzi, “il nuovo Papa”, come lo chiamano. Questo Giubileo dei giovani è stato il grido elevato in quella distesa a Tor Vergata, per dire no alle guerre, per impegnarsi tutti alla “riconciliazione”, come ha detto il Pontefice.

Cinquecentomila giovani che hanno pacificamente invaso la capitale ed un milione alla spianata di Tor Vergata, tra sabato e domenica, che poi si è conclusa con la Messa di papa Leone XIV, suggello di una settimana di fede, preghiera e tanta partecipazione. A piedi, sotto il sole e la notte anche sotto la pioggerellina, sono i protagonisti, forse ignari, della grande carica di amore speranza che hanno lasciato in questi giorni con la loro presenza al Giubileo, ma sicuramente si aspettano che gli adulti li ascoltino veramente, li guidino al bene, quello vero, fatto di fratellanza, di rispetto, di condivisione.

Ci hanno consegnato il testimone da portare insieme, invitandoci a non sottrarci alle responsabilità. Quelle giornate a Tor Vergata a Roma, sono state l’occasione di una ripartenza, di una ripresa di un cammino di rinascita per tutti. Prima della preghiera dell’Angelus papa Leone XIV ha detto rivolgendosi a quel milione di giovani: “Voi siete il segno che un mondo diverso è possibile”, e loro, infatti, hanno dimostrato in questi giorni, il rifiuto all’individualismo, per scegliere la condivisione come stile di vita, nel rispetto dell’altro, delle diversità dell’altro, in piccoli passi di speranza per un mondo migliore.

Laura Ciulli

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