CISTERNA (Latina) – Uno dei luoghi tra i più romantici e coinvolgenti: è il Giardino di Ninfa, che riapre il 21 e 22 marzo prossimi. Non a caso è stato considerato dal The New York Times come il più bello al mondo. Una perfetta combinazione tra piccoli laghetti, fiumi, rovine medioevali ed oltre 1300 specie botaniche, 100 specie di avifauna censita, per una estensione di 8 ettari: ora è nuovamente pronto ad offrire un suggestivo viaggio per la stagione 2026. 
Il Giardino di Ninfa si trova a Cisterna di Latina (nell’omonima provincia pontina) ed è nato nel 1921, proprio sulle rovine di una città medievale, distrutta nel XIV secolo. Un vero e proprio monumento naturale che deve la sua creazione alla nobile famiglia Caetani e acquisisce lo stile anglosassone da Ada Bootle Wilbraham, nobildonna anglo-scozzese, moglie di Onorato Caetani, successivamente curato da Marguerite Chapin e Lelia Caetani, figlia di Marguerite e Roffredo Caetani, l’ultima erede che si è occupata del giardino negli anni ’70, istituendo la Fondazione Caetani nel 1972 , al fine di preservare il Giardino ed anche il vicino Castello di Sermoneta.
La famiglia Caetani, in definitiva, ha iniziato la bonifica e la piantumazione e restaurato il palazzo baronale, per arrivare quello che è diventato un luogo che attrae visitatori da ogni parte del mondo. Attualmente ci sono i ruderi di sei chiese. Il nome di questo stupendo giardino ha la sua origine da un tempio romano dedicato alle Ninfe Naiadi, le divinità delle acque. Una storia molto particolare è legata a questo sito che dall’VIII secolo fa parte dell’amministrazione pontificia, con un ruolo strategico, per la presenza della Via Pedemontana, che rendeva possibile andare al Sud, evitando di passare per la Via Appia, spesso impaludata.
Fu Papa Bonifacio VIII (al secolo Benedetto Caetani) ad indirizzare suo nipote Pietro II verso l’acquisizione del Giardino. Tra il 1297 ed il 1300, inizia così la presenza dei Caetani in questo luogo. La città di Ninfa, dunque, passa a quella nobile casata, diventando un importante feudo. Dopo secoli di totale abbandono ed incuria, verso la fine dell’800, Ada Bootle Wilbraham, moglie di Onorato Caetani, decide di bonificare questa zona: aggiunge nuove piante, come rose e cipressi, creando così questo luogo che il figlio Gelasio perfezionò ulteriormente, aprendolo ufficialmente nel 1921. Numerose personalità di spicco sono state ospiti a Ninfa: il poeta Gabriele D’Annunzio, lo scrittore Boris Pasternak. 
Nel 2000 la Regione Lazio ha dichiarato il Giardino Monumento Naturale, inoltre intorno all’area dal 1976 è stata istituita un’oasi del WWF. Per visitarlo, è obbligatorio prenotarsi ed i biglietti (il costo è di 15,75 euro) si possono acquistare sul sito ufficiale, dove si potrà prenotare per visitare anche due altri luoghi spettacolari, il vicino Castello di Sermoneta ed il Parco Pantanello.
Laura Ciulli

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