ERCOLANO (Napoli) – In una un’area di 5.000 m.q. su 3 livelli, ubicato nel cuore di Ercolano, in prossimità delle principali attrattive turistiche della città, sorge il MAV, Museo Archeologico Virtuale, un centro di cultura e di tecnologia applicata ai Beni Culturali e alla comunicazione, tra i più all’avanguardia in Italia. 
A differenza dei musei tradizionali, il visitatore viene coinvolto in un’esperienza interattiva e multisensoriale, accolto da una vera e propria macchina del tempo digitale. Con l’ausilio dello smartphone o speciali visori, inquadrando pareti o marker, prendono vita gli affreschi, mostrando la città com’era prima dell’eruzione del 79 d.C. Ma l’innovazione non si ferma qui. A fare da ponte tra passato e futuro, arriva anche il progetto “Sirena Digitale”: un ologramma interattivo della sirena Parthenope che accoglie e dialoga con i visitatori.
L’esperienza si fa multisensoriale sulle note della canzone classica napoletana, reinterpretata in chiave moderna dal pop al rock e proposta in diverse lingue per abbracciare un pubblico internazionale. Un modo unico e immersivo per riscoprire il mito, l’arte e la tradizione attraverso gli occhi della tecnologia.
Non mancano effetti speciali, come la nube ardente e l’eruzione del Vesuvio che trasportano l’ospite al momento dell’eruzione vulcanica. Tavoli interattivi e libri virtuali permettono di “sfogliare” la storia e scoprire i dettagli della vita quotidiana dei romani, dai giochi ai mercati, fino ai dettagli delle sfarzose dimore, come la Villa dei Papiri. 
Dal lunedì alla domenica (dalle 9 alle 17), al MAV la storia diventa interattiva, trasformando i visitatori in veri e propri viaggiatori del tempo dove è possibile ammirare i monumenti, le terme, i teatri e le domus nel loro massimo splendore originario, con i colori accesi degli affreschi e l’architettura intatta.
Ed è qui che la cultura e la tecnologia diventano due linguaggi che rendono la storia accessibile, emozionante e viva.
Amalia Ammirati

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