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Caccia alle 100 Strade più belle d’Italia

di | 2025-07-20T01:28:48+02:00 20-7-2025 0:40|Sezione9, Viaggi|0 Commenti

MILANO – Italy Discovery e l’Associazione I Borghi più belli d’Italia hanno dato vita al progetto  “Le 100 Strade più belle d’Italia” (finanziato dal Ministero del Turismo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Enit, Anci, Uncem, Upi e Italea) che mira a sviluppare un nuovo prodotto turistico improntato alla sostenibilità e alla valorizzazione del paesaggio. Il turismo, finora, ha riguardato solo le destinazioni: con“Le Strade più belle d’Italia” nasce il turismo del paesaggio. Il progetto durerà tre anni e porterà alla certificazione delle 100 strade definite appunto “le più belle d’Italia”.

Percorsi che attraversano boschi, seguono le linee di costa a strapiombo sul mare, si inerpicano tra le montagne o si perdono tra i vigneti. Paesaggi che sembrano dipinti, panorami vertiginosi, poggi sovrastati da borghi antichi, e poi le campagne coltivate, i cieli infiniti, i fiumi che costeggiano la carreggiata. La bellezza si materializza davanti agli occhi, entra attraverso il finestrino, si mette in sella. La strada è libertà, movimento, ma anche sosta, contemplazione, richiamo dell’immaginario.

“Certificare le strade più belle d’Italia – afferma Fiorello Primi, presidente de I Borghi più belli d’Italia – significa tutelare tutto ciò che si trova lungo i percorsi: i borghi, i fabbricati, le pievi, le ville storiche, le cantine, i caseifici, le trattorie di campagna, le locande, gli agriturismi. Con questo progetto diventa importante non solo la meta, ma anche il viaggio in sé. Ogni strada è un itinerario del gusto, un percorso storico, un viaggio culturale, un’esperienza estetica, una tappa verso la conoscenza dell’Italia più autentica”.

“La strada diventa – aggiunge Roberto Perticone, presidente di Italy Discovery – un forte attrattore turistico. Mettiamo a disposizione del viaggiatore – qualsiasi mezzo egli usi (bici, moto, auto oppure vada a piedi) – una rete che valorizza la campagna, la dimensione rurale, le produzioni tipiche. Creiamo Le Strade più belle d’Italia anche per i turisti stranieri e gli italiani nel mondo. Offriamo un nuovo modo di viaggiare, attento ai territori, lento e sostenibile anche se si usa l’auto”.

L’iniziativa mira a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano attraverso la riscoperta di percorsi meno conosciuti, promuovendo un turismo lento e sostenibile in quanto vengono selezionate strade che offrono esperienze uniche, combinando storia, natura, enogastronomia e cultura. Il progetto invita i viaggiatori a riscoprire le radici italiane attraverso un approccio più lento e consapevole, lontano dalle rotte turistiche più affollate.

La valle della Lovere – Teglio

La prima delle strade più belle d’Italia è la Lovere – Teglio (in Lombardia) che collega la Valcamonica e la Valtellina, si snoda tra valichi alpini, prati in pendio, valli fiabesche, paesaggi scavati nella roccia. Oltre le tangenziali e i raccordi autostradali, si apre il mondo delle campagne e dei borghi. Come Lovere, che si specchia nel lago d’Iseo; Clusone, la “città dipinta” dove danza il Tempo; Bienno, con le antiche fucine dei fabbri; Grosio e Teglio, che conservano le radici della Valtellina.

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