Si è conclusa nei giorni scorsi, presso il Centro Civico “Piersanti Mattarella” di Capranica, in provincia di Viterbo, l’ultima tappa di “Crescere Insieme”, un progetto di grande spessore formativo dedicato alle sfide e alle opportunità del mondo digitale. L’iniziativa, promossa con determinazione dalla dirigente scolastica Maria Luisa Iaquinta dell’Istituto di Istruzione Superiore di Bassano Romano, ha rappresentato un esempio concreto di scuola che si apre al territorio, coinvolgendo famiglie, studenti, esperti e docenti in un confronto sincero e costruttivo.
“Crescere Insieme” non è stato un semplice ciclo di incontri, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza digitale, pensato per offrire strumenti di lettura consapevole della realtà iperconnessa in cui vivono le nuove generazioni. In un tempo in cui la tecnologia corre veloce e i rischi si moltiplicano, il progetto ha avuto il merito di trasformare la preoccupazione in consapevolezza, e la distanza generazionale in occasione di dialogo.
Determinante il contributo degli esperti intervenuti, capaci di offrire riflessioni lucide su come orientarsi nell’uso consapevole delle nuove tecnologie. Hanno ribadito che non è possibile arrestare il progresso, ma è doveroso accompagnarlo, affinché non travolga i più giovani e diventi, al contrario, leva di crescita e sviluppo.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla dirigente Lucia Lolli del Liceo Scientifico Statale “Ignazio Vian” di Bracciano, per il suo intervento, ai docenti che hanno messo a disposizione le loro competenze e, in particolare, alla studentessa Fiore di Pascasio, che ha portato con autenticità la voce dei ragazzi, ricordando a tutti quanto sia importante ascoltare il punto di vista delle nuove generazioni.
“Educare alla cittadinanza digitale significa camminare insieme, scuola e comunità”, è stato il messaggio forte emerso dall’incontro conclusivo. E “Crescere Insieme” ha dimostrato che quando scuola, famiglie, esperti e studenti dialogano, i risultati non tardano ad arrivare.
Valorizzare questa esperienza è importante perché racconta una scuola capace di anticipare il futuro, con intelligenza, sensibilità e visione.

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