/, Sezione 7/Cosa accadde davvero in quella gita liceale?

Cosa accadde davvero in quella gita liceale?

di | 2026-01-08T00:46:10+01:00 11-1-2026 0:30|Cultura, Sezione 7|0 Commenti

MILANO – “Accadde al Liceo” di Gianluigi Chiaserotti, laureato in giurisprudenza e consulente legale e notarile, edito da ProvaciAncoraBill del settembre 2025, è un romanzo che attraverso molti rimandi storici inquadra il racconto nell’immediato dopoguerra a Firenze, nel Liceo “Cosimo I de’ Medici”. Un tuffo nel passato fatto con maestria e con numerosi richiami storici attenti e puntuali che servono a dare un contorno preciso alla storia che narra episodi di un’epoca che ora sembra lontana e talora dimenticata, ma che ha posto le basi al futuro diventato oggi.

L’ambiente scolastico di allora con le sue normative e con i comportamenti degli attori della scuola stessa, docenti, preside, rettore e allievi, quasi stride con il mondo moderno e restituisce valori e sentimenti fondamentali disegnando la scuola come una comunità che educa, promuove la responsabilità, l’autonomia, l’acquisizione di competenze e valori; una scuola molto rigorosa nelle sue leggi interne ed esterne, una scuola che non ammette eccezioni. La narrazione scorrevole risulta piacevole e ben costruita riportando a galla situazioni in netta collisione con la scuola di oggi, ma che portano alla riflessione e alla rielaborazione dei fatti che via via prendono forma, agganciando il lettore e rendendolo protagonista.

Gianluigi Chiaserotti

Il titolo “Accadde al Liceo” fa pensare a un fatto che ha destato scalpore, forse uno scandalo, vero o presunto, è da verificare. Si scopre che tutto ruota intorno a un biglietto reperito durante la gita di una terza liceo, ultimo anno delle superiori prima della maturità classica. Si tratta di un biglietto che racconta un fatto scandaloso che avrebbe potuto intaccare il buon nome dell’Istituto. Ma si tratta di qualcosa creato appositamente per portare scompiglio oppure è realtà? Da qui si dipana la morbosa ricerca della chiave dell’ambiguo mistero che porta il lettore ad immergersi in un tempo passato dove regnava una mentalità rigida, chiusa e molto rigorosa. Il caso verrà risolto in modo che nessuno ne faccia le spese, compresa l’autrice del biglietto, grazie all’intelligenza dei docenti e del preside, ma soprattutto grazie alla diplomazia e all’arguzia di Maria Beatrice Paradisi, figura chiave del romanzo, donna libera e in grado di valutare con obiettività i fatti.

Per comprendere il significato e il messaggio dell’intero racconto bisogna entrare nella mentalità rigida del dopoguerra e questo è reso possibile attraverso i numerosi rimandi storici fatti dall’autore del romanzo. Stefania Pompeo nella prefazione scrive “Accadde al Liceo è una novella, che trasporta il lettore nel mondo della scuola, nella Firenze del 1946, nel tempo successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale; è un’opera che riesce a coniugare tre dimensioni: quella più squisitamente letteraria della narrativa, quella legata alla commedia e alla riforma Goldoniana e quella del rigore storico- scientifico.”

Il tutto in un mix estremamente accattivante e suggestivo tanto destare curiosità e suspense in chi legge in attesa di scoprire il finale.

Margherita Bonfilio

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi