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Coral Castle, ecco come Ed onorò l’amata Agnes

di | 2025-12-28T01:23:09+01:00 28-12-2025 0:10|Sezione 3, Storie|0 Commenti

NUORO – Coral Castle è una storia d’amore, che sembra una favola intrisa di magia, ma tutto è incredibilmente vero. Tanto tempo fa, un omino di appena 45 chilogrammi, alto solo 1 metro e mezzo, Ed Leedskalnin, di origine lettone, con una grande passione per il magnetismo, l’archeologia e la fisica, costruì da solo un’imponente struttura litica conosciuta a tutti col nome di Coral Castle. La costruzione si trova nella tranquilla Homestead, in Florida, ed è composta da oltre 1100 tonnellate di calcare oolitico, scolpito, trasportato e posato in loco con una precisione che non ha nulla di umano. Coral Castle è il tributo a una donna da parte di un uomo che ha aspettato tutta la vita la ragazza di cui si era innamorato per riconquistare il suo cuore.

Ed Leedskalnin

La storia tramanda che, per amore, gli uomini hanno realizzato, da sempre e ovunque, opere mozzafiato. Una delle leggendarie Sette meraviglie del mondo, i Giardini Pensili di Babilonia, fu fatta costruire da Nabucodonosor per la sua consorte Amytis; ad Istanbul, il Sultano “Solimano Il Magnifico”, fece erigere un Hammam, un bagno turco, in onore di Roxelana, una schiava di origine russa, che divenne Sultana Madre, e che era la prediletta del suo Harem; uno dei gioielli d’India, il Taj Mahal, fu voluto dal re Shah Jahan in memoria dell’adorata moglie Mumtaz Mahal; o ancora, il Castello di Chenonceau, sospeso su un fiume, nella regione della Loira francese, fu un regalo del giovane re Enrico II alla sua amante di vent’anni più vecchia: Diane di Poitiers.

Ed Leedskalnin, con il suo Coral Castle, fece una cosa simile e costruì a mano ogni singolo pezzo del suo spettacolare monumento. All’età di 26 anni, venne lasciato dalla fidanzata sedicenne Agnes il giorno prima delle nozze. Iniziò a viaggiare per l’Europa, il Canada e gli Stati Uniti in cerca di un luogo dove stabilirsi e, in seguito alla profonda delusione, cominciò a ideare nella sua mente un castello per dedicarlo all’amata. Dopo essere stato colpito dalla tubercolosi fu costretto a trasferirsi in una località dal clima mite e giunse così in Florida, nel 1918, dove trovò la pietra che faceva proprio al caso suo. Una pietra molto bella ma estremamente pesante chiamata Coral Stone, la Pietra di Corallo. Iniziò quindi la costruzione del suo castello nei pressi di Florida City, dove aveva acquistato 10 acri di terreno e dove trascorse i 10 anni successivi a trasferire ogni pietra necessaria per la sua impresa da Florida City alla località dove attualmente sorge Coral Castle, ad una distanza di circa 16 km (Homestead). In questa operazione fu aiutato da un amico che aveva un vecchio camion.

I blocchi litici furono caricati per mezzo di argani e di un trattore. Nel dicembre 1951 Leedskalnin si ammalò. Su una roccia incise la frase “Going to the Hospital”, vado all’ospedale, prese la corriera per la città e morì pochi giorni dopo, il 7 dicembre, a causa di un tumore maligno allo stomaco. Il castello venne ereditato da un nipote che nel 1953, poco prima di lasciare questo mondo, lo donò ad una famiglia dell’Illinois.

Ancora oggi, il mistero di Coral Castle non è del tutto svelato. Le diverse teorie oscillano tra l”applicazione di scienza “alternativa” come il magnetismo e l’elettromagnetismo, e il ricorso a tecniche convenzionali, poiché Ed riuscì a scolpire e spostare da solo tonnellate di roccia calcarea. All’epoca i bambini parlavano di blocchi che “galleggiavano”, ed Ed sosteneva di aver usato “leggi del peso e delle leve”, carrucole, paranchi, teorie elettromagnetiche e strumenti fatti di rame e radio.

Ed Leedskalnin era un uomo semplice, non aveva studiato, ma la passione e la curiosità lo avevano indotto a leggere molto. La scoperta di un meccanismo a cuscinetti a sfera dietro il cancello girevole di 9 tonnellate all’ingresso del suo castello di pietra ha dimostrato il suo ingegno pratico. Rimane però irrisolto il mistero più grande su come abbia spostato, da solo, enormi blocchi di oolite calcarea, fino a 30 tonnellate. Oggi è possibile vedere una struttura di oltre 1000 tonnellate di pietra, con mobili come sedie, un tavolo a forma di cuore, una vasca da bagno scolpiti, nonché meridiane e altri elementi. Dal 1984 è divenuto patrimonio storico americano ed è considerato un museo a cielo aperto.

Le rocce utilizzate per la costruzione di Coral Castle furono estratte da una cava dove le formazioni coralline possono raggiungere uno spessore fino a 1000 m. Ed riuscì a tagliare, trasferire e posizionare, da solo, enormi blocchi con solo l’utilizzo di utensili manuali comprati in un deposito di rottami. I grandi blocchi di pietra vennero scolpiti e posizionati in forma di mura, grandi tavoli e sedie. La costruzione presenta bassorilievi, un torrione abitabile perfettamente tagliato e posizionato con precisione senza l’utilizzo della malta. Il lavoro di Ed si racconta sia sempre avvenuto durante la notte, alla luce di una lanterna, per proteggere la sua privacy. Il castello presenta inoltre molte torri di vedetta lungo il perimetro delle mura. Quando si chiedeva a Leedskalnin come facesse a spostare massi di proporzioni gigantesche e del peso di tonnellate, lui rispondeva seraficamente di aver scoperto i segreti delle piramidi, di aver trovato come gli egizi e gli antichi costruttori in Perù, Yucatan e Asia, semplicemente con attrezzi primitivi, avessero trasportato ed eretto blocchi di pietra pesanti parecchie tonnellate.

Il castello è una straordinaria opera di ingegneria: gli esperti sono sbalorditi dalla riuscita del lavoro, poiché Leedskalnin aveva solo una formazione di quarta elementare e, nonostante ciò, riuscì a edificare il Coral Castle da solo. In realtà il Coral Castle non è un vero e proprio castello ma un giardino romantico circondato da un recinto di pietre, un piccolo edificio su un angolo e sculture sparse. Alcune di queste strutture sono veramente affascinanti. Sono presenti meridiane per il calcolo del tempo, una poltrona in pietra dal peso di 1 tonnellata, una “fontana della luna” che rappresenta le fasi lunari, un foro su un obelisco allineato perfettamente verso la stella polare e un tavolo di roccia a forma di cuore con un fiore al centro. La struttura monumentale in pietra venne persino dotata anche di una centrale elettrica autocostruita e di un impianto di condizionamento, oltre ad altri sistemi elettrici.

Leedskalnin inizialmente denominò la sua creazione Rock Gate Park dopo aver costruito una porta ottenuta da un monolite di 9 tonnellate. Il Nine Tons Gate, la porta d’entrata al castello, appunto, è costituito da un unico blocco di pietra corallina largo 2 metri, alto 2 metri e 30 cm, profondo circa mezzo metro e dal peso approssimativo di 9 tonnellate, che dista dalle pareti del castello esattamente 6 mm da ambo i lati. Nel 1986 il cancello si ruppe e un gruppo di ingegneri e di scienziati rimossero il portale per compiere delle riparazioni e degli studi su di esso. Per rimuoverlo furono utilizzati 6 uomini ed una gru da 50 tonnellate. Fu scoperto che Ed centrò e bilanciò il pezzo di roccia perforandolo dall’alto verso il basso 2,30 metri e facendo passare, attraverso di esso, un’asta di ferro che poggiava su un cuscinetto di un vecchio camion. Attraverso questo accorgimento il portale poteva aprirsi ruotando sul proprio asse. Oggi solo un perforatore ad alta velocità laser-controllato potrebbe fare lo stesso lavoro.

Edward Leedskalnin

Quando il lavoro di riparazione venne ultimato, con grande sconcerto gli ingegneri si accorsero che l’ingresso restava bloccato e non furono più in grado di bilanciarlo perfettamente. All’interno del giardino si può notare sulla destra un’imponente torre a base quadrata di circa 243 tonnellate di roccia intagliata. Il tetto è formato da 30 blocchi da una tonnellata l’uno. La stanza è ricca di utensili da lavoro e al centro si nota una branda di cuoio. All’esterno vi è un piccolo altare dal significato ignoto. Meravigliosa è inoltre la “Moon Fountain”, chiamata così per la sua particolare composizione. È costituita da tre pezzi di roccia corallina. Quello posizionato più a sinistra rappresenta il primo quarto di luna, mentre quello a destra l’ultimo quarto. La luna piena è rappresentata dalla fontana stessa dal peso approssimativo di 23 tonnellate e contiene una stella a 6 punte. I quarti di luna invece ne pesano 18 ciascuno.

Sparse per il giardino vi sono inoltre molte sculture rappresentanti il sistema solare, tutte orientate a precisi fenomeni planetari. Accanto alle mura spicca un enorme blocco di pietra di circa 8 metri di altezza e del peso di 30 tonnellate. In cima è ancora visibile un foro con all’interno due aste che formano una croce, come se la struttura fosse una sorta di mirino che centra perfettamente la stella polare. La struttura è chiamata “Polaris Telescope”, e aiutò Ed a tracciare un diagramma raffigurante il percorso della Terra attorno al Sole che gli permise di costruire una meridiana molto precisa e perfettamente calibrata al solstizio d’inverno e d’estate (21 dicembre e 21 giugno). La larghezza di un pollice umano rappresentava 5 minuti, con uno scarto di errore massimo di 1 minuto ed indicava un orario compreso tra le 9 del mattino e le 4 di pomeriggio, orario in cui, a detta del suo ideatore, un uomo deve lavorare.

Sulla parete a nord sono raffigurati i pianeti di Saturno e di Marte. Quest’ultimo è costruito accanto ad una pianta di Palmeto che sta a significare la credenza da parte dell’autore dell’esistenza di vita sul Pianeta Rosso. Si può inoltre ammirare l’imponente obelisco in cui Ed scolpì alcune date, come quella di inizio lavori e quella relativa allo spostamento dell’intero complesso da Florida City a Homestead. Ancora leggibile è anche la propria data e luogo di nascita. In cima all’obelisco piantato saldamente al suolo a quasi 2 metri di profondità, alto più di 8 metri, e con un peso di 30 tonnellate circa, Ed scolpì la forma della stella della Lettonia suo paese natale.

Oltre al “Feast of love”, il tavolo a forma di cuore dal peso di 2 tonnellate, con al centro un vaso di Ixora, pianta che è rimasta in stato vegetativo per oltre 50 anni, è ammirabile il “Florida State Table”, lungo 6 metri e circondato da 10 sedie. Venne scolpito nell’esatta forma e proporzioni dello Stato della Florida e spicca per la sua imponenza. Scolpito nell’angolo sud-orientale del tavolo c’è un bacino colmo d’acqua che rappresenta il lago Okeechobee. Se dovessimo chiedere se mai Ed riuscì a riconquistare il cuore della sua amata la risposta purtroppo sarebbe no, non tutte le fiabe a volte terminano con un lieto fine.

Quando alcuni anni fa alcuni studiosi riuscirono a rintracciare la “Sweet Sixteen”, la dolce sedicenne trasferitasi in Olanda e ormai ottantatreenne, dopo averle a lungo parlato della meravigliosa opera di Ed e del suo amore. Alla richiesta di visitare la meravigliosa costruzione in suo onore lei rispose: “No grazie, non mi interessa”.

Un’ultima e grande beffa del destino conclude la storia di Coral Castle e di Leedskalnin.

Virginia Mariane

Nell’immagine di copertina, l’imponente Coral Castle che Ed Leedskalnin volle costruire in onore dell’amata Agnes

Amante del buon cibo, di un libro, della storia, dell’archeologia, dei viaggi e della musica

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