//Con Lorenzo a caccia delle… aurore boreali

Con Lorenzo a caccia delle… aurore boreali

di | 2026-01-31T19:05:53+01:00 1-2-2026 1:00|Punto e Virgola|0 Commenti

Si viaggia per conoscere luoghi e persone, per ammirare un monumento o un panorama o un’opera d’arte. E c’è invece chi viaggia – e fa viaggiare – per inseguire un’emozione: il fascino incomparabile delle aurore boreali, uno straordinario fenomeno che attrae un numero crescente di visitatori da ogni angolo del mondo. Lorenzo Mirandola è un “aurora hunter”, cioè un “cacciatore di aurore boreali”. Il più famoso, tanto da poter vantare oltre 600mila followers su Instagram: un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole vivere un’esperienza che definire affascinante è piuttosto limitativo.

Originario di Verona, nel 2016, all’età di 24 anni, ha avuto la possibilità di trasferirsi in Finlandia come studente in scambio per i suoi studi per diventare ingegnere ambientale. Da allora vive in Lapponia inseguendo il suo sogno. Oggi è il numero uno al mondo per avvistamenti di aurore boreali: solo nell’ultima stagione ne ha viste più di 210. Organizza percorsi di un solo giorno nei dintorni di Rovaniemi (dove vive) o di 3-4 giorni con itinerari dedicati all’avvistamento dell’aurora boreale non solo in Lapponia, ma anche spostandosi tra Finlandia, Svezia e Norvegia. “Arctic Road Trips” è il suo progetto, nato insieme a Luisa Schaffner, per portare le persone a vivere l’Artico in maniera autentica e rispettosa dell’ambiente. Si tratta di viaggi in piccoli gruppi, senza percorsi prestabiliti seguendo il meteo, le aurore e la natura per garantire la migliore esperienza possibile. E’ anche un sofisticato astrofotografo.

“Non basta essere in Lapponia per vedere l’aurora – spiega Mirandola -. Se il cielo è nuvoloso, si può anche essere nel posto migliore del mondo, ma non si potrà mai vedere. Molte volte bisogna guidare ore, cambiare paese, scappare dalle nuvole, controllare i venti, l’umidità, il vento solare. Insomma, bisogna cacciarla l’aurora, non aspettarla. Anche se c’è il cielo sereno tutta la notte, bisogna sapere quando essere fuori. Le app possono essere utili ma non dicono se il cielo è coperto, se sta arrivando neve, se il vento cambia direzione, se in un’altra zona a 200 km c’è un buco perfetto”.

“Il meteo nell’artico è imprevedibile – aggiunge – e le app sono nel 50% delle volte sbagliate. Il 90% delle persone che non la vede si fida troppo delle app e troppo poco del meteo reale. Per questo abbiamo creato un app gratuita aurorawebcams.com, che è la migliore per sapere in tempo reale dove si vede l’aurora”.

Intorno all’aurora boreale circolano da anni miti da sfatare. L’idea che serva un KP (l’indicatore globale dell’attività aurorale su una scala da 0 a 9: si può usare come guida per stimare quanto sia attiva l’aurora) sempre alto, che con la luna piena non si veda, che esistano orari prestabiliti o — più recentemente — che il 2026 sarà “l’anno perfetto” per l’avvistamento. Mirandola smonta queste convinzioni: “Del 2026 non potremo sapere nulla finché non sarà finito. È vero, siamo stati vicini al massimo solare nel 2024-2025, ma se il cielo è coperto non cambia niente. E poi, alle nostre latitudini, anche durante il minimo solare possono verificarsi aurore incredibili. Le più belle della mia vita le ho viste tra il 2020 e il 2022, in pieno minimo solare. Ho visto aurore fortissime con la luna piena, con KP bassissimo e a qualsiasi ora della notte. Le app aiutano, ma non leggono le nuvole e non prevedono i micro-cambiamenti del meteo artico”.

L’aurora ha un potere attrattivo straordinario: chi la vede per la prima volta si emoziona sempre, difficile rimanere indifferenti. Prima di organizzare un viaggio avventuroso per vivere il fascino eterno dell’aurora boreale è importante ricordare che la stagione dell’aurora boreale ha due momenti perfetti: da fine agosto a metà novembre (colori incredibili, temperature meno rigide, riflessi nei laghi) e l’inverno da metà gennaio fino ad inizio aprile (paesaggi da fiaba, neve ovunque, atmosfera magica).

In questa splendida attività, Lorenzo Mirandola non è solo. La compagna di vita, di avventure e di progetti è Luisa Schaffner, tedesca. Dopo la scuola superiore e un anno trascorso in Australia, ha iniziato a studiare turismo in Germania. Nel 2020 si è trasferita a Rovaniemi, in Finlandia, come studentessa di scambio. Si è innamorata della Lapponia, dei suoi paesaggi e dell’aurora boreale. E così il piano originale di rimanere per un semestre è stato rapidamente cancellato. È una fotografa appassionata di paesaggi e di aurore boreali.

Ma ci sono anche le guide: la portoghese Diana che dopo aver viaggiato da sola in 31 paesi ha messo piede in Lapponia per la prima volta nel 2022: “Ogni notte è sempre composta per il 10% da lavoro e per il 90% da passione e amore. In nessun altro luogo, se non con l’aurora boreale sopra la mia testa, riesco a sentire tanta libertà e pace”. Luke arriva dal Colorado: “Sono cresciuto in tutto il mondo e ho trascorso molto tempo in Europa: ho scoperto la Lapponia e non lho più lasciata”. Romain è originario della parte francese del Belgio: formatore, fotografo, amante della natura, 23 anni di esperienza come guida in diversi campi, dal fondo del mare alla cima delle montagne. E infine l’italiano Marco, psicologo: “Il mio sogno di vedere l’aurora boreale è iniziato nel 2005, quando i miei genitori mi regalarono il DVD di Fratello Orso. Avevo 11 anni e da quel momento qualcosa si è acceso dentro di me. Il 6 febbraio 2024 ho finalmente visto la mia prima aurora, grazie a Lorenzo, e da quella notte tutto è cambiato”.

Insieme a questi amici ed esperti, Lorenzo Mirandola ha formato una community con appassionati e curiosi per conoscere sempre di più sul magico fenomeno dell’aurora boreale, tra divulgazione scientifica, curiosità, video e immagini affascinanti. Con una certezza: affidarsi a guide esperte non è un dettaglio, ma la differenza tra tornare a casa con un ricordo indelebile o con una delusione. Perché l’aurora boreale non si compra: si incontra. E c’è necessità di chi sa leggerne il linguaggio per poterla ammirare e vivere completamente.

Buona domenica.

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