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“Cinque secondi”, come si vince la solitudine

di | 2025-12-04T23:54:41+01:00 7-12-2025 0:35|Sezione 8, Spettacolo|0 Commenti

VITERBO – Ci sono situazioni nelle quali anche cinque secondi possono profondamente segnare un’esistenza, tanto da stravolgerla e a portare alla depressione. È la storia di Adriano Sereni, un avvocato isolato da tutto e da tutti, che vive in una vecchia villa abbandonata e che rinasce grazie ad alcuni giovani che con la loro spontaneità gli offrono amicizia, dialogo. Si tratta del nuovo film “Cinque secondi”, di Paolo Virzì, con Valerio Mastrandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Galatea Bellugi ed Ilaria Spada.

Questo avvocato burbero (interpretato da Valerio Mastrandrea), che non apre nemmeno al postino, ritiratosi nelle stalle ristrutturate della disabitata Villa Guelfi, trascorre il tempo nell’ozio, tra rimorsi e dolore per un devastante lutto, ma soprattutto evitando tutti. La sua vita, infatti, è cambiata radicalmente dopo la morte della figlia disabile, proprio in quei cinque secondi, creando attriti con la moglie Letizia (Ilaria Spada). Fumando il suo mezzo sigaro vive tra i suoi fantasmi del passato, fino a quando arriva all’improvviso Matilde (Galatea Bellugi), la giovane nipote dell’ultimo conte, una sorta di rappresentazione del futuro, della nuova generazione, tra la forza, l’incoscienza, ma anche inconscia portatrice di rinascita e speranza.

I giovani studenti, tra i quali alcuni laureati, insieme a Matilde, si stanno occupando di far rivivere i vigneti abbandonati, nel terreno accanto alla dimora di Adriano. Sulle prime vengono rifiutati, ma piano piano e nonostante i suoi modi bruschi, vengono accettati dall’avvocato, tanto che a modo suo, si prende cura di loro in alcune vicissitudini. Dolore, oblio, entusiasmo e spensieratezza dei giovani si intrecciano con la triste esistenza dell’avvocato, generendo un equilibrio tra dramma e commedia, realizzando un certo equilibrio tra i protagonisti.

Un film che presenta con delicatezza sentimenti come il dolore, il rancore, la paura e la coesistenza con la differente generazione dei giovani, attraverso il rispetto ed il contatto con la natura.

Laura Ciulli

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