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“Il Borgo dei Borghi”: vince Cingoli (Marche)

di | 2026-04-12T01:39:33+02:00 12-4-2026 0:30|Sezione 7, Viaggi|0 Commenti

MILANO – Il concorso televisivo Borgo dei Borghi è stato vinto dalla cittadina di Cingoli, località medievale situata a 600 metri di altitudine che domina un territorio che spazia dall’Appennino umbro-marchigiano fino al Mare Adriatico. Il concorso ogni anno individua e premia il borgo più affascinante d’Italia attraverso una votazione che si dipana nell’arco di diversi mesi coinvolgendo una giuria di tecnici e il pubblico da casa. La tredicesima edizione della rassegna ha preso il via lo scorso 19 ottobre, quando i venti borghi in gara hanno iniziato a essere raccontati settimana dopo settimana attraverso servizi dedicati al patrimonio storico, artistico e paesaggistico di ciascuna località.

Le votazioni online si sono poi svolte dal 1° al 22 marzo, permettendo al pubblico di esprimere la propria preferenza. La giuria tecnica composta da tre esperti (l’archeologa Tiziana D’Angelo, il regista ed esploratore Fabio Toncelli e lo storico e divulgatore d’arte Jacopo Veneziani) ha espresso il proprio voto a cui si è sommato a quello del pubblico. Un sistema misto che ha portato alla vittoria netta di Cingoli che ha conquistato l’85% delle preferenze complessive.

Quali sono i punti di forza di questa cittadina? Sicuramente la sua posizione panoramica straordinaria che le ha regalato la denominazione di “Balcone delle Marche”, la qualità di vita e il patrimonio artistico custodito tra antiche mura. Il belvedere principale regala una vista che abbraccia colline, campi coltivati, montagne e mare in un unico colpo d’occhio offrendo un panorama mozzafiato. Ma le attrattive di tipo paesaggistico non finiscono qui. Infatti il paese si trova vicinissimo al Lago di Castreccioni-Cingoli, uno dei bacini artificiali più grandi dell’Italia centrale amato per la vela, il kayak e le nuotate estive. Il cuore del borgo medievale è Piazza Vittorio Emanuele II circondata da edifici storici e numerosi affacci panoramici con vicoli e salite che conducono verso chiese, palazzi e terrazze naturali.

Uno dei luoghi simbolo è la Collegiata di Santa Maria Assunta, edificio di grande rilievo religioso e artistico. L’esterno della cattedrale è sobrio, ma l’interno sorprende con i tre absidi poligonali e un importante ciclo pittorico. Infatti una delle absidi ospita l’Assunta tra i frati, opera del pittore cingolano Donatello Stefanucci, mentre in sacrestia sono conservati polittici del XIV-XV secolo e una tela con Vergine col Bambino tra santi che viene portata in processione per l’Assunta. Tra i diversi palazzi nobiliari spicca Palazzo Castiglioni, dimora seicentesca legata a Papa Pio VIII, con una facciata in travertino adornata di cornici spezzate. I colori che dominano sono quelli tipici dei centri marchigiani dove spiccano i mattoni rosati, la pietra chiara e gli infissi in legno scuro.

Il Palazzo Comunale, di origine duecentesca e rimaneggiato successivamente nel Quattrocento, racchiude al suo interno la Sala degli Stemmi particolarmente preziosa e suggestiva. Nello stesso edificio si trova anche il Museo Archeologico, con reperti che vanno dalla preistoria alla tarda età romana come ceramiche, bronzi, vetri, sculture, epigrafi a cui si aggiunge una collezione di monete che racconta secoli di scambi e storia antica. Di grande valore artistico è la celebre pala “La Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto, pittore veneziano del Rinascimento, conservata all’interno della chiesa di San Domenico che testimonia l’importanza storica che Cingoli ebbe nei secoli passati.

Ma la ricchezza artistica della cittadina si avvale di altri monumenti e chiese come la Chiesa di San Filippo Neri caratterizzata da un portale romanico ed essenziale a cui si frappone l’interno della chiesa con una forte caratterizzazione di tipo barocco marchigiano: una sola navata con abside semicircolare, cappelle laterali a nicchia e una decorazione fittissima di stucchi, affreschi con scene bibliche e figure allegoriche. La volta fu dipinta da Pier Simone Fanelli insieme a Paolo Marini, che si occupò del presbiterio.

La passeggiata tra monumenti e chiese si perde in numerose stradine interne, quelle che permettono di raggiungere la terrazza panoramica definita il Balcone delle Marche da cui poter affacciarsi e distinguere chiaramente il Monte San Vicino, il Monte Cucco, il Conero fino a raggiungere con la vista l’azzurro del mare Adriatico, sotto, il fiume Musone e il Laque.

Un panorama che fa di questo luogo un borgo suggestivo tanto da meritare il titolo tanto ambito. Il concorso e la classifica finale di “Il Borgo dei Borghi 2026” valuta diversi fattori come la tutela del centro storico, l’identità culturale, la valorizzazione delle tradizioni e la capacità di accoglienza e a giudizio degli esperti, ma anche del pubblico, la cittadina di Cingoli ha dimostrato di avere tutte queste importanti caratteristiche. Non resta che visitare il borgo, ammirarne le bellezze, godere dell’aria buona e gustare la buona cucina marchigiana.

Margherita Bonfilio

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