MILANO – Restare immobili davanti alle luci della città e dei piccoli addobbi natalizi, lasciare scaldarsi il cuore da piccoli gesti. Soffermare lo sguardo su quell’atteso Bambino e respirare energia nuova. Un Natale fatto di calore, riflessione, aspettative. Impacchettare i regali con cura, cenare in famiglia, passeggiare per i tradizionali mercatini, pattinare sul ghiaccio o visitare presepi. Le città offrono eventi speciali dai mercatini agli alberi di Natale ricchi di allegria. Preparare dolci, guardare un film, visitare mostre e musei, aperti anche durante le festività o stare semplicemente tra amici. Tutto il periodo natalizio è pura magia, ma c’è anche chi giura di “non sentire il Natale”. Un fenomeno comune, chiamato “Christmas Blues” o “sindrome del Grinch”, che porta malinconia, tristezza o fastidio verso il clima festivo, derivante da solitudine, stress, aspettative irrealistiche, ricordi negativi o semplicemente da un cambiamento nel ciclo di vita (l’essere adulti). Si può gestire accettando le emozioni, riducendo la pressione sociale, creando nuove piccole tradizioni.
La pressione di dover essere felici può generare un senso di inadeguatezza. Le feste possono accentuare la mancanza di persone care o il sentirsi isolati. I preparativi, le spese e gli impegni possono essere opprimenti oppure il Natale può rievocare traumi o momenti dolorosi del passato. Con l’età, la magia può svanire e richiede più impegno per essere ricreata. Lo stato d’animo natalizio è ambivalente: sebbene associato a gioia e calore, spesso provoca il “Christmas blues”. Questa forma di stress festivo colpisce molti con ansia, malinconia, tristezza e irritabilità, amplificati da aspettative elevate, solitudine o lutti. Non è raro sentirsi sopraffatti, inadeguati o nostalgici.
E allora un piccolo decalogo di consigli per affrontare questi momenti: accettare le proprie emozioni; non forzarsi di essere felici; ridurre la pressione dicendo no agli impegni che stressano, senza sentirsi in colpa; creare piccole gioie; fare qualcosa di semplice che piace (una passeggiata, cioccolata calda, cuocere biscotti); parlare con qualcuno condividendo i propri sentimenti; concentrarsi sul presente, evitando di rimuginare sul passato o preoccuparsi troppo per il futuro. Nonostante il disagio, il periodo è anche associato a sentimenti di generosità, speranza, amore e desiderio di condivisione.
Qualora dovesse sopraggiungere l’effetto da Christmas Blues, con sentimenti di fastidio e di malessere, questa potrebbe essere una buona occasione per interrogarci meglio sulla provenienza di queste emozioni, acquisendo così informazioni per gestire meglio le situazioni future. Un buon antidoto inoltre è quello di dedicare del tempo ai rapporti di qualità che ci fanno stare bene, che ci fanno sentire a casa, accolti e benvoluti, festeggiando la fortuna di poter godere di questi incontri speciali che abbiamo fatto nella nostra vita. Tutto amplifica il bene che doniamo e riceviamo, cerchiamo di trascorrerlo e tradurlo al meglio!
Claudia Gaetani

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