//Caro ombrellone, ma quanto mi costi…

Caro ombrellone, ma quanto mi costi…

di | 2025-08-09T18:36:22+02:00 10-8-2025 1:00|Punto e Virgola|0 Commenti

La polemica principale dell’estate riguarda il costo per poter affittare ombrelloni e lettini sulle spiagge italiane. Federconsumatori stima un un rincaro del 6% rispetto al 2024: oggi la formula standard (un ombrellone con due lettini) costa in media 35,74 euro al giorno, ma vengono segnalati picchi da record in molte località italiane. In alcune zone, infatti, i listini raggiungono cifre da capogiro: si va dagli 86 euro medi in Campania ai 350 euro di Alassio, ai 470 euro del Cinque Vele Beach Club di Pescoluse, in provincia di Lecce. Per una giornata al mare nella spiaggia del prestigioso Hotel Excelsior del Lido di Venezia, la spesa per una capanna in prima fila è di 515 euro, per arrivare ai 1.500 euro al giorno del Twiga Beach Club in Versilia.

Troppo, decisamente troppo anche in presenza di servizi di primissima qualità. Proprio per aggirare la tagliola di costi proibitivi e per non rinunciare alla spiaggia senza svuotare il portafoglio, sono state create diverse app dedicate alla prenotazione balneare, insieme a nuove formule flessibili e offerte last minute, che si stanno rivelando preziose alleate del risparmio. Va sgnalto che il listino cambia sensibilmente in base alla fila dell’ombrellone, con differenze di prezzo fino al 50%.

Le località più costose? Al primo posto Alassio, in Liguria, dove una postazione in prima fila può arrivare a costare 354 euro al giorno. Seguono Forte dei Marmi e Porto Cervo, con stabilimenti che offrono comfort esclusivi e prezzi proporzionati. A Rimini, invece, si resta su cifre più accessibili: 150 euro al giorno per una postazione top. Nella classifica dei costi più elevati compaiono anche le spiagge di Capri, Positano e Taormina. Lì, il costo di un ombrellone può superare facilmente i 200 euro, specie in alta stagione e nei weekend.

Spiagge.it è tra le piattaforme più diffuse in Italia. Consente di selezionare località, data e numero di persone, visualizzare la mappa della spiaggia, scegliere la postazione desiderata e prenotare direttamente. L’app permette anche di filtrare per servizi (wi-fi, docce, accesso disabili, pet-friendly) e include una sezione “offerte”. Ombrellone.it punta sulla semplicità d’uso e sulla possibilità di prenotare anche all’ultimo momento. I prezzi partono da circa 18 euro al giorno e la cancellazione è gratuita fino a 48 ore prima. Alcuni stabilimenti permettono il check-in tramite QR code all’arrivo. Playaya offre una proposta alternativa: la condivisione dell’ombrellone. Utile per chi prenota ma poi rinuncia all’ultimo o resta via mezza giornata. In questi casi, la piattaforma consente di rivendere temporaneamente la postazione ad altri utenti, spesso a prezzi scontati del 50-70 %.

Prenotare per mezza giornata è una delle mosse più intelligenti per risparmiare, in particolare nel pomeriggio. Molti lidi abbassano i prezzi dopo le 14, con riduzioni fino al 50%. Altri suggerimenti utili: evitare weekend e festivi, quando i prezzi schizzano alle stelle; sfruttare i pacchetti all inclusive (ombrellone + consumazione); cercare lidi che offrono “assicurazione meteo” per annullare in caso di maltempo. Per chi vuole evitare completamente il costo degli stabilimenti, restano le spiagge libere.

Sempre più Comuni le stanno attrezzando con servizi base e info accessibili via app. Una di queste è Sperlonga Turismo, lanciata dall’omonimo comune laziale e completamente gratuita, che permette di prenotare il proprio spazio nella spiaggia libera di fronte alla grotta di Tiberio. La prenotazione deve essere effettuata con un giorno di anticipo. Il giorno stesso in cui si vuole accedere alla spiaggia, inoltre, è necessario confermare la prenotazione entro le 11,30 direttamente sul posto. Questa operazione avviene tramite un QR code ricevuto al momento della prenotazione, il quale deve essere scansionato presso i parcheggi convenzionati. Tale codice serve anche per l’ingresso alla spiaggia e, una volta terminato il proprio utilizzo, va scansionato nuovamente all’uscita per segnalare che lo spazio è di nuovo a disposizione. Decisioni simili a quelle del comune di Sperlonga sono quelle prese da alcuni comuni sardi come Stintino per la spiaggia “La Pelosa”; Baunei per la spiaggia di Cala Goloritzé e Teulada per la spiaggia di Tuerredda. Per l’arcipelago de La Maddalena, invece, c’è l’app UAU, che permette di riservare uno spazio nella spiaggia libera desiderata.

Il “caro spiaggia”, però, colpisce soltanto in Italia. Negli ultimi anni ha riscosso sempre più successo l’Albania e alcune delle sue località marittime più suggestive. Ad esempio Saranda, una delle mete più ambite del Paese per la sua vita notturna e anche per le spiagge, con acque cristalline e morbida sabbia bianca. La cosa migliore è che il costo per godersi questo paradiso è incredibilmente basso. Per affittare un ombrellone e due lettini, la spesa si aggira solitamente intorno ai 7 euro, senza mai superare i 20 euro. In Grecia, nelle celebri Mykonos e Santorini, i prezzi per l’affitto di ombrelloni e lettini si mantengono sorprendentemente accessibili: nelle spiagge più esclusive, il costo giornaliero oscilla tra i 15 e i 30 euro. Se invece si preferisce risparmiare ulteriormente, la soluzione è spostarsi verso destinazioni meno battute come ad esempio l’isola di Paros, che offre un’atmosfera più tranquilla e prezzi ancora più convenienti, a partire da circa 12 euro al giorno.

In Spagna i costi registrati quest’anno si mostrano decisamente più modici e abbordabili. Nelle destinazioni più gettonate, come le celebri Isole Baleari, Ibiza, Maiorca e Minorca, la tariffa media per un ombrellone e due lettini oscilla generalmente tra i 12 e i 20 euro al giorno. Ancora più vantaggiosa, invece, è la Costa Brava, dove la spesa media per lettini e ombrelloni si attesta intorno ai 12 euro al giorno. E ancora, la costa rumena del Mar Nero offre stabilimenti balneari per soli 20 euro al giorno, cene raffinate ad appena 25 euro e centri benessere di alto livello a tariffe incredibilmente vantaggiose.

Insomma, i costi sono elevati, ma ci sono i metodi per evitare di dissanguarsi per trascorrere una giornata al mare. Certo, bisognerebbe chiedersi il perché di certi aumenti davvero spropositati e non giustificati da significativi miglioramenti nei servizi offerti. Che ha come diretta conseguenza il consistente calo di presenze negli stabilimeni balneari. E poi resta sempre la soluzione “faidate”, la più economica e anche (per molti versi) la più romantica. Il fascino indimenticabile della spiaggia libera.

Buona domenica (e buona estate).

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