MILANO – Si legge sempre meno e sempre meno si acquistano libri cartacei, quindi editori e autori si danno da fare per incentivare la lettura inventando nuovi modi per “agganciare lettori”. Booktour è un termine inglese che parla di libri in viaggio con o senza autore per raggiungere i posti più impensati, incontrare persone e potenziali lettori. Spesso è l’autore che con la propria “creatura” fra le mani sceglie alcune mete da raggiungere per far conoscere il nuovo libro, oppure se è un autore già conosciuto è lo stesso editore o l’agente letterario che organizza presentazioni, firmacopie, presenze in fiere del libro, interventi in biblioteche, interviste e incontri. Tutto fa parte di questo meraviglioso viaggio. 
Portare in tour i libri significa fare promozione di opere appena pubblicate in cui gli autori visitano le regioni, i luoghi e i locali allo scopo di venderli, presentandosi ai media e incontrando le persone che li vorrebbero leggere. I tre obiettivi di qualsiasi presentazione durante un tour sono: intrattenere il pubblico, servire l’interesse dell’istituzione che ospita la presentazione e vendere libri di persona durante la stessa. Il booktour può essere organizzato anche realizzando delle librerie viaggianti in grado di raggiungere anche località poco conosciute dove non ci sono librerie fisiche e nemmeno biblioteche. Ecco che quindi che organizzare un pullmino come una piccola biblio-libreria dove trovare un angolino dove sfogliare libri, annusarli, leggerne qualche pagina diventa una ricchezza. Se poi ci sono autori che si mettono in viaggio con i libri e lo raccontano alle persone che si avvicinano curiose è tutto ancora più bello e funzionale.
È quello che ha fatto un editore abruzzese con la sua casa editrice “Il Viandante” che come dice il nome si propone da viandante che con i libri “nello zaino” va ad incontrare persone che vivono in paesi dove trovare un libro non è sempre facile. Ma c’è chi si è inventato addirittura un Cammino letterario che dura più di 15 giorni e che tocca ogni anno località diverse con i libri sulle spalle e tanta voglia di condivisione. Si tratta di un giovane editore abruzzese che a capo della “Masciulli edizione” per il terzo anno intraprenderà un cammino a piedi sulle sue nuove scarpe rosse e raggiungerà luoghi nuovi dove incontrare autori, leggere libri, inventare serate e modi nuovi di coinvolgere le persone. 
Macinerà chilometri perché chi crede nei libri non ha paura della stanchezza e nemmeno del maltempo, qualora dovesse incontrarlo e chi vuole camminare con lui o ha voglia di incontrarlo in una delle sue tappe non ha che da segnalarlo. Sarà accolto a braccia aperte e naturalmente con un libro in mano! E poi c’è chi invece viaggia in auto e raggiunge paesi lontani uscendo perfino dall’Italia. Si parla di Road show letterario fatto su quattro ruote. È il caso di Silvana Carolla (agente letterario e promoter) e di Nicola Bergamaschi (editore) appena rientrati da un fantastico viaggio con un’auto colma di libri pronti ad incontrare librai, bibliotecari, agenti, editori, autori e lettori.

Nicola Bergamaschi
Ad ogni tappa nuovi appuntamenti per prendere accordi e diffondere la letteratura italiana facendo conoscere autori emergenti o ancora poco noti in Europa al di là del confine senza aver paura della stanchezza e degli imprevisti. Ma perché sia un Road show che si rispetti i due protagonisti di questa meravigliosa letteraria fanno una diretta facebook in cui raccontano il viaggio e mostrano gli itinerari e i luoghi, si fermano a fotografare e mostrare i libri degli autori che hanno aderito all’iniziativa perché sappiano che il loro libro lì, nel viaggio e in quei posti da sogno c’era e ha incontrato persone curiose di sfogliarlo, toccarlo e magari catturare qualche immagine.
Durante il tragitto Silvana e Nicola si mettono in contatto con gli autori, fanno delle interviste on the road e poi montano video. Contattano televisioni che alla fine fanno un reportage completo del viaggio e lì si vedranno anche gli “incontri segreti” con editori stranieri, librai e bibliotecari. Perché il libro non sia solo qualcosa da leggere e portare a casa ma diventi intrattenimento e divertimento.
Margherita Bonfilio

Lascia un commento