//Viaggio nell’Inferno dei Tempi Moderni 

Viaggio nell’Inferno dei Tempi Moderni 

di | 2025-07-02T16:05:19+02:00 2-7-2025 16:05|Alboscuole|0 Commenti
  di Diego Ambrosio-Mi trovai, in mezzo al cammin di nostra epoca, in una selva oscura fatta di schermi e voci  artificiali, dove verità e menzogna si mescolavano come fumo nell’aria. Una guida, saggia e  muta, mi prese per mano, e mi condusse verso un mondo sotterraneo.  I Cerchio – Gli Illusionisti del Potere  Scendemmo in una valle di nebbia tossica, dove vidi volti noti, scolpiti in poster elettorali, ora  corrosi. Tra questi, un leader occidentale, famoso per le sue promesse di pace e libertà, ma  artefice in segreto di accordi bellici.  Colpa: Ipocrisia politica e guerra sotto falso nome.  Pena: È costretto a tenere una penna in mano che firma senza sosta trattati che esplodono  appena terminati. Ogni esplosione lo ferisce, ma non può mai smettere di firmare.  II Cerchio – I Cantanti del Vuoto  Camminammo poi verso una terra desolata dove si udivano bassi elettronici e versi gridati,  ma privi d’anima. Qui stavano i cantanti e gli artisti che avevano venduto l’arte al mercato del  facile successo.  Tra loro, uno, famoso per ostentare lusso e disprezzo, amato da milioni per i suoi video carichi  di auto e champagne.  Colpa: Superbia e materialismo.  Pena: È intrappolato in una stanza di specchi dorati: ogni volta che cerca il proprio riflesso,  trova solo il volto vuoto dei fan, che lo guardano con occhi spenti.  III Cerchio – Gli Dei della Rete  Infine giungemmo davanti a uno schermo gigantesco, che emetteva luci abbaglianti. Qui  stavano influencer, CEO e creatori digitali che avevano costruito imperi sull’apparenza e  sull’illusione della connessione.  Un’influencer, celebre per la sua “vita perfetta”, ora vagava nell’inferno.  Colpa: Superficialità.  Pena: Ogni volta che riesce a scattarsi una foto, essa si dissolve subito dopo, e il suo volto  scompare un po’ di più. Alla fine resterà invisibile.  Conclusione  La mia guida mi condusse infine verso l’uscita, ma prima di lasciarmi disse:  “Questo è l’Inferno del tuo tempo,  dove i peccati non sono più di carne,  ma d’immagine, parola e silenzio.” Mi svegliai allora, come da un sogno, ma ancora sentivo l’eco di quelle voci. E capii: l’Inferno  moderno è già qui, quando dimentichiamo la coscienza per inseguire l’apparenza.