//Sushma Swaraj

Sushma Swaraj

di | 2026-02-27T16:27:56+01:00 27-2-2026 16:25|Alboscuole|0 Commenti
Sushma Swaraj nata il 14 febbraio 1952 Ambala , nello Stato di Haryana, è conosciuta soprattutto per essere stata Ministro degli Affari Esteri dal 2014 al 2019, una delle poche donne ad aver ricoperto un ruolo così importante nel governo indiano. Molto brava negli studi fin da giovane, partecipava a dibattiti scolastici. Si laureò in Legge iniziando a lavorare come avvocato, ma presto entrò anche in politica. Nel 1977, a soli 25 anni, divenne il più giovane Ministro del suo Stato, un traguardo impressionante. Durante la sua carriera si impegnò molto per aiutare gli indiani che vivevano all’estero. Quando qualcuno aveva difficoltà di qualsiasi genere, anche soltanto relative ai passaporti, lei cercava di risolverle il prima possibile, spesso anche attraverso i social. Questo la rese molto amata dalla gente, che la considerava una donna gentile e vicina ai cittadini. Sushma Swaraj è morta il 6 agosto 2019, lasciando di sé un grande ricordo in India e nel mondo della politica.   Quali erano state le sue qualità? Era determinata: non si è mai arresa davanti alle difficoltà. Vicina alle persone: rispondeva anche ai messaggi degli sconosciuti, cosa molto rara per un ministro. Coraggiosa: ha lavorato in un ambiente dominato dagli uomini, senza mai lasciarsi scoraggiare. Educata e rispettosa: nei discorsi riusciva sempre a mantenere un tono gentile, anche quando discuteva con avversari politici.     Leggendo la storia di Sushma Swaraj, sono rimasta colpita dal fatto che una donna potesse avere così tanta responsabilità e allo stesso tempo rimanere così umile. Spesso si pensa che la politica sia fatta solo di scontri o ambizioni personali, invece lei ha dimostrato che si può far politica aiutando davvero le persone. La sua vita mi fa pensare che anche noi ragazze possiamo puntare in alto, anche se viviamo in contesti dove a volte si crede che alcuni ruoli non siano “per donne”. Il suo rispondere a semplici cittadini in difficoltà mi fa capire quanto fosse empatica e quanto ascoltare sia una qualità fondamentale, non solo in politica ma nella vita. Credo che la parte più bella della sua storia sia che non ha mai dimenticato il motivo per cui faceva quel lavoro: essere utile agli altri. Mi piacerebbe, da grande, avere la stessa dedizione verso ciò che farò. Fonti: Wikipedia; Enciclopedia Britannica. Rossella Bianco – 3^E