//La Sibilla cumana: custode di misteri e segreti

La Sibilla cumana: custode di misteri e segreti

di | 2026-02-07T13:32:39+01:00 7-2-2026 13:25|Alboscuole|0 Commenti
di Serena Duraccio- Le Sibille erano sacerdotesse che avevano il dono di fare profezie. Apollo si innamorò della Sibilla Cumana e in cambio del suo amore le promise di esaudire i suoi desideri. La Sibilla, pur non ricambiando lo stesso sentimento, chiese l’immortalità, cioè di vivere “tanto quanto i granelli di sabbia” che aveva raccolto sulla spiaggia. Però, si dimenticò di chiedere di mantenere la giovinezza. Così, col passare del tempo, la sua bellezza svanì e, invecchiando,  diventò sempre più piccola, fino ad essere come una larva. Apollo, per proteggerla, la mise in una gabbia e la Sibilla ci rimase, facendo uscire solo la sua voce. Alle persone che chiedevano profezie, rispondeva scrivendo sulle foglie, ma  i messaggi erano di difficile comprensione. Per questo oggi definiamo “sibillino” un messaggio poco chiaro.