A cura dell’insegnante scuola primaria Tomassetti Rosita
Non è stato solo un evento conclusivo, ma un vero e proprio “patto di cittadinanza”.
Martedì 19 maggio 2026, la cornice del Teatro Lyrick ha ospitato l’atto finale del Progetto
“Il Manifesto di Francesco”, un percorso che dall’autunno scorso ha trasformato le aule
delle scuole del Comune di Assisi in laboratori di Comunicazione Non Violenta.
Il Progetto, nato dalla ferma volontà della Dirigente Scolastica dell’IC Assisi 2, Chiara
Grassi, ha saputo tessere una rete senza precedenti.
Sotto la guida della counselor Delfina Loizzo, che da settembre 2025 ha formato i docenti
di ogni ordine e grado, dagli Istituti Comprensivi Assisi 1, 2 e 3 fino alle scuole: AIS, Polo-
Bonghi, Liceo “Properzio”, Alberghiero e Convitto “Principe di Napoli”, la comunità
educante si è ritrovata unita attorno a un obiettivo comune: disarmare il linguaggio per
costruire relazioni umane basate sul rispetto.
Il momento culminante della mattinata, coordinata con la consueta cura dal moderatore
Francesco Raspa, è stata la scoperta di due pannelli simbolici: su di essi sono impressi i
“10 passi concreti”, un decalogo di azioni quotidiane per camminare con responsabilità e
umanità.
La vera forza del Manifesto risiede nella sua accessibilità: a riprova di una scuola che non
lascia indietro nessuno, le regole sono state stampate utilizzando la CAA (Comunicazione
Aumentativa Alternativa). Un segnale potente di inclusione che rende i valori del progetto
fruibili da ogni studente, superando ogni barriera comunicativa.
La platea, gremita di studenti, insegnanti e rappresentanti delle Associazioni, ha visto la
partecipazione delle massime autorità. Tra gli interventi, la Presidente della regione
Umbria Stefania Proietti, il Sindaco Valter Stoppini, l’Assessore alle politiche scolastiche
Scilla Cavanna, hanno sottolineato come queste buone pratiche non debbano restare
chiuse nelle scuole. Presenti anche i rappresentanti delle Diocesi di Assisi, Nocera Umbra,
Gualdo Tadino e Foligno, a testimoniare la profondità spirituale oltre che civile
dell’iniziativa.
L’entusiasmo dei ragazzi ha lasciato spazio a un silenzio colmo di emozione quando le
note del violino di Mario Mariottini hanno iniziato a vibrare nel teatro, accompagnando la
voce di Linda Loreti. La loro interpretazione di “Dolce Sentire”, brano iconico ispirato a San
Francesco, ha ricordato a tutti che la pace ha un suono dolce, ma richiede l’impegno di
ogni singola nota.
Il Progetto non si ferma con gli applausi del Lyrick. Da domani, il “Manifesto” non sarà più
solo un esercizio scolastico: i pannelli saranno esposti nelle scuole, nelle palestre e nei
luoghi della politica locale e regionale, come promemoria quotidiano che la gentilezza è
una scelta politica e sociale necessaria.
Assisi, ancora una volta, si conferma faro di una cultura che non si limita a parlare di
pace, ma impara, un passo alla volta, a scriverla e a viverla.
Santa Maria degli Angeli
19-05-2026
