A CURA DI MADDALENA RICCIARDI E STELLA EPIFANI . alunni classe 5 – Scuola Primaria “Frondini”
In occasione della Giornata della memoria, abbiamo ricevuto dalle maestre la possibilità di inventare qualcosa che parlasse al mondo di memoria ma anche di futuro. Abbiamo deciso di progettare un manifesto con cui tappezzare le strade di ogni città. Lo scopo è quello di far capire al mondo che si fanno troppe parole e pochi fatti e che dobbiamo ricordare il passato per averne memoria ma soprattutto per costruire un futuro migliore. L’occhio da cui scende una lacrima rappresenta il dolore di un bambino sotto le bombe. La bocca spalancata è metafora del rumore che confonde le menti e alimenta le guerre. Perché la pace non si deve dire, la pace si deve fare, combattendo l’indifferenza. Per realizzare questo immenso progetto non servono troppe parole. Contano i gesti, le scelte, i fatti.
