Il Governo centrale ha presentato e ha intenzione di presentare al governo della Regione Sardegna 13 progetti, e oltre, per impianti eolici. La Regione Sardegna dovrà decidere in merito, ma da anni si batte contro la loro realizzazione. Tra questi progetti il più scandaloso è quello riguardante la zona di Su Nuraxi di Barumini, la reggia prestorica più grande e il monumento più importante, simbolo dell’età del bronzo, risalente a oltre tremila anni fa, e rimasto intatto fino ad oggi.
Il Governo centrale giustifica tali eventuali interventi con la carenza di energia dell’Italia, senza curarsi di fare uno scempio ecologico-ambientale della civiltà nuragica, unica al mondo. Su Nuraxi di Barumini è riconosciuto patrimonio dell’Unesco: il governo regionale si sta battendo, come regione autonoma, con ogni strumento politico e giuridico contro i progetti statali di installazione di aerogeneratori, sia su terra sia offshore, ma anche contro i pannelli solari che devastano l’ambiente delle campagne sarde, deturpando le nostre bellezze storiche e paesaggistiche. La regione non si arrende, anche se la Corte costituzionale ha bocciato le leggi regionali in merito; però ci sono in corso alcuni confronti politici tra governo centrale e governo regionale per limitare, almeno, il numero dei progetti e scegliere quelli che danneggiano meno il paesaggio sardo. A sostegno del governo regionale c’è un grande movimento popolare dei territori interessati, non perché le popolazioni sarde siano contrarie per principio, ma si ribellano al fatto che lo Stato voglia decidere dove mettere gli impianti, senza consultare i comuni interessati. Infatti dovremmo essere noi sardi a decidere dove installarli, in base allo Statuto speciale, perché la Sardegna non è una colonia dell’Italia.
