a cura di Elena Leonelli “Galeazzo Alessi” II A – Santa Maria degli Angeli (PG)
Era una mattina come tante ma, quando Marco aprì la finestra, si
accorse che qualcosa era cambiato nel suo quartiere. Gli alberi
sembravano più alti e le case avevano colori mai visti prima. Curioso,
decise di uscire per scoprire che cosa stesse succedendo…..
(…) Stava per scendere le scale quando notò qualcosa di strabiliante: i gradini
erano diventati giganti ed il vaso della mamma, posto sopra il tavolo della
cucina, era alto quanto un armadio.
Marco si fermò un istante e guardò per terra quando, con la coda dell’occhio,
vide qualcosa che gli fece strabuzzare gli occhi: le sue mani erano minuscole e
non riusciva nemmeno a vedere il proprio riflesso nello specchio alla fine del
pianerottolo.
Un po’impaurito, scese gli enormi gradini a fatica. Camminò verso la cucina
per prendere un oggetto di supporto con cui difendersi nel caso si trovasse di
fronte ad un pericolo e, quando raggiunse la credenza, lì vide delle bacchette
cinesi che gli sarebbero sicuramente state utili; senza esitazione le afferrò e le
portò con sé.
Correndo, raggiunse la porta di casa e riuscì ad uscire, grazie ad una crepa
nel muro. Immediatamente venne abbagliato dalla raggiante luce del sole e fu
scaraventato a terra dalla forte corrente del vento. Velocemente si rialzò e
iniziò ad addentrarsi nel paese, camminando sul catrame bollente e schivando
l’erba bagnata di rugiada.
Camminò diretto verso il supermercato pensando che, essendo così piccolo,
poteva intrufolarsi nel reparto caramelle e rubarne alcune senza farsi scoprire.
Scalò i ripiani della mensola delle caramelle, aiutandosi un po’ con l’utensile
raccolto in precedenza; raggiunto lo scaffale, bucò la bustina degli orsetti
gommosi e si rimpinzò di dolci finché non chiuse il supermercato.
Con difficoltà, il ragazzo scese allora dalla mensola e si incamminò verso
l’uscita quando incontrò un problema a cui non aveva pensato: le porte erano
chiuse e fuori era buio pesto!
Cercò di aiutarsi con la bacchetta per scassinare la serratura della porta, ma
non ebbe successo. Impaurito, il ragazzo esplorò tutte le zone del supermercato
in cerca di qualche fessura o di una finestra aperta da cui uscire, ma nulla da
fare. Disperato iniziò ad agitarsi e pensare che non avrebbe mai più dormito
nel suo comodo letto né visto la sua mamma!
Però il sonno e la stanchezza stavano prendendo il sopravvento, così decise di
addormentarsi.
Quando, però, qualche minuto dopo si sentì chiamare da una voce familiare,
frastornato, aprì gli occhi: era la mamma! E lo stava rimproverando per aver
dormito troppo tempo!
Il ragazzo,rassicurato, uscì allora dal letto pensando a quel terribile sogno e
sorrise, felice che fosse finito.
