//PRENDILA CON FILOSOFIA! INTERVISTA DOPPIA A NANCY BUSELLATO E DANIELE D’AQUINO

PRENDILA CON FILOSOFIA! INTERVISTA DOPPIA A NANCY BUSELLATO E DANIELE D’AQUINO

di | 2026-03-09T22:04:02+01:00 9-3-2026 19:29|Alboscuole|0 Commenti
Intervista degli alunni del laboratorio del progetto “A Scuola di Giornalismo” // Istituto “Martin Luther King” di Caltanissetta guidato dalla preside prof.ssa Daniela Rizzotto // Referente del progetto “A Scuola di Giornalismo” il docente Salvatore Siina// Caltanissetta, venerdì 6 marzo 2026  //
  • Incontriamo i nostri autori, in modalità telematica. Il maestro Salvatore ci presenta questi artisti della scrittura, li mette subito a loro agio e inizia subito la magia. Noi alunni corsisti della redazione del laboratorio “A Scuola di Giornalismo” porgiamo loro i nostri saluti, siamo emozionati e abbiamo tanta voglia di conoscerli. Abbiamo letto una sintesi del loro libro “Prendila con filosofia! – Simon e Nicole alla scoperta di Talete” della casa editrice AG Book Publishing di Roma, e subito ci siamo lasciati trasportare da questo racconto affascinante, un vero proprio viaggio filosofico su un tema che sembrerebbe ostico, invece è stato realizzato a misura di bambino. I nostri intervistati si sono mostrati disponibili e felici di condividere le loro idee e le loro esperienze letterarie. Per loro abbiamo preparato questa intervista, anche per soddisfare le nostre curiosità. Ecco, di seguito, le domande a loro rivolte:
  • Chi è Nancy Busellato? (Giosuè Fiandaca)
  • Sono mamma di due bambine e lavoratrice a tempo pieno. Ho una seconda laurea in Filosofia e mai avrei pensato che un giorno mi avrebbe portata a diventare scrittrice, ma eccomi qua smentita per aver scritto due libri.
  • Chi è Daniele D’Aquino? (Bryan Russo)
  • Prima di tutto sono il marito di Nancy e il papà di due bambine. Nella vita lavoro come consulente informatico. Ho sempre avuto una passione per la lettura ma neanche io avrei mai pensato di arrivare a scrivere due libri e chissà, magari altri a venire. Però eccoci qua, quindi mai dire mai nella vita
  • Nancy, come è nata la sua passione per la Filosofia e la Scrittura? (Mattia Nitro)
  • La passione per la filosofia è nata quando già lavoravo e ho conosciuto una persona, che poi è diventata mia amica, che mi ha fatto guardare alla filosofia in modo diverso rispetto a come facevo sui banchi di scuola. Grazie a lei mi sono accorta che la filosofia è in tutto quello che facciamo ogni giorno, è molto concreta, tutto quello che facciamo ha del filosofico e allora ho deciso di studiarla e di prenderci anche una laurea.
  • Daniele, come nasce la sua passione per fumetti e storie? (Giuseppe Regina)
  • Nasce tanti anni fa, perché ho sempre letto tantissimo, a partire dai classici e poi fantascienza e via via qualsiasi tipo di genere. Verso i 12 anni mi sono appassionato ai fumetti e intorno ai 16 anni mi è venuto in mente di iniziare a scriverli.
  • Non disegnarli, purtroppo non so disegnare, ma sapete, il fumetto di solito è fatto da chi scrive e descrive quello che succede nelle varie scene (lo sceneggiatore) e poi chi lo disegna. Quindi è una passione che nasce davvero da lontano, praticamente dalla vostra età.
  • Come si può spiegare la Filosofia ai bambini? (Melissa Rizzo)
  • Ve l’ho detto, credo tantissimo nel fatto che la filosofia sia racchiusa in tutto quello che facciamo tutti i giorni e quindi basta fare dei piccoli esempi pratici di quello che ci succede e delle domande che ci facciamo. Spesso neanche ce ne accorgiamo, ma stiamo facendo della filosofia. Per esempio, si può fare filosofia quando si ascoltano le domande dei bambini. I bambini sono dei piccoli filosofi per eccellenza, perché tutte le volte che fanno domande cercano di capire il funzionamento delle cose, di darsi delle spiegazioni.
  • Loro non lo sanno, ma fanno filosofia. La filosofia è l’amore per il sapere. E chi più dei bambini, con tutte le domande che fanno, ha questo desiderio di conoscere. E quindi così si fa filosofia. Si ascoltano le domande dei bambini ed è già un buon punto di partenza.
  • Prendila con filosofia, è stato scritto a 4 mani. Perché questa scelta? (Giulia Arrogante)
  • L’idea del libro è venuta a Nancy. Grazie alla sua passione per la filosofia un bel giorno aveva immaginato questa storia e me l’ha raccontata, sapendo che io avevo scritto in passato e mi piaceva scrivere. Siamo quindi partiti dalla sua idea e poi insieme abbiamo sviluppato la trama e i personaggi. Lei scriveva i vari capitoli, io li rileggevo e suggerivo qualche modifica e così via, interagendo continuamento fino a che non eravamo soddisfatti entrambi del risultato finale
  • I gemelli Simon e Nicole, fanno da filo conduttore a tutta la storia, per questi due protagonisti vi siete ispirati a persone reali? (Thea Capodici Botta)
  • Ci tenevamo ad avere un protagonista maschile e uno femminile perché volevamo che la lettura fosse più universale possibile e potesse raggiungere tutti. Da qui anche la scelta di nomi internazionali, facili da pronunciare in qualsiasi lingua. La maggior parte delle caratteristiche dei protagonisti sono inventate, ma per alcuni aneddoti ci siamo ispirati a fatti reali che ci hanno raccontato le nostre bambine. Quando infatti hanno letto il libro si sono ritrovate in alcuni passaggi.
  • Cos’è l’Archè? (Thea Capodici Botta)
  • L’archè nella filosofia grega era l’origine di tutte le cose. I primi filosofi, tra cui Talete, si sono chiesti da cosa avesse avuto origine il mondo. La risposta di Talete è stata l’acqua, perché dove c’è vita c’è acqua, noi stessi siamo fatti di acqua e le piante e gli animali hanno bisogno di acqua per vivere. Altri filosofi che sono venuti dopo Talete hanno dato altre risposte, chi ha detto il fuoco, chi come Pitagora i numeri.
  • Quindi soprattutto i filosofi antichi hanno ragionato su quale fosse l’origine del mondo. A millenni di distanza sappiamo che la scienza ha dato altre risposte, però la cosa importante è che quei filosofi si sono interrogati sull’origine del mondo. E grazie a quelle domanda hanno dato il via al pensiero filosofico.
  • La nonna e la maestra sono due figure fondamentali nella storia, ci spiegate perché? (Chloe Bontempo)
  • La nonna è una figura fondamentale perché è stata una professoressa di filosofia e quindi ha trasmesso anche ai suoi nipoti l’amore per il pensiero filosofico. Quasi tutte le cose che Simon e Nicole sanno sui filosofi del passato gliele ha raccontate proprio la nonna.
  • C’è poi la maestra, ben voluta dai suoi alunni e che cerca anche lei di coltivare questo amore per la filosofia e di far nascere un dibattito e porsi delle questioni, a prescindere poi da quelle che saranno le risposte.
  • I bambini della classe vogliono giocare, possiamo dire che c’è un tempo per giocare e uno per pensare? (Chloe Bontempo)
  • Non sono necessariamente due momenti separati, ma possono stare insieme. Come dicevamo, la filosofia è l’amore per il sapere, è l’arte di farsi domande. In qualsiasi gioco noi facciamo, ci può essere un punto di vista filosofico, quindi non vanno assolutamente visti come momenti separati, ma possono coesistere nelle piccole cose che svolgiamo ogni giorno bene
  • L’acqua, come diceva Talete, è un bene prezioso perché principio di tutte le cose, come è arrivato a questo pensiero, secondo voi? (Ginevra Andolina)
  • Ci è arrivato perché Talete cercava di capire come fossero nate tutte le cose. Osservando il mondo attorno a lui, ha visto che esseri umani, piante ed animali sono vivi proprio grazie all’acqua. Tutti noi siamo fatti di acqua e abbiamo bisogno dell’acqua per vivere. Poi sono arrivati altri filosofi che si sono interrogati su questa stessa domanda e hanno dato altre risposte. Noi ovviamente oggi abbiamo la teoria del Big Bang ma ci si è arrivati grazie anche alle varie scoperte e domande che gli uomini si sono fatti a partire da Talete.
  • Il filosofo dell’Antica Grecia Talete poteva diventare ricco, ma non ha voluto, perché? (Ginevra Andolina)
  • Talete veniva preso in giro perché aveva sempre un po’ la testa per aria, una volta per guardarsi attorno cadde addirittura in un pozzo. Dicevano inoltre che la filosofia era qualcosa di poco concreto e inutile. Allora lui un bel giorno cosa fece? Visto che era anche un astronomo, grazie allo studio delle stelle riuscì a predire che l’anno successivo ci sarebbe stato un raccolto di olive molto abbondante. Quindi in un periodo in cui la raccolta d’olive era ancora molto lontana, si affittò tutti i frantoi a un prezzo molto basso; quando poi le olive furono prodotte in grande quantità come aveva previsto, poté affittarlo a un prezzo molto più alto, accumulando una notevole ricchezza. Tutto questo per dimostrare che la filosofia può essere anche uno strumento pratico nella vita quotidiana.
  • Bisogna abituare i bambini a discutere e a pensare? (Melissa Rizzo)
  • La risposta è ovviamente sì. La filosofia abilita proprio il pensiero critico e la dialettica. Nel secondo racconto di Simon e Nicole si parla di Zenone, un filosofo famoso per la dialettica, che è la capacità di convincere qualcuno delle proprie idee. Bisogna assolutamente abituare i bambini a ragionare, argomentare e farsi domande, come fa la filosofia da millenni.
  • I gemelli Simon e Nicole e i loro compagni capiscono che bisogna dare precedenza alle cose più importanti della vita, però ricordiamo che sono bambini, è giusto o no che pensino principalmente al gioco? (Giordana Alessi)
  • Il gioco e lo sviluppo del pensiero non sono cose distanti da loro, anzi il gioco può essere un modo per imparare e approcciare cose più importanti. Molti filosofi del passato hanno visto il gioco come una lente attraverso cui vedere la realtà. Nell’antica Grecia le scuole dell’epoca si chiamavano ginnasi e si svolgevano sia giochi sportivi sia l’educazione culturale
  • Chi ha curato le splendide immagini del libro? (Giordana Alessi)
  • Le illustrazioni sono state fatte da alcune ragazze un po’ più grandi di voi. Noi non sappiamo disegnare e quindi, a partire dalle nostre descrizioni, tre ragazze di un istituto artistico hanno dato vita al viso di Simon e Nicole e hanno realizzato le copertine e tutti i disegni all’interno dei libri.
  • Quale messaggio ci vuole dare questo racconto? (Giulia Arrogante)
  • Volevamo raccontare che la filosofia non è solamente qualcosa di astratto ma può trovare applicazione nella nostra vita quotidiana. Riguarda tutto noi ma soprattutto voi bambini, che, come dicevamo all’inizio siete praticamente i primi filosofi per la vostra curiosità e voglia di imparare. Continuate quindi a farvi tantissime domande, perché la filosofia non riguarda solo il passato ma è qualcosa che possiamo vivere tutti i giorni. // La nostra intervista si conclude con i saluti di rito e con la voglia di leggere altre avventure di Simon e Nicole nel mondo della filosofia! Alla fine abbiamo tutti esclamato “Viva la Filosofia!”.