Noi delle classi prime della Scuola Secondaria di primo grado del plesso Mongrassano (Cs), giorno 11 Aprile 2025 siamo stati coinvolti in un’uscita didattica molto interessante presso il borgo di Mongrassano, situato ai piedi della Montagna Magna. La visita si è rivelata un’esperienza davvero istruttiva, che ci ha permesso di scoprire la storia e la cultura di questo affascinante centro storico. Il paesino anticamente era diviso in due casali: Serra di Leo e Mongrassano, poi uniti.
La mattinata è iniziata con una passeggiata tra le vie del paese, durante la quale abbiamo avuto l’opportunità di conoscere alcuni tra gli edifici più importanti, come il Palazzo Sarri, appartenuto ai fratelli Domenico e Francesco Sarri, che parteciparono al Risorgimento.
Abbiamo anche visitato la Chiesa di Sant’Anna, dove abbiamo potuto osservare i nastri rosa e azzurri che i genitori dei nuovi nati portano alla Santa in segno di devozione, per affidarli alla sua protezione; è stata poi la volta della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, patrona del paese, nella quale abbiamo ascoltato la leggenda che si tramanda sulla Santa. Siamo quindi entrati nella Chiesa dei Carmelitani, che custodisce al suo interno una spettacolare tavola cinquecentesca raffigurante l’Annunciazione.
Spostandoci verso la campagna abbiamo poi raggiunto la graziosa chiesetta della Madonna delle Grazie, dove un tempo i bambini del paese battezzavano le loro bambole con le tutine che realmente avevano indossato durante il loro battesimo, come se fossero i loro figli. Questo particolare rituale popolare narratoci creava legami di amicizia rispettosi e duraturi.
Lasciata la periferia del paese e passando da Kroi stirë (una delle caratteristiche fontane in cui un tempo si lavavano i panni), abbiamo quindi raggiunto il maestoso Palazzo Miceli, un tempo dimora di Baroni e nel cui anfiteatro abbiamo condiviso una merenda, offerta dall’Amministrazione Comunale. Le stanze del palazzo sono una più bella dell’altra, tutte ricche di storia, al punto da sembrare uscito da un’altra epoca.
Al suo interno è situato il Centro Iconografico Arbëreshë, un museo che conserva tantissimi utensili tradizionali, vestiti tipici della cultura Arbëreshë ed una biblioteca con testi antichissimi di inestimabile valore, che ci hanno mostrato durante la nostra visita.
Dal Palazzo Miceli ci siamo infine spostati a quello Comunale, ricavato dal Convento dei Carmelitani, dove siamo stati accolti calorosamente dalla Sindaca e dagli impiegati comunali, tutti contenti della nostra visita.
Nell’ufficio della Sindaca, Luisa Marino, abbiamo ammirato il suggestivo quadro di Rubens Santoro, regalato ai Mongrassanesi nel 1925 dal pittore, la cui casa natale si trova proprio a Mongrassano.
L’uscita didattica è stata molto stimolante, abbiamo visto piazzette e quartieri simili ad un presepe; abbiamo appreso tantissime notizie storiche e culturali del paese in cui abbiamo scelto di studiare ed abbiamo incontrato molti mongrassanesi, tutti affabili e sorridenti.
[di Chiara Micieli e Greta Papaianni, classe I A Scuola Secondaria di Primo Grado di Mongrassano, I.C. Fagnano Castello-Mongrassano. A cura della docente Rosalba Granieri]
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