A cura dell’insegnante di Scuola Primaria Rosita Tomassetti
Santa Maria degli Angeli 19-01-2026
La Festa di San’Antonio Abate si celebra ogni anno il 17 gennaio, richiamando ancora
oggi una tradizione profondamente radicata nella cultura contadina. Nelle comunità rurali
del passato, i fedeli si riunivano nel cuore dell’inverno per chiedere la protezione di
Sant’Antonio, protettore degli agricoltori e degli animali domestici, che all’epoca
rappresentavano un indispensabile strumento di lavoro e fonte di sussistenza.
Si è tramandato nel tempo il rito della benedizione degli animali domestici: dei buoi,
cavalli e altri animali da lavoro che un tempo dominavano la vita rurale e oggi anche dei
cani e dei gatti.
Sant’Antonio Abate, vissuto tra il III e il IV secolo d.C., è uno dei più antichi e venerati
Santi della tradizione cristiana.
Nato in Egitto, scelse la vita da eremita nel deserto della Tebaide, dedicandosi alla
preghiera e alla contemplazione. La sua figura ha ispirato la nascita di una profonda
devozione popolare in tutta Europa ed è profondamente radicata nella tradizione
angelana. È tradizionalmente rappresentato nell’iconografia con un maialino ai piedi,
simbolo del suo legame con gli animali e con la vita contadina.
A Santa Maria degli Angeli, come ogni anno, l’Associazione dei Priori del Piatto di
Sant’Antonio Abate e le Scuole dell’Istituto Comprensivo Assisi 2 si preparano e si
ritrovano unite, ancora una volta, nel segno della tradizione, della fede, del folclore e
dell’identità popolare per celebrare la ricorrenza di Sant’Antonio Abate (17 gennaio), uno
dei momenti più sentiti e attesi ,se non il principale, tra le ricorrenze popolari.
Un ricco calendario di eventi e incontri ha visto coinvolti gli alunni e le alunne dell’Istituto
Comprensivo Assisi 2:
– Concorso grafico-pittorico, rivolto alle classi quarte e quinte delle Scuole primarie
Frondini, Patrono d’Italia, Giovanni XXIII e alle classi seconde della Scuola secondaria di
primo grado G. Alessi , giunto quest’anno alla trentesima edizione, con le borse di studio
donate dalla famiglia Del Piccolo in onore del Presidente Gabriele, prematuramente
scomparso, che tanto si è speso per la festa;
– L’investitura dei priorini durante la premiazione all’auditorium comunale,
– Il Piatto mangiato a scuola insieme all’Amministrazione comunale, ai Priori serventi, agli
esponenti dell’Associazione dei Priori, alla Dirigente scolastica Chiara Grassi unitamente
agli alunni del plesso a tempo pieno Giovanni XXIII e alle loro insegnanti;
– La cena di solidarietà, il cui ricavato andrà in parte alla scuola secondaria di primo grado
G. Alessi per l’allestimento di una stanza morbida multisensoriale per favorire il benessere
emotivo e il supporto educativo degli alunni;
– Bonum: lo spazio espositivo permanente presso il Palazzo del Capitano del Perdono,
che celebra la tradizione locale attraverso esperienze multimediali e storiche;
– La processione della domenica 19 gennaio, animata dalla presenza delle scolaresche,
dei genitori, della Dirigente scolastica e del corpo docente;
– Lo spettacolo teatrale PINOKKIO della scuola primaria Patrono d’Italia al teatro Lyrick,
che ha concluso la settimana dei festeggiamenti.
Festa di Sant’Antonio abate: una ricorrenza fatta di ritualità che si dipanano tra il sacro e il profano, fatta di una fede popolare che affonda le sue radici nella cosiddetta notte dei
tempi.
Una tradizione antica, costellata di saperi ma anche di simboli, leggende e tradizioni, tutte
legate al celebre Santo protettore degli animali domestici, del bestiame, del lavoro del
contadino, del fuoco e delle malattie della pelle.
La festa forse più popolare, di certo tra le più antiche tra quelle celebrate nelle nostre
campagne, da tenere viva e da valorizzare nel solco della storia e nel cammino del tempo.
