//Il viaggio d’istruzione delle Classi 1^A e 1^ B al Castello di San Pelagio (PD).

Il viaggio d’istruzione delle Classi 1^A e 1^ B al Castello di San Pelagio (PD).

di | 2022-05-15T08:13:09+02:00 15-5-2022 7:41|Alboscuole|0 Commenti
di Benedetta Raia, Classe   1^B. –  La visita al Castello di San Pelagio presso Due Carrare in provincia di Padova è stata l’opportunità per riprendere i Viaggi d’Istruzione Scolastici che erano stati bloccati per due lunghi anni a causa della Pandemia per il Covid-19. Le due Classi Prime delle Sezioni A e B della Scuola Secondaria di 1° grado annesse al Convitto Nazionale “Marco Foscarini” di Venezia, lo scorso Venerdì 6 maggio, hanno così potuto riprendere i percorsi didattico-educativi organizzati dal Personale Educativo del Dipartimento della Scuola Media. Il punto di ritrovo era stato stabilito alle ore 08:15 al Tronchetto vicino al terminal del People Mover ACTV dove il pullman della ditta Pettenò noleggiato per tale viaggio era giunto sul posto proprio in quel momento. Alle ore 08:00 sono incominciati ad arrivare i genitori che accompagnavano gli alunni e le alunne delle due Classi. I docenti accompagnatori sono stati per la 1^ A: Baraldi Mauro e Caiazza Rebeca Ani, mentre per la 1^B: Vallone Raffaele e Cantale Vera. La giornata purtroppo ci ha riservato un tempo instabile con pioggia continua ma, nonostante ciò, l’intera esperienza trascorsa è stata sia molto emozionante che molto istruttiva, e in più tutti si sono divertiti molto. Dopo l’appello e il deposito degli zaini nell’apposito portabagagli del pullman è iniziato il viaggio. L’arrivo al Castello di San Pelagio è avvenuto dopo circa un’ora e un quarto e purtroppo le condizioni meteo non erano migliorate come da tutti sperato! Dopo l’accoglienza si è provveduto, per la pioggia, al cambio dell’attività ludica-ricreativa dell’Active Game prevista per il primo pomeriggio. Ci è stata destinata una grande sala per il successivo pranzo a sacco e per svolgere il Laboratorio sui ‘Principi del Volo’. Nicoletta De Nicolo, in qualità di referente per la didattica e percorsi culturali, ha iniziato la guida al percorso presso le Sale del Castello introducendolo con alcune informazioni storiche sul sito precisando che la Torre Merlata ha origini medievali, infatti era stata fatta erigere dai Da Carrara, antichi Signori di Padova, per difendersi dagli Scaligeri di Verona. La contea in quel tempo era una curtes nella quale tutta la struttura edificata, oltre ad essere un luogo adatto a funzione protettiva, comprendeva anche molti terreni che venivano coltivati a vari prodotti agricoli per fornire il sostentamento alimentare della locale popolazione. Alla fine del 17° Secolo la proprietà dell’intera struttura venne acquisita dai Conti Zaborra che la ampliarono facendo costruire delle barchesse agricole e rimodernarono l’ala baronale. Oggi l’intera struttura accoglie in tutte le sue Sale il ‘Museo del Volo’ con modelli di macchine volanti, antichi motori di aerei, divise storiche, cimeli aeronautici, ricostruzioni di sale da pranzo e camere da letto con mobili d’epoca originali. Con la raccomandazione di stare sui tappeti posti nelle parti centrali delle Sale e dopo aver scorto la targa che attesta l’avvenuta residenza del poeta Gabriele d’Annunzio è iniziata la visita guidata all’interno del Castello. Abbiamo potuto vedere le divise del poeta-aviatore, che allora aveva i gradi di Maggiore, conservate in un armadio, il motore dell’aero di quell’epoca, ritrovato presso un vicino canale, che conserva ancora una piccola parte dell’elica di legno. In un’altra Sala c’erano dei modelli di alcune Mongolfiere e in altre Sale degli aeroplani dei primi del Novecento. La guida ci ha anche spiegato che i motori dell’epoca erano ‘rotanti’ per far girare l’elica che, attraverso la velocità acquisita, serviva per far volare l’aereo. Sapendo che le due Classi provenivano da Venezia la guida ci ha detto che, prima di giungere a San Pelagio, il poeta era stato assegnato a Venezia e che aveva alloggiato presso la Casetta Rossa che si trova nei pressi dell’Accademia. Il territorio veneziano però non offriva un sito idoneo per espletare tutte le operazioni del volo, e così in seguito, per avere una migliore logistica che potesse permettere nello stesso tempo sia le ricognizioni che l’organizzazione della difesa, era necessario trovare un luogo che avesse una struttura idonea per poter permettere i decolli e gli atterraggi. Si decise che il poeta, insieme a tutta la sua squadriglia, venisse trasferito proprio a San Pelagio. La Villa con tutti i terreni furono così affittati all’esercito italiano sui quali furono costruiti degli Hangar di legno per accogliere i velivoli che però successivamente sono stati eliminati. La Torre, che allora era una quadreria, venne utilizzata dal poeta come Sala Riunioni dove venivano pianificati i voli e soprattutto quello della mattina del 9 agosto del 1918 quando 11 biplani Ansaldo SVA, aventi sulla fiancata il leone di San Marco dell’87^ Squadriglia Serenissima,  al seguito di D’Annunzio, sorvolarono Vienna lanciando migliaia e migliaia di volantini. Il percorso fu di 1000 Km dei quali 800 in territorio nemico iniziò poco prima delle 06:00 del mattino e ritornarono alla base soltanto 7 aerei alle ore 12:40. La guida ci ha anche detto che il poeta a causa di un precedente incidente aereo ebbe il distacco della retina da un’occhio quindi era cieco e nonostante questo riuscì a scrivere ben 10.000 strisce di carta che in seguito sono state ricomposte in una sua opera letteraria e pubblicata. Ha anche scritto delle arie di musica classica. In un’altra Sala abbiamo anche potuto vedere il contenuto intimidatorio dei volantini verso gli austriaci che erano stati lanciati su Vienna. Al termine abbiamo visto un filmato di circa un quarto d’ora che ricostruiva i fatti storici del ‘Volo su Vienna’ con immagini di quel tempo. Come parte finale c’è stata una gradita sorpresa! Ci è stato proposto di realizzare un TG. La guida ci ha consegnato un documento contenente un lungo articolo che appunto esponeva il ‘Volo su Vienna’ però era stato tagliato in diverse parti che doveva essere ricomposto e al quale, in alcuni passi, dovevano essere abbinate delle foto. Si è provveduto così a formare una Redazione con i giornalisti che leggevano il documento ricostruito, un gruppo di reporter, una valletta che esibiva le foto abbinate alle parti del comunicato e qualcuno che fungeva da cameraman per le riprese. Facendo parte della Redazione del Giornalino Scolastico FOSCARINI NEWS personalmente ho apprezzato molto questa iniziativa. Dopo aver consumato il pranzo a sacco è iniziato il laboratorio didattico. Il componente del gruppo delle Pleiadi Matteo De Re ci ha proposto un’esperienza molto interessante sulla “Fisica del Volo”. Con oggetti comuni e di cartoleria ci ha illustrato il Principio del Bernoulli, di come viene generata la pressione, le varie correnti d’aria e perché le ali degli aerei sono costruiti con una forma particolare che serve appunto a farlo volare. Alla fine del laboratorio abbiamo così tutti potuto provare quello che ci ha detto e in più abbiamo dovuto costruire una ‘macchina’ che riuscisse a volare sopra una ventola d’aria. Tutti quanti si sono sbizzarriti a creare un prototipo con i materiali a disposizione; ma solo alcune macchine sono riuscite a volare! Nonostante la pioggia e le condizioni del terreno fossero difficili si è chiesta la possibilità di fare, in tempi brevi, il percorso del labirinto formato con dei piccoli alberi dove al centro è collocata una statua in plastica del Minotauro. Usciti nel piazzale antistante e guardando il contesto paesaggistico dove si inserisce il complesso architettonico abbiamo constatato che, l’intera residenza è molto elegante,  e a qualcuno di noi non gli sarebbe dispiaciuto restarci! Abbiamo trovato lo stesso pullman ad attenderci, così siamo ritornati al Tronchetto di Venezia dove, chi aveva il permesso firmato dei genitori è rientrato a casa, mentre altri sono stati prelevati dai rispettivi familiari. Concludo con questa mia considerazione: ”E’ stata proprio una bella esperienza!”: