dalla Redazione del TG Tasso News – Il thriller storico fonde mistero e atmosfere d’epoca, in cui la narrazione è intrisa di segreti sepolti, delitti, intrighi politici e ambientazioni suggestive.
Di questo e tanto altro abbiamo parlato, venerdì 27 febbraio, con Carmine Mari, scrittore salernitano che, dopo aver accettato l’invito della nostra referente (sua grande fan), ai nostri microfoni ha raccontato, in maniera simpatica e coinvolgente, come è nato il suo amore per la scrittura, ma soprattutto il suo amore per la nostra città, protagonista dei suoi romanzi. “Il Regolo Imperfetto” è il suo romanzo d’esordio, ambientato nell’affascinante mondo della Salerno medievale, quando essa era famosa per la sua Scuola Medica, ma tutti i suoi romanzi sono un perfetto connubio tra storia e mistero. “Hotel d’Angleterre” è premio letterario “Giallo al Centro” 2021; “Il fiore di Minerva” è, invece, vincitore del contest “Book TSD Summer Cup 2022” indetto dal sito Thriller Storici e dintorni. “L’Alfiere d’Oriente” ha una vicenda si svolge a Salerno nell’anno 1084, e la storia scorre come fosse oggi.
Recentemente ha pubblicato “Morte sulla Joannis”, un thriller storico ambientato nella Salerno del 1911, una Salerno ancora profondamente ottocentesca ma già proiettata nel Novecento, segnata dalle prime lotte operaie, dagli scioperi delle fonderie e dei molini, da una tensione sociale che si avverte sotto la superficie.
Ci ha anche confessato che è molto faticoso scrivere thriller storici, perché bisogna fare molte ricerche, attraverso fonti storiche, testi, immagini e documentari.
Insomma, non si è trattato solo di una semplice intervista, ma di un momento di confronto e formazione!
