//IL PAESE DI ALLINCIRCA

IL PAESE DI ALLINCIRCA

di | 2026-04-20T22:15:20+02:00 20-4-2026 22:14|Alboscuole|0 Commenti
a cura di Maria Teresa Tofi, alunna di classe 1F – Scuola secondaria di primo grado “G.Alessi” – Santa Maria degli Angeli – (Pg) Nel Paese di Allincirca ognuno è perso nel suo tempo, tranne Gigio, il fannullone, che è il re del tempo perso. Se a qualcuno passa per la testa di chiedere: “Per favore, sa dirmi che ore sono?”. Povero il malcapitato! Si sentirà rispondere ogni tipo di assurdità! È successo l’altro giorno alla signora Cornelia, che lo ha chiesto a Nonno Toni:” È l’ora di ieri a quest’ora!”, è stata la risposta, certamente più sensata di quella di zia Molly: “È l’ora del caffè con la Peppina!”. Peggio ancora quella della pro pro Gelsomina: “È l’ora di dormire!”. In un altro luogo della terra avrebbero risposto: “Sono le quattro del pomeriggio!”, ma non nel Paese di Allincirca dove ognuno misura il tempo in base al proprio orologio che ha, al posto dei minuti e delle ore, i simboli delle attività abituati a svolgere durante la giornata. Così nessuno sa mai esattamente l’ora della merenda: per la nonna sono le 14, per il signor Arturo quella è l’ora del pranzo, ma per la signorina Titti è l’ora della pedicure. Che caos! Si racconta che una volta il piccolo Dado invitò gli amichetti alla sua festa, indicando come luogo e tempo: A CASA MIA, ALL’ORA DEL COMPLEANNO. Fu così che gli amichetti si presentarono ognuno alla propria ora, nel momento che, per ciascuno di loro, rappresentava l’ora del compleanno. Così Lollo arrivò alle 00.01 perché per lui l’ora del compleanno era il minuto subito dopo la mezzanotte; per Susette era alle 5, al canto del gallo che annuncia il giorno di festa; Nina arrivò qualche ora dopo, perché per lei l’ora del compleanno era all’incirca metà mattinata; Pucci arrivò addirittura al tramonto, perché, si sa, le candeline si soffiano a fine giornata! Quindi tutti si presentarono in momenti diversi, e, più che a un compleanno, sembrava di trovarsi dal medico! Tutti, tranne Totò, che sta ancora aspettando di partecipare alla festa perché per lui l’ora del compleanno cade ogni quattro anni essendo nato in un anno bisestile, il 29 Febbraio!