Il 3 Giugno 2026 la dottoressa Natile è venuta in classe a raccontarci del suo recente viaggio in Islanda, un posto che lei ama molto, e per farci conoscere degli aspetti di terre e popoli lontani la professoressa Sileo l’ha invitata a parlarci di questa avventura indimenticabile, un vero e proprio contatto con la natura più selvaggia e imponente che si possa immaginare.
Ci ha spiegato e mostrato attraverso video, foto che in Islanda ci sono tantissime cascate, più di diecimila, e che tutte hanno un nome che finisce con “-foss”, che in islandese significa appunto cascata. Queste cascate sono tra le attrazioni più famose dell’isola.
Ha visitato la Svartifoss, che si chiama Cascata Nera, e l’ha descritta come uno spettacolo quasi magico: è circondata da colonne di roccia scura, così perfette e regolari che sembrano quelle di un antico organo. Un vero e proprio incanto naturale.
Poi ha parlato della Godafoss, la Cascata degli Dei, un luogo legato alla storia e alle leggende. La sua forma, che ricorda un ferro di cavallo, l’ha tanto colpita. E’ un posto pieno di storia e leggende, un vero gioiello!
Ma quando ha visto Dettifoss, ha capito cosa significa la vera forza della natura, perché è la cascata più potente di tutta Europa. Ha raccontato che quando ci si trova lì, si sente la terra tremare sotto i piedi e l’aria è piena di un vapore d’acqua finissimo che ti bagna il viso; un’emozione davvero fortissima. Ma il suo viaggio non si è fermato alle cascate!
La dottoressa Natile ha avuto l’opportunità incredibile di osservare le balene libere e maestose nel loro habitat naturale. Ha condiviso la grande emozione che si prova avvistando il soffio di una balena all’orizzonte, o quando si riesce a vedere la sagoma enorme di questi animali che emergono dall’oceano. Un momento di pura meraviglia, che ti fa sentire piccola di fronte alla grandezza della vita marina. Ha anche osservato le foche che giocavano tranquille sulla costa. Vedere questi animali così vicini, così veri nel loro ambiente, le ha trasmesso un grande senso di pace e una sensazione di unione speciale con la natura.
E poi, il cielo d’Islanda si è illuminato per un altro spettacolo incredibile: l’aurora boreale. Ce l’ha descritta come un’esperienza quasi magica e surreale. Ha raccontato di come il cielo si sia trasformato in una specie di tela dove si accendevano e muovevano luci verdi, viola e a volte anche rosa. Guardare l’aurora boreale è qualcosa di magico e quasi irreale, uno spettacolo dell’universo che ti riempie di stupore e meraviglia, facendoti dimenticare tutto il resto. Era come se il cielo ti stesse raccontando segreti antichissimi.
La dottoressa Natile ci ha raccontato anche dei geyser, quelle sorgenti termali che eruttano in modo spettacolare potenti getti d’acqua calda verso il cielo.
Ha visitato una grotta ricoperta di ghiaccio, un posto dove la natura ha creato delle vere e proprie sculture di ghiaccio, belle e abbaglianti nella loro freddezza, un tesoro nascosto sotto la superficie. In questo incontro ila dottoressa Natile ha cercato di trasmettere tutto l’amore che prova per questa terra speciale. L’Islanda non è solo un posto da visitare, ma un’esperienza che ti cambia interiormente. È un luogo che ti insegna l’umiltà di fronte alla sua potenza e ti regala momenti di bellezza così puri da togliere il fiato. Con le sue cascate impetuose e i suoi cieli colorati, ci ricorda quanto sia importante proteggere questi luoghi meravigliosi e unici.
Ciò che mi ha colpito maggiormente di questo incontro è stata la sensazione di poter vedere l’Islanda e le sue incredibili meraviglie attraverso gli occhi della dottoressa Natile. E’ come se lei ci avesse preso per mano e ci avesse fatto vivere il suo viaggio passo dopo passo. Quando lei raccontava, ci mostrava i video e le foto, non ci ha solo illustrato i luoghi ma ci ha trasmesso le sue emozioni: la meraviglia che provava, la sua gioia, lo stupore di fronte a spettacoli naturali unici al mondo. E’ riuscita a trasmetterci l’intensità di ogni momento, il suo entusiasmo era così palpabile che ascoltandola si percepiva chiaramente quanto quel viaggio l’abbia toccata nel profondo.
Il suo racconto è stato come un caloroso invito a scoprire un luogo magico, lasciandoci con la splendida sensazione di aver condiviso con noi un tesoro prezioso che ora custodiamo nel cuore.
Giuseppe D’Alconzo
Classe 3^C
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