Noi alunni del Gruppo Biblioteca Sensale abbiamo avuto il piacere di incontrare Maria Annarita Brillante, responsabile del coro “Le Piccole Voci” del V Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore, per conoscere più da vicino la storia del progetto e il valore educativo del canto corale nella sua scuola. Di seguito riportiamo l’intervista realizzata.
1.D. Com’è nato il progetto del coro “Le Piccole Voci” e quali obiettivi educativi vi proponete attraverso il canto?
R. Il progetto del coro “Le Piccole Voci” nasce dalla visione educativa della Dirigente Scolastica Ida Di Lieto, da sempre attenta a promuovere iniziative che favoriscano il benessere, l’inclusione e la crescita globale degli alunni, e dall’impegno della Responsabile del coro Maria Annarita Brillante, che ha individuato nel canto corale uno strumento privilegiato di educazione musicale e relazionale.
Attraverso il canto, il progetto si propone di sviluppare nei bambini il piacere di fare musica insieme, educandoli all’ascolto reciproco, al rispetto delle regole e alla collaborazione. Il coro diventa così un contesto educativo in cui l’apprendimento avviene in modo sereno e coinvolgente, valorizzando la dimensione espressiva, emotiva e sociale di ciascun alunno.
2.D. Quali competenze – musicali, relazionali o emotive – vede crescere maggiormente nei bambini che partecipano al coro?
R. Secondo la Dirigente Scolastica Ida Di Lieto e la Responsabile del coro Maria Annarita Brillante, le competenze che mostrano una crescita più evidente sono quelle relazionali ed emotive. I bambini imparano a gestire le emozioni, a superare timidezze e insicurezze, a rafforzare l’autostima e il senso di appartenenza al gruppo.
Parallelamente, si osserva un significativo sviluppo delle competenze musicali: maggiore attenzione all’ascolto, miglioramento dell’intonazione, del ritmo e dell’uso consapevole della voce. Questi progressi hanno ricadute positive anche sul comportamento scolastico e sulla partecipazione attiva alla vita della scuola.
3. D. Quali sono le soddisfazioni più grandi e le sfide principali nel guidare un coro di voci così giovani?
R. Per la Dirigente Scolastica Ida Di Lieto e per la Responsabile del coro Maria Annarita Brillante, una delle soddisfazioni più grandi è vedere i bambini crescere come gruppo, maturare nel rispetto reciproco e vivere il canto come esperienza di condivisione e gioia.
Un aspetto particolarmente significativo è la valorizzazione degli alunni che presentano difficoltà nelle materie curriculari: nel coro questi ragazzi trovano uno spazio in cui sentirsi competenti, riconosciuti e gratificati, rafforzando l’autostima e la motivazione personale.
Le principali sfide riguardano la gestione delle diverse età, dei tempi di attenzione e delle fragilità individuali, ma proprio questa complessità rende il coro un’esperienza altamente formativa, capace di trasformare le differenze in una risorsa e ogni difficoltà in un’opportunità di crescita educativa e umana.
Gennaio 2026, Gruppo Biblioteca Sensale
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