di Alessandro Ambrosio-Il Cristo Velato, realizzato nel 1753 da Giuseppe Sanmartino, è il cuore pulsante della Cappella
Sansevero, a Napoli. Considerata una delle sculture più affascinanti della storia dell’arte, l’opera
rappresenta il corpo di Cristo morto, disteso su un materasso e avvolto da un velo trasparente.
La caratteristica che rende il capolavoro unico al mondo è la resa del velo marmoreo. La
maestria di Sanmartino è riuscita a imprimere nel marmo una delicatezza tale che il tessuto
sembra aderire al corpo, rivelando con una precisione quasi anatomica i segni del martirio.
Per secoli, la perfezione del velo ha alimentato la leggenda della marmorizzazione: si diceva
che il committente, il principe alchimista Raimondo di Sangro, avesse trasformato un vero
tessuto in marmo tramite un misterioso processo chimico. Tuttavia, i documenti storici e l’analisi
della pietra confermano che l’intera statua è frutto esclusivamente dello scalpello, ricavata da
un unico blocco di marmo carrarese.
L’opera non è solo un trionfo della tecnica, ma un potente simbolo di sofferenza e spiritualità.
Persino il grande Antonio Canova rimase così turbato dalla sua bellezza da dichiarare che
avrebbe rinunciato a anni di vita pur di poter vantare la paternità di un simile capolavoro.
